GPA Telemakos
Rassegna #041
Martedì 26 Maggio 2026

A Parma riparte la fabbrica intelligente.
E domani il MIMIT chiude lo sportello del voucher cyber.

SPS Italia 2026 inaugura oggi alle Fiere di Parma con AI Agents, Robotics & Physical AI e software-defined manufacturing al centro del programma. È il primo grande evento manifatturiero italiano dell'anno e arriva nello stesso giorno in cui scatta il countdown finale del Voucher Cloud & Cybersecurity: domani 27 maggio alle ore 12 il MIMIT chiude lo sportello fornitori. In parallelo il tribunale di Milano fissa il calendario delle repliche nella battaglia torri Inwit-TIM-Fastweb.

SPS Italia 2026 apre con la plenaria ANIE Automazione: l'industria italiana cerca il proprio modello di AI agentica

Si apre alle 10.30 nell'Arena Industry la plenaria di apertura della quattordicesima edizione di SPS Italia, "Dalla manifattura della tradizione all'high-tech". Il quadro è quello di un mercato dell'automazione che secondo il preconsuntivo ANIE Automazione 2025 cresce del 4% sull'anno precedente, in linea con il digitale italiano nel suo complesso ma con un'accelerazione netta sull'AI applicata: il mercato dell'Intelligenza Artificiale in Italia ha raggiunto 1,24 miliardi di euro nel 2025 (+33%) secondo Anitec-Assinform, con la prospettiva di superare i 2,5 miliardi entro il 2028.

L'agenda dei tre giorni di fiera, oltre cinquanta eventi nelle arene Industry, Tech e Next, ruota intorno a AI Agents, Robotics & Physical AI, software-defined manufacturing, Industria 5.0. Il Digital District tra i padiglioni 4, 7 e 8 ospita il Focus AI con demo applicative. Lo scenario di sfondo è la contraddizione che Massimo Dal Checco, presidente Anitec-Assinform, ha più volte messo a fuoco: solo l'8,2% delle imprese italiane con almeno dieci dipendenti usa concretamente l'AI, mentre il mercato corre del 33% all'anno. Il rischio strutturale è che la trasformazione resti confinata alle grandi aziende. SPS Italia di quest'anno serve anche a misurare quanto la fabbrica diffusa stia provando a non perdere il treno.

Fonti: SPS Italia 2026, ANIE Automazione, Anitec-Assinform Rapporto Il Digitale in Italia, Industria Italiana, Techmec, Elettronica IN · maggio 2026

📡 Telco & IT

Battaglia torri, il tribunale di Milano fissa il calendario delle repliche: Inwit al 1° giugno, Fastweb al 22 giugno

Si è chiusa la prima udienza al tribunale civile di Milano sul ricorso cautelare Inwit contro la disdetta del Master Service Agreement esercitata da Fastweb+Vodafone a marzo. Il giudice ha fissato al 1° giugno il termine per la replica scritta di Inwit, al 22 giugno quello per Fastweb. Sul tavolo del giudice, in parallelo, c'è anche la richiesta cautelare relativa alla disdetta TIM del 29 marzo, contestata da Inwit come illegittima e basata sulla clausola sul cambio di controllo del 2022. I contratti con TIM e Fastweb generano oltre l'85% dei ricavi Inwit; la guidance 2026 della tower company guidata da Diego Galli e presieduta da Oscar Cicchetti è già stata rivista al ribasso a 1,05-1,09 miliardi di ricavi e 550-590 milioni di cassa ricorrente.

Per chi gestisce contratti enterprise con i tre operatori la finestra di giugno è quella in cui si capirà la profondità del riassetto. Il piano TIM presentato il 7 maggio prevede l'uscita progressiva da Inwit in dieci anni e la costruzione con Fastweb+Vodafone di nuove torri nei comuni sotto i 35 mila abitanti, circa 15.500 siti per operatore. Le frequenze in scadenza nel 2029 sono il metronomo di ogni decisione di lungo periodo: il prezzo del gigabit mobile, le condizioni dei contratti corporate, la copertura 5G fuori dalle grandi città dipendono da come si chiude questa partita.

