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Rassegna stampa

Giovedì 30 Aprile 2026
Edizione #024
Notizia del giorno

Apple pubblica oggi il Q2 fiscal 2026, l'ultima trimestrale di Cook prima del passaggio a Ternus. Consensus a 109,7 miliardi di ricavi, iPhone a 56,5 miliardi, gross margin 48-49%

Apple comunica i risultati del secondo trimestre fiscale 2026 dopo la chiusura dei mercati USA, alle 22 italiane. È l'ultimo Q2 firmato da Tim Cook prima del passaggio del testimone a John Ternus, fissato per il primo settembre. Il consenso degli analisti raccolto da Yahoo Finance vede ricavi a 109,7 miliardi di dollari, EPS a 1,95, in linea con la guidance di Kevan Parekh che a gennaio aveva indicato una crescita del 13-16% anno su anno. La componente iPhone, attesa attorno ai 56,5 miliardi, resta il driver principale e il vero punto di osservazione: gli analisti guarderanno al mix Pro e Pro Max, all'ASP medio e soprattutto al contributo della Cina, dove Apple è tornata al secondo posto nel Q1 2026 con una quota del 19%. Servizi attesi sopra i 30 miliardi, con margini in espansione. Goldman Sachs vede iPhone a 56,3 miliardi, JP Morgan è più ottimista a 112,7 miliardi di ricavi totali. Il punto sensibile è la guidance del Q3, storicamente più impattante della trimestrale stessa perché anticipa il setup del lancio iPhone 18. Sul tavolo della call, oltre ai numeri, la transizione di leadership e le risposte attese sui temi caldi: il pricing dell'iPhone Fold di settembre, il roadmap Apple Intelligence, l'esposizione ai dazi sui componenti e la traiettoria della partnership con Google su Gemini per Siri. Il titolo è sceso del 2,5% all'annuncio del passaggio Cook-Ternus a fine marzo, e oggi è il primo banco di prova del sentiment sotto la nuova era.

Fonte: S&P Global  ·  AppleInsider  ·  MacObserver  ·  30 Apr 2026

Telco & IT

3 notizie
Inwit · Borsa Italiana · Key4biz

Inwit oggi in assemblea: dividendo a 0,5543 euro per azione, +7,5% sul 2024. Riserve attive in vista del CdA del 12 maggio sul dossier data center WindTre

L'assemblea degli azionisti Inwit si riunisce oggi a Roma per l'approvazione del bilancio 2025 e per deliberare sul dividendo proposto dal CdA: 0,5543 euro per azione, in crescita del 7,5% rispetto al 2024, comprensivo dell'utilizzo di parte delle riserve disponibili. Il pagamento è fissato per il 20 maggio con stacco cedola il 18 e record date il 19. È la prima assemblea dopo lo strappo con Fastweb+Vodafone e TIM sui Master Service Agreement, che nel marzo scorso ha portato la towerco a rivedere al ribasso le stime per il periodo 2026-2030. Il management guidato dal direttore generale Diego Galli arriva al voto con un bilancio 2025 solido, ricavi consolidati a 1,077 miliardi (+4%) e utile netto a 360,8 milioni (+2%), e con una mossa industriale che cerca di riequilibrare la pressione sul core business: la trattativa con WindTre per acquisire data center e centrali di telecomunicazione per circa 100 milioni di euro, riportata da Bloomberg nei giorni scorsi. Il dossier passerà al CdA del 12 maggio. Per Inwit l'apertura all'edge computing è la prima vera diversificazione strategica dopo l'integrazione delle torri Vodafone del 2020. Sul fronte legale, prosegue il ricorso al Tribunale di Milano contro la disdetta di Fastweb+Vodafone, con decisione attesa attorno a metà maggio.

Fonte: Borsa Italiana Radiocor  ·  Key4biz  ·  28-30 Apr 2026
Milano Finanza · Equita · Banca Akros

Trimestrale Poste il 7 maggio, Equita stima ricavi a 3,4 miliardi e utile reported a 820 milioni. Focus sull'utile ex TIM da 620 milioni mentre l'OPAS entra nella fase decisiva

