Le azioni di risparmio diventano ordinarie. 93,5% di adesioni alla conversione facoltativa, 676 milioni di conguaglio, fuori da Piazza Affari dal 21 maggio. Sullo sfondo Apple ufficializza il WWDC con il claim "Coming bright up", il Voucher MIMIT entra nella settimana finale per i fornitori, l'ondata ransomware sulle PMI italiane non rallenta.
La conversione facoltativa, comunicata ieri sera dal gruppo, ha registrato l'adesione del 93,5% delle azioni di risparmio: 5,63 miliardi di titoli convertiti in altrettante azioni ordinarie, con un esborso complessivo di 676 milioni in conguaglio cash a 0,12 euro per azione. Le residue azioni non aderenti saranno convertite obbligatoriamente domani 21 maggio, con conguaglio di 0,04 euro lordi, e la stessa data segnerà la revoca della quotazione delle azioni di risparmio da Euronext Milan dopo 41 anni di Borsa.
Al termine dell'operazione il capitale TIM sarà suddiviso in 21,36 miliardi di azioni ordinarie, con l'emissione di oltre 6 miliardi di nuovi titoli. È un passaggio di pulizia preparatoria all'OPAS Poste, che semplifica la struttura del capitale prima del closing atteso entro settembre. Per gli azionisti enterprise, la conversione chiude un capitolo storico iniziato negli anni '80 e apre uno scenario in cui ogni passo societario di TIM va letto in funzione del nuovo assetto Poste-TIM in costruzione.
Fonti: Teleborsa, Borsa Italiana, Soldionline · 19 maggio 2026
Il tribunale civile di Milano ha chiuso lo scorso 12 maggio la prima udienza sul contenzioso tra Inwit e Fastweb+Vodafone relativo alla disdetta del Master Service Agreement notificata dall'operatore. Le parti avranno tempo fino a fine giugno per depositare le repliche scritte. La vicenda si intreccia con la strategia decennale di uscita TIM da Inwit, presentata il 7 maggio da Pietro Labriola in conference call: utilizzo di 8.500 torri di operatori terzi diversi da Inwit, costruzione di 6.000 nuove torri a opera di altre tower company al ritmo di 500 l'anno, sviluppo di altre 6.000 torri in joint venture con Fastweb+Vodafone. Il quadro complessivo è che il mercato italiano delle torri rimarrà conteso ancora a lungo, con effetti diretti sulle tempistiche di adeguamento delle reti enterprise.
Fonti: Il Sole 24 Ore Radiocor, Key4biz, MondoMobileWeb · maggio 2026
Con la Legge di Bilancio 2026 l'affidamento del Servizio Universale postale è stato prorogato fino al 2036, ma sono stati rivisti i prodotti inclusi nella rete di garanzia. Dal 1° maggio Posta1 e le sue varianti, oltre a Paccocelere, escono dal Servizio Universale. Per i clienti business questo significa che non sarà più garantita la consegna in 24 ore né il regime tariffario agevolato sui servizi prioritari, mentre l'attenzione del gruppo si sposta sempre più sull'e-commerce e sul comparto pacchi. Il passaggio si inserisce nella più ampia transizione di Poste che, in parallelo all'OPAS su TIM, sta ridisegnando il proprio perimetro industriale tra logistica, telco e pagamenti.
Fonti: Fanpage, Gazzetta Ufficiale, comunicati Poste Italiane · maggio 2026
Il report Marketing Trends 2026 di Kantar individua negli agenti AI uno dei dieci macro-trend dell'anno: i consumatori possono ormai "briefare" assistenti digitali sempre più autonomi e integrati con sistemi di pagamento, e il 24% degli utenti AI utilizza già strumenti per lo shopping. Per i brand cambia il terreno di gioco: la visibilità si misura ora anche nella capacità di essere reperibili e machine-friendly, con contenuti strutturati per essere compresi dagli agenti. Sul fronte creativi, il 61% dei marketer prevede di aumentare gli investimenti nei contenuti dei creator, con la pressione crescente di dimostrare l'impatto di queste attività su ROI e brand building, dove engagement e visualizzazioni iniziano a non bastare più.
