Telco & IT
2 notizieFuture Skill Tracker 2026: il gap di competenze tra telco e tech company resta largo, 16% contro 34%
Il nuovo report Future Skill Tracker 2026 di STL Partners, ripreso da CorCom, fotografa una distanza strutturale che non si chiude. La penetrazione delle competenze avanzate (intelligenza artificiale, dati, automazione, cloud, software, agentic AI, cybersecurity, sostenibilità, mobile edge) nelle telco è al 16%, contro il 34% delle tech company. Più del doppio. Un anno fa il rapporto era 15% contro 30%, segno che il divario non solo non si riduce ma si allarga in valore assoluto. Sulle nuove assunzioni la situazione è meno critica ma comunque sbilanciata: le telco hanno destinato il 24% delle nuove posizioni alle aree strategiche, contro il 40% delle tech. La fotografia ha conseguenze concrete sulla traiettoria del settore. Le telco italiane ed europee hanno perso nell'ultimo decennio una quota rilevante di EBITDA continuando a investire in infrastrutture critiche, e oggi il valore si sta spostando verso piattaforme e hyperscaler che monetizzano gli stessi flussi di traffico. Diventare "techco" non è più un'opzione di marketing ma un'esigenza industriale. Per i fornitori italiani questo significa due cose: una domanda crescente di skill verticali (AI applicata, automazione di rete, edge) e una finestra commerciale concreta verso operatori che non possono più aspettare anni per ricucire il divario.
Trimestrale Poste in arrivo il 7 maggio: ricavi attesi a 3,4 miliardi (+6%), dividend yield al 7-8% come leva sull'OPAS TIM
Mancano nove giorni al primo grande appuntamento finanziario di Poste Italiane del 2026. Equita stima ricavi a 3,4 miliardi (+6% su anno) e utile operativo a 870 milioni (+9%), mentre Banca Akros si attesta su 3,4 miliardi (+6,3%) e utile operativo poco più cauto. La divisione Mail&Parcel dovrebbe contribuire con 970 milioni di ricavi (+2%) trainata dai pacchi a doppia cifra, controbilanciando il calo strutturale della consegna lettere (-50% dal 2014). Per il settore Tlc il dato che pesa è il dividendo. Equita conferma le stime 2026-2028 su base standalone con un yield prospettico al 7-8%, livello che diventa una delle leve di marketing dell'OPAS volontaria su TIM, attesa per luglio. Del Fante ha già ricordato che dopo cinque anni gli azionisti TIM tornerebbero a un dividendo "visibile e interessante", argomento centrale per superare la soglia del 66,67% di adesioni necessaria. Sul titolo Poste l'azione tratta a un multiplo p/e 2027/2028 di 11x-10,4x e gli analisti vedono spazio fino a 27,40 euro standalone, fino a 28 euro per la combined entity post fusione. Per chi opera nel mercato Telco enterprise, le settimane fra trimestrale e lancio dell'offerta saranno il momento di osservazione strategica più importante dell'anno.
Cloud & Digital
2 notizieDeepMind firma con i cinque grandi della consulenza: alleanza strategica con Accenture, Bain, BCG, Deloitte e McKinsey su Gemini
Il 22 aprile David Thacker ha formalizzato sul blog DeepMind un patto industriale che ridisegna le regole d'ingaggio dell'AI enterprise. Le cinque principali società di consulenza globale entrano in una partnership strutturata su tre pilastri: collaborazione su casi d'uso clienti per sviluppare verticalizzazioni di Gemini in finanza, manifattura, retail, media; accesso anticipato ai nuovi modelli Gemini prima del rilascio commerciale; canale diretto fra top executive delle Big Five e dirigenti DeepMind per definire la frontier AI strategy con CEO e board dei clienti finali. La parola chiave del comunicato è "agentic transformation". Il messaggio per il mercato della consulenza B2B italiana è doppio. Primo, l'AI non sta distruggendo la consulenza: sta creando una distanza competitiva fra chi la integra strutturalmente e chi la usa in modo superficiale. Secondo, il modello commerciale dei vendor AI sta cambiando. Vendere direttamente al cliente enterprise era considerato il moat decisivo dei SaaS dell'AI. La firma DeepMind ammette che per scalare serve passare dagli intermediari che hanno relazioni con migliaia di clienti enterprise. Per il mid-market italiano la finestra temporale per integrare l'AI nei propri processi senza perdere terreno è ancora aperta, ma non è infinita.