Equita e Banca Akros si aspettano una solida partenza d'anno per Poste Italiane, che pubblicherà i risultati del Q1 il prossimo 7 maggio. Equita stima ricavi consolidati a 3,4 miliardi (+6% anno su anno) con un utile operativo di 870 milioni (+9%) e margine al 25%. Banca Akros è in linea sui ricavi, leggermente più cauta sull'EBIT a 826 milioni. Il dato che gli analisti guarderanno con più attenzione è l'utile ex TIM, stimato a 620 milioni (+3%) da Equita e a 595 milioni da Banca Akros: la differenza con l'utile reported di 820 milioni dipende dalla one-off positiva di circa un miliardo registrata nel Q4 2025 sul rimborso del canone di concessione TIM, che non si ripeterà. La trimestrale arriva nel momento più sensibile dell'OPAS da 10,8 miliardi su TIM, con closing previsto entro fine 2026. L'AD Matteo Del Fante ha definito "fair" il prezzo offerto, 0,635 euro per azione tra cash e titoli, e ha promesso che il dividendo TIM tornerà dopo cinque anni. Il rendimento prospettico del titolo Poste, secondo Equita, è destinato a salire al 7-8%. Per Mail&Parcel Equita stima ricavi a 970 milioni (+2%) con il segmento pacchi che cresce a doppia cifra nei volumi, parzialmente compensato dal calo della corrispondenza tradizionale.

Fonte: Milano Finanza  ·  24 Apr 2026
AGCOM · Asstel · Adnkronos

Decreto Bollette in vigore dal 19 giugno: vietato contattare i clienti energia senza consenso esplicito. Asstel: norma discrimina le telco con offerte integrate luce e gas

Dal 19 giugno entrano in vigore le nuove regole del Decreto Bollette, la cui legge di conversione è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 aprile. Le società di luce e gas non potranno più contattare telefonicamente i clienti né inviare messaggi promozionali senza un consenso esplicito raccolto in precedenza. In assenza di autorizzazione, qualsiasi proposta commerciale via telefono o sms diventa vietata e i contratti eventualmente attivati senza consenso non avranno validità. L'onere della prova è invertito: spetterà alle aziende dimostrare di aver ottenuto il via libera del cliente. La norma si somma al provvedimento AGCOM del 14 aprile che introduce numerazioni brevi a tre cifre per identificare i call center autorizzati. Asstel, l'associazione di Confindustria che rappresenta le imprese telco, ha sollevato una criticità importante: il decreto crea uno squilibrio competitivo tra operatori del settore. Le telco che offrono anche servizi energetici si troveranno penalizzate rispetto alle utility pure, mentre il mercato si sta muovendo verso offerte integrate connettività più luce e gas. AGCOM ha istituito un tavolo tecnico per definire le modalità attuative, soprattutto sulle numerazioni dedicate a teleselling e telemarketing nei comparti energia. Il primo pacchetto di misure è già operativo, ma serviranno mesi per chiudere il quadro applicativo.

Fonte: Adnkronos  ·  AGCOM  ·  29 Apr 2026

Cloud & Digital

2 notizie
Futurum · MySoluta · HubSpot

HubSpot Spring 2026 punta sull'agentic enterprise: arrivano l'Agentic Engagement Object, lo Smart Deal Progression e oltre 100 nuove feature. Sfida diretta a Salesforce e Microsoft

HubSpot ha presentato lo Spring Spotlight 2026 con un cambio di passo che la posiziona come challenger credibile di Salesforce, Microsoft e Oracle nella fase enterprise. Il pezzo forte è l'Agentic Engagement Object, hub contestuale che fa emergere automaticamente insight rilevanti, prossime azioni e workflow per i team sales e marketing. Insieme arriva lo Smart Deal Progression, sistema che usa l'AI per suggerire spunti, contenuti e trigger specifici per accelerare il pipeline. Il rilascio ruota attorno alla nuova Agentic Customer Platform, dove gli AI Prospecting Agents identificano in autonomia i 5-10 account prioritari della giornata, motivati da segnali di mercato in tempo reale come news aziendali, cambi di management e pattern di acquisto. Il Service Hub si potenzia con il Customer Agent capace di rispondere autonomamente a ticket complessi, mentre HubSpot introduce un modello di outcome-based pricing per alcuni Agenti Breeze, basato sui risultati e non sul numero di utenti. La survey Q1 2026 di Futurum su 830 decisori enterprise dice che il 39% si aspetta GenAI delivered via agenti task-automating, contro un 12% che punta sui copilot. Per HubSpot è la conferma che la finestra è ora aperta. Per le aziende italiane, soprattutto mid-market e PMI strutturate che usano HubSpot come piattaforma principale, l'effetto pratico è doppio: meno integrazioni esterne per portare AI in CRM e marketing automation, e un costo incrementale più basso rispetto ad adottare un Salesforce Agentforce.