Fonti: Kantar Marketing Trends 2026, Think with Google · primavera 2026
Un'analisi che sintetizza i principali report di settore segnala come il 2026 sia l'anno in cui l'intelligenza artificiale smette di essere un progetto sperimentale e diventa infrastruttura per pianificazione, esecuzione e misurazione delle attività di marketing. Le aziende italiane sono ancora in una fase di adozione disomogenea: oltre il 30% nelle grandi imprese, molto meno nelle PMI, con quasi il 60% delle aziende non investitrici che indica il deficit di skill come ostacolo principale. La differenza competitiva non nasce dall'uso dell'AI in sé, ma dalla capacità di inserirla in un disegno organizzativo chiaro. Per i CMO italiani significa tre cantieri: costruire uno stack dati+AI credibile, ripensare la visibilità su motori tradizionali, generativi e commerce, presidiare quanto resta in capo all'umano, ovvero strategia, creatività e comprensione profonda del cliente.
Fonti: HT&T Consulting, ISTAT, Think with Google · primavera 2026
L'ultima Settimana Cibernetica CSIRT Italia, pubblicata il 17 maggio, raccoglie aggiornamenti di sicurezza per oltre 30 vendor, tra cui Adobe, Apple, Cisco, F5, Fortinet, GitLab, Google, HPE Aruba, Ivanti, Microsoft, Mozilla, Palo Alto Networks, SAP, Siemens, Spring, VMware e Zyxel. Tre gli alert critici evidenziati. Il primo è la disponibilità di un PoC per una vulnerabilità zero-day Microsoft. Il secondo è "Fragnesia", PoC per lo sfruttamento di una nuova vulnerabilità nel kernel Linux (CVE-2026-46300, privilege escalation). Il terzo è la prosecuzione di una supply chain attack che colpisce pacchetti NPM. Per chi gestisce un parco macchine eterogeneo, la finestra di patching di questi giorni è molto larga e richiede priorità chiare.
Fonti: ACN, CSIRT Italia · 17 maggio 2026
Le ultime rivendicazioni pubblicate sui leak site di gruppi ransomware internazionali contano diverse aziende italiane nel mirino, attive in elettronica, manifattura, servizi web e alimentare. Il caso più rilevante riguarda Datamatic S.p.A., distributore di elettronica di consumo associato al gruppo "The Gentlemen", organizzazione cybercriminale focalizzata sull'esfiltrazione e sulla monetizzazione dei dati senza necessariamente cifrarli. La strategia "senza crittografia" è una delle tendenze 2026 segnalate da Kaspersky in occasione dell'Anti-Ransomware Day del 12 maggio: i gruppi puntano sul furto massivo e sull'effetto reputazionale come leva estorsiva. Per le PMI italiane il costo medio di un attacco resta intorno ai 35.000 euro, con picchi oltre il milione nei casi più complessi.
Fonti: Bismark, Cyber Security 360, Kaspersky · maggio 2026
Il countdown è entrato nella sua settimana finale. Alle ore 12 del 27 maggio si chiude lo sportello del MIMIT per l'iscrizione dei fornitori all'elenco abilitato del Voucher Cloud & Cybersecurity, con 150 milioni di euro di dotazione complessiva. Le PMI e i lavoratori autonomi potranno richiedere il contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese, con massimo di 20.000 euro, solo per servizi acquistati da fornitori in elenco. Lo sportello beneficiari aprirà nella seconda metà del 2026, presumibilmente vicino alla scadenza europea di ottobre per l'adeguamento alla direttiva NIS2. Per i fornitori IT italiani che non sono ancora iscritti, la finestra utile è ridotta. Per le PMI, è il momento di mappare quali servizi attuali rientrano nelle categorie agevolabili.