Fonti: Il Sole 24 Ore Radiocor, Reuters, Affaritaliani, MarketScreener Italia, MondoMobileWeb · 12-25 maggio 2026

OPAS Poste-TIM, sotto la fairness opinion: il 24 luglio Del Fante presenta il piano "Standalone" insieme alla trimestrale Q2

Il cronoprogramma resta quello comunicato da Matteo Del Fante a inizio maggio: lancio dell'offerta a luglio, closing entro il terzo trimestre. Il CdA TIM, presieduto da Alberta Figari e con Pietro Labriola amministratore delegato, lavora con Evercore e Goldman Sachs sul finanziario e con Bonelli Erede e Gatti Pavesi Bianchi Ludovici sul legale alla fairness opinion sul corrispettivo (0,167 euro cash più 0,0218 azioni Poste di nuova emissione per ogni azione TIM, equivalenti a 0,635 euro complessivi per un'operazione da 10,8 miliardi). Il 24 luglio Poste presenterà al mercato il nuovo piano industriale "Standalone" pluriennale insieme ai risultati del secondo trimestre.

Per i fornitori IT e Telco italiani le otto settimane che separano il mercato dal lancio dell'offerta sono il momento utile per leggere ogni movimento societario nella prospettiva della combined entity. La fusione PosteMobile più TIM Consumer crea il primo operatore mobile italiano (oltre 30 milioni di SIM secondo le stime degli analisti), con un perimetro corporate dove la rete fissa e i servizi B2B TIM si combinano con la capillarità degli uffici postali. Per chi sta rinnovando contratti enterprise nei prossimi sei mesi è il momento di chiedere clausole di flessibilità sul nuovo perimetro.

Fonti: MilanoFinanza, Il Sole 24 Ore, Borsa Italiana, MondoMobileWeb, Soldionline · maggio 2026

☁️ Cloud & Digital

Iperammortamento 2026 alla Corte dei Conti, il cloud SaaS resta fuori: settimana decisiva per gli emendamenti al DL Fiscale

Il decreto attuativo firmato il 4 maggio da Adolfo Urso e Giancarlo Giorgetti è ora all'esame della Corte dei Conti prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Restano confermate le due modifiche dell'ultima ora che pesano sulle imprese ICT: i canoni dei software erogati in modalità cloud e SaaS non sono agevolabili, perché trattati come costi di esercizio e non come immobilizzazioni capitalizzabili; sono state aggiunte due comunicazioni di monitoraggio annuali alle tre originarie sulla piattaforma GSE, e la perizia tecnica asseverata diventa obbligatoria per qualunque importo. L'apertura delle prenotazioni è attesa nei primi giorni di giugno.

La settimana parlamentare sugli emendamenti al DL Fiscale resta cruciale. Anitec-Assinform e Assintel hanno chiesto di reintrodurre l'agevolabilità dei canoni cloud sulla scia di quanto già fatto dalla Legge di Bilancio 2019, ricordando che il mercato cloud italiano vale 8,13 miliardi di euro (+17% sul 2024 secondo NetConsulting cube) e che il SaaS è ormai il modello dominante per le PMI. Per chi sta finalizzando piani d'investimento in soluzioni as-a-service nelle prossime settimane, la raccomandazione operativa è negoziare con i fornitori clausole di rimodulazione legate all'eventuale reintroduzione dell'agevolabilità.

Fonti: PMI.it, Innovation Post, Commercialista Telematico, Focus Industria 4.0, Anitec-Assinform · maggio 2026

Governance dell'AI agentica, la Deloitte State of AI fotografa il gap: solo il 21% delle imprese ha un modello maturo per supervisionare gli agenti

Il dato strutturale che attraversa l'agenda della trasformazione digitale di queste settimane è il ritardo della governance. La State of Generative AI in the Enterprise di Deloitte sul Q1 2026, con 3.235 imprese intervistate, indica che solo un'azienda su cinque ha un modello maturo per la supervisione di agenti AI autonomi. Gartner stima che il 40% dei progetti di agentic AI sarà cancellato entro la fine del 2027 per valore poco chiaro, costi crescenti e governance debole. Per i CIO italiani il passaggio dalla fase del prompt singolo a quella dell'agente che esegue task multipli, accelerata dagli annunci di Google I/O e Marketing Live del 20 maggio, è anche il passaggio in cui la responsabilità delle decisioni macchina-mediate diventa un tema da consiglio d'amministrazione.