Agentic AI: dal "dire" al "fare". Il nuovo paradigma operativo che riduce la frammentazione digitale dentro le aziende
Italiaonline ha pubblicato il 17 aprile un'analisi divulgativa su come l'agentic AI sta cambiando il modo di costruire processi nelle aziende italiane. Il salto di paradigma non è tecnologico ma operativo: dall'AI come consulente che suggerisce risposte all'AI come agente che esegue task multi-step in autonomia, accede a database, confronta metriche, identifica anomalie, invia notifiche a chi di competenza. La promessa concreta è la riduzione della frammentazione digitale, problema che pesa sulle PMI italiane più di quanto si pensi. Marketing che non dialoga con vendite, logistica scollegata dal magazzino, supporto clienti separato dal CRM: gli agenti diventano il tessuto connettivo intelligente che collega questi compartimenti. Sul fronte software un agente può ricevere un bug, analizzare il codice, proporre una correzione, testarla in ambiente sicuro e, se approvata, mettere in produzione. Sul fronte marketing un agente può monitorare i social, intercettare bisogni emergenti, gestire le recensioni e rispondere ai feedback. Il limite oggi non è più la tecnologia ma la governance: come integrare gli agenti dentro i processi senza creare nuovi silos di responsabilità, come misurarne il ROI, come gestire la transizione delle competenze umane verso ruoli di orchestrazione. Per le aziende italiane il vantaggio competitivo del 2026 si misura su questa architettura, non sulla quantità di tool adottati.
Cyber Security
2 notizieVoucher Cloud e Cybersecurity: nuova proroga, fornitori fino al 27 maggio. Le PMI possono ancora preparare il fascicolo
Il MIMIT ha prorogato con decreto del 22 aprile la scadenza per l'iscrizione dei fornitori all'elenco del Voucher Cloud e Cybersecurity. Il termine inizialmente fissato al 23 aprile è ora spostato alle ore 12:00 del 27 maggio 2026. La motivazione è arrivata dalle associazioni di categoria che hanno chiesto più tempo per preparare la documentazione richiesta, in particolare le certificazioni ISO 9001, ISO/IEC 27001, ISO/IEC 27017 e CSA Star Level 2 per chi offre servizi cloud. Per le PMI italiane e i lavoratori autonomi la proroga è una buona notizia operativa: significa che la fase 2, ovvero l'apertura dello sportello per le domande di contributo da 20 mila euro, slitta di almeno cinque settimane (atteso ora nella seconda metà del 2026). Il consiglio operativo non cambia: chi prevede di richiedere il voucher dovrebbe già stilare il piano di spesa minimo di 4 mila euro, identificare i fornitori potenziali fra quelli che si stanno iscrivendo, verificare la cumulabilità con altri aiuti di Stato in regime de minimis (massimale 300 mila euro su tre anni). Le categorie ammissibili coprono firewall, antimalware, SIEM, monitoraggio reti, soluzioni IaaS e SaaS. Una misura che vale 150 milioni complessivi e che, gestita a sportello in ordine cronologico, premia chi arriva preparato.