Fonti: MIMIT, Invitalia, Innovation Post · maggio 2026
Epipoli è stata presente a Linkontro, l'appuntamento NielsenIQ con la comunità del largo consumo tenuto al Forte Village dal 14 al 16 maggio. Con il fondatore Gaetano Giannetto e Andrea Farronato (ad di Reward) il gruppo ha portato sul tavolo le novità su pagamenti alternativi, Buoni Pasto privativi sviluppati in partnership con Toduba, e programmi incentive per il largo consumo. Il mercato italiano delle Gift Card vale oggi oltre 6 miliardi di euro, e nel canale GDO rappresenta circa l'1% del fatturato. La Mastercard prepagata di Epipoli è la più venduta della categoria nella GDO. Sul fronte welfare, le soglie esentasse dei fringe benefit restano confermate dalla Legge di Bilancio per il 2026 e il 2027: 1.000 euro per i dipendenti, 2.000 euro per chi ha figli a carico. Per chi fa comunicazione interna nelle aziende italiane, è la conferma che il welfare digitale è una leva strutturale e non un fenomeno congiunturale.
Fonti: Retail Institute Italy, Epipoli, NielsenIQ · 14-16 maggio 2026
Il social media strategist e co-founder di Carriere.ai è una delle voci italiane più ascoltate sul rapporto fra AI generativa, social media e personal branding. La sua posizione torna utile in una settimana in cui Kantar e Google sottolineano il peso crescente degli agenti AI nei processi di acquisto. Il punto che La Mesa ha portato anche nei suoi interventi televisivi è che la collaborazione tra piattaforme, creator e social media manager va ripensata: serve più cultura sulle policy e più tutele per chi produce contenuti, in un sistema dove le truffe e la manipolazione algoritmica diventano un rischio quotidiano. La sintesi che vale per chi gestisce comunicazione B2B nel 2026: l'AI non sostituirà chi fa il mestiere, ma chi conosce meglio le piattaforme e l'AI farà la differenza rispetto a chi le ignora.
Fonte: LinkedIn — Luca La Mesa (linkedin.com/in/lucalamesa)
Il 18 maggio Apple ha confermato ufficialmente date e claim della Worldwide Developers Conference 2026, in programma dall'8 al 12 giugno, con keynote di apertura lunedì 8 e un evento speciale in presenza ad Apple Park. Il claim scelto è "Coming bright up". L'attesa principale è sulla nuova versione di Siri, sul rilascio di iOS 27 e macOS 27 con le evoluzioni del linguaggio Liquid Glass, e sulle integrazioni con Apple Intelligence e Gemini. Diversi osservatori segnalano che questa potrebbe essere una delle ultime WWDC guidate da Tim Cook nel ruolo di CEO, elemento che aggiunge attenzione a un evento già centrale per la strategia software dell'azienda. Per chi guarda Apple come case study di brand, il timing del claim e la regia comunicativa restano la lezione più importante: l'attesa si costruisce con la disciplina del calendario, prima che con i contenuti.
Fonti: Apple, Oktested, MacRumors, BGR · 18-19 maggio 2026
I dati ANIASA sul primo trimestre 2026 confermano che il noleggio sfiora il 34% delle immatricolazioni nazionali, ma il quadro interno è in profonda trasformazione. Il lungo termine registra una flessione del 3,5% sulle nuove immatricolazioni a causa dei rinvii dei rinnovi flotta legati alle nuove regole sul fringe benefit. I veicoli commerciali leggeri perdono l'11,3%. Sul totale del comparto i brand cinesi rappresentano ormai il 12,4% delle immatricolazioni del noleggio, con un'incidenza che sale a una vettura su cinque nel breve termine. Per chi gestisce car policy aziendali il segnale è doppio: serve aprire alla valutazione di marchi cinesi sulla short list, e va anticipata la riflessione su come adeguarsi alle eventuali quote obbligatorie europee di elettrico per le flotte (45% al 2030, 80% al 2035), che ANIASA chiede di rivedere prima che vengano recepite.
Fonti: ANIASA, Fleet Magazine, Askanews · maggio 2026
"Prevediamo un percorso di uscita completa da INWIT in circa 10 anni, che garantisce continuità operativa ed efficienza di lungo termine"
Le azioni di risparmio TIM convertite in azioni ordinarie nella conversione facoltativa chiusa il 19 maggio. Un esborso da 676 milioni di euro in conguagli, prima della conversione obbligatoria di domani.