Nello stesso periodo Forrester nel report AI CMO segnala come l'80% dei marketing executive B2C si attenda nel 2026 una crescita organica trainata dall'AI, ma l'88% dei decision maker B2B dichiari di stare adottando o pianificando agenti AI senza un quadro chiaro di accountability. Il punto strategico, per le aziende italiane che vogliono evitare i progetti pilota a vuoto, è costruire il framework di governance prima dei deployment, non dopo.

Fonti: Deloitte State of Generative AI Q1 2026, Gartner, Forrester AI CMO Report, McKinsey, Anitec-Assinform · maggio 2026

🛡️ Cyber Security

Voucher Cloud & Cybersecurity, ultimo giorno utile: domani 27 maggio alle 12 chiude lo sportello fornitori MIMIT

Ventiquattro ore alla chiusura. Alle ore 12 di domani 27 maggio scade il termine per la presentazione delle domande di iscrizione all'elenco MIMIT dei fornitori abilitati al Voucher Cloud & Cybersecurity. È l'ultimo passaggio prima dell'apertura della seconda finestra dedicata ai beneficiari PMI e lavoratori autonomi, su una dotazione complessiva di 150 milioni di euro, contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese e tetto di 20 mila euro per beneficiario. La proroga rispetto al termine originario del 23 aprile, disposta con decreto direttoriale del 22 aprile firmato dal direttore generale Giuseppe Bronzino, ha allargato di un mese la finestra. Senza fornitori in elenco, le PMI non possono spendere il voucher.

Tre cose pratiche per le ultime ventiquattro ore: 1) per i fornitori IT che hanno avviato la preregistrazione su Invitalia ma non hanno ancora completato il caricamento delle certificazioni QC1 ACN o di quelle dell'Allegato 1 del decreto 21 novembre 2025, è il momento di chiudere la pratica prima delle 10 di domani mattina per evitare congestioni; 2) per le PMI che hanno individuato il fornitore IT di riferimento, è utile verificare in quali categorie si sta accreditando (firewall, NGFW, antivirus, IAM, EDR, soluzioni cloud) e iniziare a mappare il piano di spesa nella forchetta 4-20 mila euro; 3) per i consulenti del lavoro e i commercialisti, è il momento di preparare le bozze di documentazione che serviranno alle aziende clienti quando partirà la seconda fase a sportello in ordine cronologico nei prossimi mesi.

Fonti: MIMIT, Invitalia, CyberSecItalia, IpsoaQuotidiano, ReteAgevolazioni, BusinessWeekly · aprile-maggio 2026

Alert CSIRT in serie: Trend Micro Apex One sfruttata in rete, Microsoft Defender con due CVE attive, WhatsApp con campagna phishing sui pedaggi

La settimana cibernetica si apre con tre fronti operativi sui sistemi diffusi nelle aziende italiane. CSIRT Italia il 22 maggio ha pubblicato l'alert AL02 sulla CVE-2026-34926 di Trend Micro Apex One e TrendAI Vision One, con evidenze di sfruttamento attivo in rete: un utente locale autenticato può modificare dati sul server e iniettare codice negli agenti distribuiti. Sempre il 22 maggio è uscito l'alert AL01 su una vulnerabilità ad alta gravità in ConnectWise Automate. Su Microsoft Defender restano sotto sfruttamento attivo la CVE-2026-41091 (privilege escalation, CVSS 7.8) sul Malware Protection Engine e la CVE-2026-45498 (denial of service) sull'Antimalware Platform. In parallelo è in corso una campagna phishing veicolata via WhatsApp che simula insoluti su pedaggi autostradali e cattura i dati delle carte di pagamento.