ACN: il vademecum di cybersecurity di base per i dipendenti pubblici. Dodici buone pratiche concrete contro la principale vulnerabilità
L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha pubblicato insieme al Dipartimento della Funzione Pubblica un vademecum operativo con dodici buone pratiche di cybersecurity di base, pensato per dipendenti pubblici di tutte le amministrazioni italiane. Il documento parte da una constatazione che vale anche fuori dalla PA: la prima vulnerabilità informatica in qualsiasi organizzazione è la persona, non il sistema. Le pratiche coprono la gestione delle password (autenticazione a più fattori, password manager, niente riutilizzo), la prudenza sui link e gli allegati nelle e-mail, la gestione degli aggiornamenti, il riconoscimento del phishing, la protezione del dispositivo personale, la condotta sui social network, l'uso responsabile dell'AI generativa con dati interni. Per le imprese italiane il documento non è un riferimento normativo, ma un esempio strutturato di "minimo sindacale" della cultura cyber che potrebbe ispirare formazione interna a costi contenuti. La direttiva NIS2 alza l'asticella per i settori critici a partire da quest'anno (notifica incidenti entro 24 ore, sanzioni fino a 10 milioni o 2% del fatturato globale), e la formazione del personale resta l'investimento con il ROI più alto rispetto al rischio. Un click sbagliato di un dipendente può vanificare milioni in firewall.
Marketing & Comunicazione
1 notiziaIl 60% delle ricerche online non genera più click. Il convegno Megatrends Tor Vergata fotografa una rivoluzione copernicana nel marketing
Il 16 aprile a Roma, alla facoltà di Economia di Tor Vergata, si è tenuto Megatrends 2026, convegno dedicato all'impatto reale dell'AI in marketing, comunicazione e customer care. Marzia Del Prete, senior manager AI & Data di EY, ha sintetizzato la trasformazione in atto. Per decenni l'utente ha interrogato Google con stringhe di keyword e ottenuto in risposta una lista di link. Oggi i motori generativi (Perplexity, Copilot, AI Overviews di Google, ChatGPT) generano risposte sintetiche dirette, senza bisogno di cliccare su nessun link esterno. I numeri raccontano l'entità del cambiamento: il 60% delle ricerche totali online non genera più click, il 25% della Generazione Z preferisce interrogare direttamente sistemi come ChatGPT. Per chi vive di traffico organico (e-commerce, editoria, lead gen B2B) significa ripensare le strategie SEO in chiave GEO (Generative Engine Optimization): schema markup strutturato, contenuti densi di dati e statistiche, file llms.txt, authority building su più fonti. Sul fronte change management Claudio Stamile (Fastweb e Vodafone) ha sollevato un nodo che torna in molti contesti: l'85% dei Proof of Concept AI nelle aziende italiane fallisce nel passaggio alla produzione. La promessa è grande, l'esecuzione molto meno. Per chi guida il marketing nelle PMI il messaggio è non rincorrere lo hype: investire prima in change management, processo e dati, e solo dopo nei tool.
Dal Network LinkedIn
1 spuntoBeliūnas: "Google sta costruendo il pannello di controllo per i lavoratori AI. Non un chatbot più intelligente, una console di esecuzione governata"
Linas Beliūnas, 120 mila iscritti alla newsletter Substack che intreccia FinTech e AI, ha analizzato sul suo profilo LinkedIn una scoperta interessante nel codice di test di Gemini Enterprise. Buried inside, scrive, c'è una nuova tab "Agent" che sostituisce il classico chatbot: New Task, Inbox, sidebar con Goal/Agents/Files/Connected apps, workflow multi-step (non più singole risposte one-shot), un toggle "Require human review" attivo di default, e soprattutto Skills + Projects come asset persistenti e riutilizzabili. La sua lettura strategica è secca: questo non è un upgrade del modello, è una "governed execution inside real systems". Anthropic con Claude Cowork ha dimostrato che l'AI può fare il lavoro al posto degli umani; Google sta trasformando questa dimostrazione in qualcosa che le aziende attiveranno davvero, dentro Gmail, Docs, Drive, Sheets. L'osservazione che dovrebbe interessare i CIO italiani è la dimensione governance: il vero collo di bottiglia per l'AI in azienda non è la qualità del modello, è la capacità dell'organizzazione di delegare task con permessi, audit trail, approval workflow strutturati. Beliūnas la chiude così: i prossimi due anni si decidono su questo, non su quale modello è il più potente.