Fonte: Futurum Group  ·  MySoluta  ·  14 Apr 2026
CXToday · Salesforce · Fortune

Salesforce rilancia AgentExchange come catalogo deployable e Fortune racconta il primo caso da 100 milioni di savings. L'AI passa da efficienza a revenue

Salesforce ha aggiornato il 15 aprile AgentExchange, il marketplace per AI agent enterprise, trasformandolo da builder marketplace di componenti a catalogo di soluzioni già deployabili con governance, integrazione e controlli di scalabilità integrati. Il senso del cambio è quello di unire AppExchange e Slack Marketplace in una destinazione unica per scoprire, valutare e mettere in produzione agenti già verificati da Salesforce, riducendo tempi di implementazione, costi e rischi nei contesti customer-facing. Il giorno dopo, Fortune ha pubblicato il primo caso strutturato di Salesforce con i propri agenti interni: 100 milioni di dollari di risparmio annualizzato e oltre 3.200 opportunità commerciali influenzate. La storia raccontata è significativa per come segna lo spostamento del centro di gravità: nel 2025 il successo dei progetti AI si misurava sulla riduzione dei costi di servizio, nel 2026 si misura sulla capacità di generare ricavi. Il caso interno parte dai lead sottoutilizzati, quelli che il marketing genera ma il sales non lavora perché non sono in cima al funnel: Salesforce ha messo agenti AI a coltivarli e a riportarli al ciclo commerciale. Il messaggio per i CIO italiani è che il prossimo budget AI dovrà giustificarsi non più solo con savings di efficienza ma con incrementali di revenue, e la richiesta sarà sempre più forte ai vendor di portare prove di ROI in workflow specifici.

Fonte: CXToday  ·  Fortune  ·  15-18 Apr 2026

Cyber Security

2 notizie
Kubee · BullTech · Clusit

Italia, 11% degli attacchi cyber globali su appena il 3% del PIL mondiale. A gennaio 2026 le aziende italiane hanno subito in media 2.403 attacchi a settimana, una sproporzione che si traduce in costi di breach da 150-200 mila euro per PMI

Il quadro statistico cyber italiano è una scollatura tra peso economico ed esposizione. L'Italia rappresenta il 3% del PIL mondiale ma assorbe l'11% di tutti gli attacchi informatici globali rilevati. Solo a gennaio 2026, secondo le rilevazioni Check Point e gli aggregati Kubee, le organizzazioni italiane hanno subito in media 2.403 attacchi a settimana, e il 33% delle PMI italiane è stato colpito da un ransomware almeno una volta. I vettori restano gli stessi da due anni: phishing nel 68% dei casi, vulnerabilità non patchate nel 22%, credenziali compromesse nel 10%. Akira è il ceppo più frequente, con vettore preferito le VPN senza MFA su apparati Cisco e Fortinet. Il dato economico per le PMI è duro: secondo ACN e Clusit il costo medio di un breach in Italia è di 150-200 mila euro, ma sale rapidamente se si sommano riscatti tra 50 e 500 mila euro, fermo operativo medio di 21 giorni e penali contrattuali con i clienti. Una PMI manifatturiera perde tra 8 e 25 mila euro al giorno in mancata produzione. Il punto critico è che il 43% delle aziende colpite da ransomware non riesce a recuperare tutti i dati neppure pagando, e l'80% di chi paga subisce un secondo attacco entro l'anno. Il Rapporto Clusit 2026 conferma una crescita degli attacchi del 23% rispetto al 2024. Il 68% delle PMI italiane ha subito almeno un incidente cyber nel 2025.

Fonte: Kubee  ·  BullTech  ·  Apr 2026
ACN · CSIRT · ICT Security

NIS2, ottobre 2026 scadenza dura per i soggetti registrati nel 2025. ID.RA-08 trasforma la gestione delle vulnerabilità da prassi a obbligo, con sanzioni fino a 10 milioni o al 2% del fatturato globale

Per i soggetti NIS2 della coorte aprile 2025, la finestra di adeguamento alle misure di base si chiude il prossimo ottobre. Il 24 aprile ACN ha pubblicato le indicazioni operative: nell'avvio della fase attuativa, le aziende devono completare un'analisi di impatto semplificata e armonizzata su attività e servizi, predisposizione richiesta dalla disciplina nazionale di recepimento. L'attenzione è concentrata sulla misura ID.RA-08, che impone un sistema strutturato di gestione delle segnalazioni di vulnerabilità raccordato con CSIRT Italia come coordinatore CVD. Cinque i requisiti operativi: definizione del processo di triage, canali di ricezione delle segnalazioni esterne, tempistiche di risposta, coordinamento con vendor e ricercatori, reporting verso CSIRT. Le sanzioni pesano: per i soggetti essenziali, escluse le PA, possono arrivare a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato annuo globale. Per i soggetti importanti la soglia è di 7 milioni o l'1,4%. ACN ha poteri ispettivi e sanzionatori reali. Il dato di scenario è coerente con la pressione operativa: a marzo 2026 il CSIRT ha registrato 313 incidenti, +81% rispetto allo stesso mese del 2024, effetto diretto degli obblighi di notifica NIS2. Per i CISO il 2026 è l'anno in cui la compliance smette di essere documentale e diventa misurabile, con accountability personale verso il CdA in caso di incidente grave.