Tre cose da chiudere entro mercoledì sera: 1) aggiornare alle ultime versioni Trend Micro Apex One e Vision One, verificando i log degli accessi locali sugli host management; 2) forzare Windows Update sui sistemi con Malware Protection Engine precedente alla 1.1.26040.8 e Antimalware Platform precedente alla 4.18.26040.7; 3) inviare ai dipendenti una comunicazione interna sul phishing WhatsApp pedaggi, ricordando che nessun gestore autostradale chiede dati di carta su una chat. Le 48 ore dopo un alert con PoC pubblico sono il momento in cui si decide se la patch arriva prima dello sfruttamento.

Fonti: ACN CSIRT Italia, CyberSecItalia, Telegram CSIRT_Italia · 22-25 maggio 2026

📢 Marketing & Comunicazione Digitale

Forrester AI CMO Report: l'80% dei marketing executive si aspetta dall'AI crescita organica, non taglio costi. Il CMO diventa Chief Growth Officer

La fotografia che Forrester ha messo a fuoco nel report AI CMO ribalta una narrazione molto diffusa sul ruolo dell'AI nel marketing. L'80% dei marketing executive B2C intervistati indica che i profitti aziendali 2026 arriveranno dalla crescita organica del business, non dal taglio dei costi: 9% soltanto vede nel cost cutting la leva principale. Il salto culturale è netto: il CMO esce dalla casella di responsabile della comunicazione e diventa Chief Growth Officer, figura che integra dati, tecnologia e talento. Sullo sfondo c'è il dato più scomodo: l'88% dei decision maker B2B dichiara di stare adottando agenti AI mentre il 43% dei consumatori americani e il 35% dei britannici si aspetta già che i brand parleranno direttamente al loro agente AI, non più a loro.

Per i CMO italiani, in un mercato dove la concentrazione di adozione resta sulle grandi aziende, il messaggio strategico è doppio. Da un lato la pressione del board a misurare l'AI in pipeline e revenue, non più in produttività interna; dall'altro la necessità di aprire un dialogo con il legal e il CIO per costruire framework di brand governance che includano anche il modo in cui i partner terzi usano l'AI a nome del brand. Le metriche cambiano: dall'attività al risultato, dalla campagna al funnel completo, dal piano canale all'orchestrazione cross-funzionale.

Fonti: Forrester AI CMO Report, Campaign US, CMSWire, MediaNews4U · aprile-maggio 2026

💼 Dal Network LinkedIn

Mila Fiordalisi: la guerra delle torri come passaggio di fase del settore. Le frequenze 2029 sono il vero metronomo

Mila Fiordalisi è una delle voci che da più tempo racconta il settore Telco italiano. Direttrice di CorCom dal 2019 al 2025, con oltre vent'anni di lavoro giornalistico tra digitale, PA e politiche industriali, è una lettrice attenta dei riassetti infrastrutturali. Il dossier che segue con maggiore continuità è quello della rete: scorporo TIM-Netco, dossier Inwit, banda ultralarga, DAS 5G per ospedali, università, porti, frequenze in scadenza. La sua tesi pubblica negli ultimi mesi è che in Italia non c'è spazio per quattro operatori mobili e che il consolidamento del settore è ormai inevitabile, sia a livello nazionale che europeo.

L'agenda della settimana le dà materiale fresco. Il calendario fissato dal tribunale di Milano sulla battaglia torri (1° giugno la replica Inwit, 22 giugno quella Fastweb) si combina con il piano TIM per uscire da Inwit in dieci anni e costruire 15.500 nuovi siti con Fastweb+Vodafone nei comuni sotto i 35 mila abitanti. Sullo sfondo, il rinnovo delle frequenze mobili in scadenza nel 2029: il governo potrebbe scegliere il rinnovo gratuito con impegni di investimento sul 5G, ipotesi su cui Fiordalisi ha sollevato più volte la questione del rapporto tra incentivi pubblici e responsabilità degli operatori. Per chi guarda al digitale italiano come ecosistema, è il momento giusto per leggere insieme infrastruttura fisica, copertura territoriale e politica industriale.