Focus Apple
1 notiziaTernus eredita una Cina in ripresa e una pipeline pronta. L'iPhone Fold di settembre sarà la sua prima firma da CEO
Mark Gurman ha aggiornato domenica 26 aprile la roadmap di prodotto Apple sotto la nuova era Ternus. Il primo grande lancio sotto la sua guida sarà l'iPhone Fold a settembre, accompagnato dalla famiglia iPhone 18 Pro: la più grande modifica al design dell'iPhone dalla sua nascita, dopo che Ternus ha già firmato l'iPhone Air dello scorso anno. Sul fronte dei numeri Tim Cook lascia un'eredità solida: i ricavi nella Greater China nel trimestre più recente sono saliti a 25 miliardi (da 18,5 miliardi un anno fa), il miglior trimestre iPhone di sempre nell'area secondo IDC. Apple è risalita al secondo posto nel mercato cinese degli smartphone con il 19% di quota, contro la quarta posizione di un anno prima dietro Huawei, Oppo e Vivo. Il merito è dell'iPhone 17 e, curiosamente, anche del nuovo colore arancione che i consumatori cinesi hanno soprannominato "Hermès Orange". Ternus eredita questa fotografia ma anche tre dossier scomodi: Washington protezionista, Pechino diffidente, consumatori cinesi meno fedeli ai brand occidentali. La sua sfida sarà gestire la transizione mantenendo intatta la macchina di ottimizzazione hardware-software che è il vero moat di Apple, mentre l'industria intera scommette che la prossima generazione di prodotti AI passerà da occhiali smart, pendenti e AirPods con telecamera integrata, su cui Cupertino sta già lavorando.
Focus Automotive & Fleet
1 notiziaNoleggio Q1 2026 al 33,6% del mercato. I brand cinesi triplicano nel lungo termine, il diesel scende al 22,6%
Il rapporto ANIASA-Dataforce sul primo trimestre 2026 conferma il noleggio come il vero motore del mercato auto italiano: una vettura su tre immatricolata in Italia da gennaio a marzo è a noleggio, quota record del 33,6% sul totale. Il comparto cresce del 10% a 179.017 veicoli (164.492 vetture e 14.525 commerciali leggeri), contro un mercato complessivo a +8,2%. La fotografia è però a due velocità. Il noleggio a breve termine vola con +58,3% sulle vetture, spinto dall'anticipo del rinnovo flotte per le Olimpiadi di Milano-Cortina e dalle festività pasquali precoci. Il noleggio a lungo termine cala del 3,5% sulle vetture e del 9,9% sui commerciali, ma il dato è influenzato da un Q1 2025 eccezionale legato al bando Consip e a captive con tassi di crescita mensili dell'80-91%. Su parametri di stagionalità ordinari, l'NLT resta tonico con 105 mila unità targate. Due trend strutturali emergono per i fleet manager. Primo, i brand cinesi triplicano nel lungo termine: 7.145 immatricolazioni contro le 2.300 dell'anno scorso, segno che sono entrati nelle car policy aziendali. Secondo, il diesel arretra al 22,6% nel lungo termine e al 10,4% nel breve, minimo storico. La Fiat Panda resta in testa fra i modelli più noleggiati nel lungo (6.000 unità), seguita dalla Grande Panda (4.000), VW Tiguan, BMW X1 e Peugeot 3008. Il presidente Italo Folonari ha rilanciato il tema fiscale alla vigilia della Legge Delega di riforma: senza un riallineamento con i competitor europei, il rinnovo delle flotte continuerà a frenare.