Fonte: ACN  ·  ICT Security Magazine  ·  24 Apr 2026

Marketing & Comunicazione

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ALM · Gartner · Salesforce Research

Spesa agentic AI a 201,9 miliardi nel 2026, il 40% delle applicazioni enterprise integrerà agenti entro fine anno. Il marketing passa dall'ottimizzare campagne al gestirne l'intero ciclo

Le previsioni Gartner sull'agentic AI nel marketing si stanno consolidando in numeri pesanti. La spesa globale in agentic AI è attesa a 201,9 miliardi di dollari nel 2026 e il 40% delle applicazioni enterprise integrerà agenti AI entro fine anno, contro meno del 5% del 2025. Entro il 2028, sempre secondo Gartner, il 60% dei brand userà l'agentic AI per gestire interazioni one-to-one con i clienti. Il caso più visibile arriva da Unilever, che ha siglato una partnership con Google Cloud per costruire una piattaforma di agentic commerce e marketing intelligence che copre l'intero arco discovery-conversion-measurement. Il salto rispetto al passato è netto: si passa da AI che ottimizza dentro una singola campagna ad AI che gestisce l'intero ciclo, dalla selezione dell'audience alla creatività, dall'allocazione del budget alla misurazione, riportando solo i risultati allo stratega umano che supervisiona. I dati di efficienza sono già osservabili: i team marketing che hanno implementato AI automation portano le campagne sul mercato fino al 75% più velocemente e riallocano fino al 30% del tempo da esecuzione ripetitiva a strategia e creatività. Il punto operativo per i CMO italiani è che la priorità del 2026 si sposta dalla scelta dei tool al ridisegno dei workflow e all'aggiornamento del data layer: l'85% dei POC AI fallisce, e quasi sempre per problemi di architettura dati, non di modello.

Fonte: ALM Corp  ·  Gartner Q1 2026  ·  Mar-Apr 2026

Dal Network LinkedIn

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Mila Fiordalisi · LinkedIn · Dipartimento Trasformazione Digitale

Mila Fiordalisi sui DAS 5G: 25,6 milioni di euro pubblici a 12 enti tra università, ospedali e porti. Una mappa concreta di dove il 5G entra nei luoghi pubblici nei prossimi 24 mesi

Mila Fiordalisi, direttrice di CorCom, ha condiviso su LinkedIn la graduatoria definitiva dell'Avviso DAS 5G pubblicata dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale. L'iniziativa, parte della Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga 2023-2026, ha portato il governo a innalzare la dotazione a 25,6 milioni di euro destinati ai sistemi Distributed Antenna System per la copertura indoor 5G. La mappa dei vincitori è una fotografia della direzione che il PNRR digitale sta prendendo nei prossimi 24 mesi. In ambito universitario sono finanziati Federico II di Napoli, Università di Catania e Politecnico di Bari. Il comparto sanitario è quello più presidiato con AUSL Toscana Centro, AOU Pisana, ASL Taranto e AOU Meyer. Sul fronte logistico portuale, cinque autorità di sistema vengono coinvolte: Mar Ligure Occidentale, Tirreno Meridionale e Ionio, Adriatico Meridionale, Tirreno Centro Settentrionale e Adriatico Centro Settentrionale. La scelta degli ambienti è coerente con la fisica del 5G millimetrico, che richiede densificazione in indoor critici, dove la copertura macro non basta e il valore aggiunto operativo è alto. Per le aziende italiane di telco services, integrazione e manutenzione, è una pipeline di 24 mesi su clienti pubblici altamente specializzati, con bandi attuativi locali in arrivo nei prossimi mesi.