Fonte: Mila Fiordalisi, profilo LinkedIn · ex direttrice CorCom · maggio 2026

🍎 Focus Apple

WWDC tra 13 giorni, il tagline "Coming Bright Up" è già un product reveal: cosa anticipa il logo dark sul nuovo Siri

L'8 giugno alle 19 italiane apre il keynote del WWDC 2026, l'ultimo di Tim Cook come CEO prima del passaggio di consegne a John Ternus il 1° settembre. Il tagline ufficiale dell'edizione è "Coming Bright Up" e il visual è dark, con un glowing logo. Per Mark Gurman (Bloomberg) è già un product reveal: la grafica del nuovo Siri attivo nella Dynamic Island con prompt "Search or Ask" e glowing cursor, confermata mesi fa, è esattamente il messaggio che il visual sta anticipando. Su iOS 27 il giornalista ha aggiunto nelle ultime ore quattro dettagli su AirPods, Genmoji, AirPlay e Siri. WatchOS 27, nome in codice "Orchid", includerà heart rate tracking migliorato e nuove watch face tra cui una variante del "Modular Ultra".

La lezione di brand strategy è doppia. Primo, Apple ha trasformato il proprio invito al WWDC in un product reveal: ogni elemento del visual (tagline, glow, dark mode, tipografia bright) è già parte del prodotto che annuncerà. Secondo, Cupertino sta dosando un passaggio di leadership rarissimo nella storia tech: il keynote di addio di Cook è anche la prova che Apple sa rilanciarsi dopo lo scivolone Apple Intelligence di WWDC 2024, sul quale il colosso ha chiuso lo scorso mese una class action americana da 250 milioni di dollari. Per chi fa comunicazione, è un caso da studiare in tempo reale.

Fonti: Apple Newsroom, Bloomberg Power On, MacRumors, Macworld, 9to5Mac, PhoneArena · maggio 2026

🚗 Focus Automotive & Fleet

Mercato auto aprile 2026, 155.210 immatricolazioni +11,6%. Elettriche al raddoppio, noleggio a lungo termine in flessione

Il mercato auto italiano cresce nettamente ad aprile: 155.210 immatricolazioni, +11,6% sull'anno precedente secondo i dati del Ministero dei Trasporti. Le elettriche raddoppiano (13.238 unità, +98,6%), arrivando all'8,5% di quota di mercato grazie all'onda lunga degli incentivi dello scorso autunno; le plug-in volano a 4.184 immatricolazioni (+75,3%). Stellantis si conferma al 31,4% del mercato. Il dato che merita più attenzione per chi gestisce flotte è il movimento di canale: il noleggio a lungo termine scende al 21,2% mensile, perde 4,3 punti percentuali, e si ferma al 21,1% nel cumulato gennaio-aprile; il noleggio a breve termine sale al 13,1%, sostenuto dalla stagionalità e dal rinnovo delle flotte turistiche. Nel complesso il noleggio rappresenta il 33,6% del totale immatricolato.

Tre indicazioni operative per i fleet manager. Primo, il differenziale tra crescita privati (forte) e flessione lungo termine va letto come segnale di incertezza sul quadro fiscale: senza prevedibilità sul TUIR 164 e sulla disciplina fiscale dell'auto aziendale, le car policy restano in attesa. Secondo, le motorizzazioni in flotta cambiano: il diesel nel NLT scende al 22,6% con un -18,8% in volumi, le plug-in nel lungo termine crescono del 124,8%. Terzo, l'arrivo dei brand cinesi nelle flotte (12,4% nel Q1 secondo ANIASA) e la trattativa BYD-Stellantis su Cassino e Mirafiori spostano il listino aziendale del 2027 più in fretta di quanto ipotizzato a inizio anno.

Fonti: Ministero dei Trasporti, UNRAE, ANIASA, Quattroruote, Motor1, MotoriMagazine · aprile-maggio 2026

Numero della settimana
1,24 mld
Il valore del mercato dell'Intelligenza Artificiale in Italia nel 2025 secondo il Rapporto Anitec-Assinform. Crescita del 33% sul 2024 (935 mln), traguardo a 2,5 miliardi entro il 2028. Ma solo l'8,2% delle imprese italiane con almeno dieci dipendenti usa concretamente l'AI: la trasformazione resta concentrata nelle grandi aziende.
Citazione
"Stiamo davvero attivando le leve giuste per rendere l'AI un motore di innovazione diffusa?"
— Massimo Dal Checco, Presidente Anitec-Assinform · Rapporto Il Digitale in Italia