Un'indagine pubblicata ieri evidenzia il paradosso italiano: le aziende investono di più in cybersecurity, ma i soldi non finiscono dove servono. Le aree più trascurate sono supply chain, adozione sicura dell'AI e governance complessiva. Solo il 2% ha implementato un modello di cyber-resilience esteso a tutta l'organizzazione. Tra le PMI, solo il 15% adotta un approccio strutturato alla sicurezza. Il 56% mostra livelli di consapevolezza ancora bassi.
Dopo Fastweb+Vodafone, anche TIM ha inviato la disdetta del Master Service Agreement con Inwit. La tower company contesta la mossa definendola strumentale e ricorda che i contratti sono validi fino al 2038. Ma TIM si dice disponibile a rinegoziare. Nel frattempo, TIM e Fastweb stanno costruendo una joint venture per 6.000 nuove torri entro il 2030.
Dal 1 aprile alcune offerte TIM mobile sono aumentate di 2 euro al mese. A maggio arrivano ulteriori ritocchi. Il collegamento con la vicenda Inwit è diretto: quanto più gli operatori riescono a ridurre i costi delle torri, tanto meno sono costretti a scaricarli sugli abbonati. Ma finché la partita legale è aperta, la pressione sui margini resta.
L'assemblea discuterà bilancio 2025, remunerazione e annullamento di 27,9 milioni di azioni. Ma il vero tema sarà lo stato della conflittualità con TIM e Fastweb+Vodafone. Inwit ribadisce: le iniziative degli anchor tenant sono illegittime, ma resta aperta al dialogo.
Il colosso dei giocattoli (Monopoly, Transformers, D&D) ha confermato una violazione dei propri sistemi. I tempi di ripristino stimati in settimane, non giorni. Un altro caso che dimostra come nessun settore sia immune.
Una startup italiana entra nel radar di Gartner per la protezione degli endpoint mobili basata su AI agentica. Un segnale importante per l'ecosistema cyber italiano: l'innovazione non arriva solo dall'estero.
Deadline 23 aprile per iscriversi come fornitore. Contributo a fondo perduto del 50% (fino a 20.000 euro) per PMI e autonomi. Servono contratti di connettività minimo 30 Mbps. Per GPA e i suoi partner, l'opportunità è concreta.
L'Operational Summary dell'ACN registra un balzo significativo a febbraio: 436 eventi contro 225 di gennaio. L'incremento è dovuto all'ampliamento dei soggetti obbligati dalla NIS2 e allo svolgimento delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina. Principali vettori: email, account validi compromessi, vulnerabilità note.
Il Cyber Index PMI dell'ACN fotografa un Paese dove la consapevolezza cresce ma la maturità no. Le aziende investono di più ma nelle aree sbagliate: si concentrano su firewall e antivirus trascurando supply chain, AI security e governance. Il paradosso: budget in crescita, vulnerabilità invariate.
Un nuovo toolkit denominato DarkSword ha colpito dispositivi Apple, con impatto diretto sulla sicurezza degli utenti iPhone. Un attacco che dimostra come anche l'ecosistema Apple, storicamente considerato più sicuro, non sia immune alle minacce avanzate.
Il report annuale conferma: l'89,9% degli italiani usa Internet, 41,2 milioni sono sui social (in calo dell'1,2%). WhatsApp è il social più usato (90,1%), seguito da Facebook (76,1%) e Instagram (71,3%). LinkedIn cresce del 13,6% arrivando a 25 milioni. La scoperta dei brand non passa più solo da Google: è distribuita tra social, AI e piattaforme verticali.
Secondo Google stessa, i consumatori si aspettano che l'AI comprenda l'intento, non solo le parole. L'obiettivo per i brand non è più fare offerte per keyword, ma creare un ecosistema di contenuti autorevoli pensati per query conversazionali. La SEO tradizionale non basta più.
I dati DMA 2025 confermano l'email come il canale con il ROI più alto. Ma nel 2026 la vera differenza la fa l'automazione: sequenze che inviano il messaggio giusto al momento giusto, basandosi sulle azioni dell'utente. Per le PMI italiane, è ancora un asset largamente sottoutilizzato.
Gli utenti scoprono un brand su TikTok, chiedono informazioni a ChatGPT, confrontano i prezzi online e convertono in negozio. Per Beliūnas, i marketer devono presidiare i micro-momenti di discovery, non forzare gli utenti in sequenze predefinite.
Secondo Sprout Social, ciò che le persone vogliono dai brand sui social è interazione con la community (58%) e contenuti originali. Il singolo post virale non basta: servono continuità, serialità e relazione. Per La Mesa, il 2026 è l'anno in cui l'autenticità diventa strategia.
Bloomberg riporta almeno 15 nuovi prodotti hardware in arrivo: iPhone 17e (il primo con Dynamic Island entry-level), nuova Apple TV con Siri AI rinviata a settembre, Home Hub smart display, MacBook Pro OLED con touchscreen, Mac mini M5 e il primo iPhone pieghevole. A marzo-aprile atteso iOS 26.4 con la nuova Siri basata su Apple Intelligence.
Il toolkit DarkSword ha preso di mira specificamente i dispositivi Apple, dimostrando che la percezione di sicurezza dell'ecosistema non equivale a immunità. Per i rivenditori e partner Apple, è un tema di comunicazione e consulenza verso i clienti.
Ayvens ha avviato una collaborazione industriale con Renault per ricondizionare le auto al termine del contratto e reimmetterle nel leasing. Obiettivo: 3.500 contratti di leasing usato nel 2026 (dai 1.800 del 2025). Strategia cruciale per le EV, la cui rapida svalutazione pesa sui bilanci delle società di noleggio.
Il nuovo regime fiscale dei fringe benefit ha penalizzato le alimentazioni tradizionali nelle car list aziendali. Risultato: forte rallentamento degli ordini da medie e grandi imprese, impegnate a rivedere le car policy. Le società di noleggio indipendenti come Ayvens hanno registrato un dato negativo sulle immatricolazioni, mentre le captive crescono.
INWIT ritiene che le iniziative di Fastweb e TIM siano illegittime. Ma resta aperta al dialogo.