Fonte: LinkedIn / Mila Fiordalisi  ·  Apr 2026

Focus Apple

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SEC · TradingKey · IDC

L'eredità che Cook lascia a Ternus: Q1 da 143,8 miliardi di ricavi (+16%), iPhone a 85,3 miliardi (+23%), Cina a 25,5 miliardi (+38%). Il Q2 di oggi è il primo test del passaggio

Il Q2 fiscal 2026 che Apple pubblica oggi va letto contro l'asticella alta del Q1, chiuso a fine dicembre 2025 con ricavi record di 143,8 miliardi di dollari (+16% anno su anno) ed EPS a 2,84. iPhone aveva chiuso a 85,3 miliardi (+23%), il miglior trimestre di sempre per la categoria, mentre Greater China aveva registrato 25,5 miliardi (+38%), superando di 4,7 miliardi le attese di mercato. Mac era cresciuto, iPad aveva fatto un balzo da 7 a 8,6 miliardi grazie al primo trimestre completo dell'iPhone 17, dell'iPhone Air e della nuova generazione di Apple Watch e AirPods. Il Q1 era stato il primo segnale che la macchina Apple aveva ritrovato slancio in Cina, dove nel Q1 2026 la quota IDC è risalita al 19% al secondo posto, dopo essere stata quarta nel Q1 2025 dietro Huawei, Oppo e Vivo. Il consenso Q2 a 109,7 miliardi è strutturalmente più basso per stagionalità, ma il vero punto di osservazione resta la guidance Q3, perché anticipa il setup commerciale dell'iPhone 18 atteso a settembre. Per Ternus, che subentrerà come CEO il primo settembre, l'eredità è una macchina che gira a pieno regime, con tre punti di vulnerabilità da gestire: i dazi sui componenti, il costo della memoria, la traiettoria di Apple Intelligence in mercati dove la concorrenza Gemini e Anthropic è cresciuta in fretta.

Fonte: SEC 8-K Apple  ·  TradingKey  ·  Q1 FY26

Focus Automotive & Fleet

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ANIASA · Dataforce · Motor1

NLT Q1 2026: plug-in al 17,7% (+124,8%), elettriche pure giù del 18,2%. La fiscalità sui fringe benefit sta riscrivendo il mix delle flotte, mentre i marchi cinesi triplicano

Il rapporto ANIASA-Dataforce sul primo trimestre 2026 racconta un mercato del noleggio in pieno riassetto. Il comparto pesa nel suo complesso il 33% delle immatricolazioni italiane, ma dietro al dato aggregato si nasconde una divaricazione netta tra breve e lungo termine. Il noleggio a breve termine ha fatto +54,78% sulle vetture, spinto dall'anticipo del rinnovo flotte in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e dalla Pasqua precoce. Il noleggio a lungo termine ha invece chiuso a -3,51% sulle auto e -9,91% sui veicoli commerciali leggeri. Il mix di alimentazione è la fotografia più interessante: le ibride plug-in hanno guadagnato il 17,7% di quota nel NLT, in crescita del 124,8% sulle immatricolazioni, mai così alte. Le elettriche pure (BEV) sono invece scese del 18,2%, con quota al 5,5%, sotto la media di mercato che è al 7,9%. La motivazione è fiscale: il calcolo del fringe benefit basato sul tipo di alimentazione, in vigore dal 2025, premia le PHEV rispetto a BEV ed endotermiche. Il presidente ANIASA Italo Folonari ha ribadito che l'incertezza normativa e l'inadeguata fiscalità sull'auto aziendale stanno spingendo molte aziende a rinviare il rinnovo delle flotte. La Legge Delega di riforma fiscale è la prossima finestra. L'altro fenomeno strutturale: i marchi cinesi non sono più solo un tema retail, ma stanno triplicando la presenza nelle flotte aziendali, con BYD, MG e Geely in posizione di attacco sul segmento NLT.

Fonte: Motor1  ·  ANIASA  ·  Q1 2026

Il numero della settimana
109,7 mld
Sono i ricavi consensus che Wall Street si aspetta da Apple per il Q2 fiscal 2026, in pubblicazione oggi alle 22 italiane. EPS atteso a 1,95 dollari, iPhone a 56,5 miliardi, Servizi sopra i 30 miliardi. È l'ultimo Q2 della gestione Cook, che il primo settembre passerà il testimone a John Ternus. Il vero indicatore non sarà il numero principale ma la guidance Q3, che storicamente muove il titolo più della trimestrale stessa perché anticipa il setup di lancio del prossimo iPhone. Fonte: Yahoo Finance consensus, 31 analisti.
La citazione
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L'anno scorso il successo voleva dire dimostrare che l'AI riduce i costi. Quest'anno vuole dire dimostrare che fa crescere il business.
Sintesi del passaggio raccontato da Fortune il 18 aprile a partire dall'esperienza interna di Salesforce, dove gli agenti AI sono passati dal taglio dei costi del servizio all'attivazione di oltre 3.200 opportunità commerciali e 100 milioni di savings annualizzati. Il messaggio per i CIO è che la prossima discussione sui budget AI si gioca sui ricavi, non più sull'efficienza.