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Rassegna #089
Martedì 4 Agosto 2026

AI Gigafactories, l'Europa apre la gara: fino a sette poli di calcolo e oltre 30 miliardi sul tavolo

La Commissione ha pubblicato il bando per le grandi infrastrutture europee dedicate all'intelligenza artificiale. Dieci miliardi di risorse pubbliche, almeno venti attesi dai privati, proposte entro il 12 novembre. L'Italia è tra i diciotto Paesi che hanno firmato l'acquisto congiunto di capacità di calcolo.

Due lotti, sette progetti e un calendario stretto: come è fatto il bando

Le AI Gigafactories sono il secondo livello della strategia europea sul calcolo. Il primo sono le diciannove AI Factories costruite attorno alla rete di supercomputer EuroHpc, pensate soprattutto per abbassare le barriere di accesso di startup, PMI e centri di ricerca. Le gigafactory nascono per un compito diverso: gestire l'intero ciclo di vita dei modelli di grandi dimensioni, dall'addestramento all'inferenza su larga scala. Il bando è diviso in due lotti. Il primo può sostenere fino a quattro progetti, con un massimo di 100 milioni di fondi europei nella fase iniziale e altri 400 nella seconda. Il secondo riguarda fino a tre progetti più grandi, con 200 milioni nella prima fase e fino a 800 nella successiva. Le proposte vanno presentate entro il 12 novembre 2026, le aggiudicazioni sono attese all'inizio del 2027 e le strutture selezionate dovranno entrare in funzione entro diciotto mesi dalla firma.

Il finanziamento pubblico non copre la costruzione: serve a ridurre il rischio iniziale e ad attrarre capitali privati, con l'acquisto congiunto di capacità da parte di EuroHpc e degli Stati aderenti a garantire una domanda di partenza. Sul fronte hardware la Commissione ha firmato lettere di intenti con AMD, Nvidia e Qualcomm, perché l'Europa oggi non ha un'offerta interna capace di coprire in tempi brevi la domanda di acceleratori. L'autonomia dichiarata, quindi, non coincide con l'autosufficienza. La selezione dei siti peserà su energia disponibile, connettività, tempi autorizzativi e sostenibilità: Bruxelles punta a triplicare la capacità dei data center europei nell'arco di cinque-sette anni.

Il passaggio che riguarda più da vicino le imprese è l'accesso. Le gigafactory sono presentate come infrastrutture aperte anche a PMI, università e amministrazioni, ma il risultato dipenderà da prezzi, tempi di assegnazione, supporto tecnico e tutela della proprietà intellettuale. Un'azienda non ha bisogno soltanto di ore di calcolo: servono competenze, dati utilizzabili e assistenza nel passaggio dal prototipo alla produzione. È lì che si vedrà se il programma produce filiera o solo potenza installata.

Fonte: bando della Commissione europea, ripresa CorCom · 31 luglio 2026

📡 Telco & IT

Amazon entra nella partita del direct-to-device, in Europa il nodo resta lo spettro

Amazon si aggiunge ai soggetti che puntano a portare la connettività satellitare direttamente sugli smartphone, senza antenne o terminali dedicati. Negli Stati Uniti il modello si regge su accordi con operatori che mettono a disposizione le proprie frequenze; in Europa la frammentazione delle assegnazioni e i vincoli sull'uso dello spettro rendono lo stesso schema molto più complicato da replicare.

Per le aziende con personale che lavora in aree senza copertura terrestre la prospettiva è concreta, ma i tempi europei dipenderanno più dalla regolazione che dalla tecnologia. Nel frattempo la copertura satellitare va trattata per quello che è oggi: un piano di continuità per messaggistica e chiamate essenziali, non un sostituto della connettività aziendale.

Fonte: analisi CorCom · fine luglio 2026

Open Fiber e INRiM: la fibra già posata diventa piattaforma per reti quantistiche e servizi critici

Un accordo tra Open Fiber e l'Istituto nazionale di ricerca metrologica punta a usare l'infrastruttura in fibra esistente come base per la distribuzione di segnali quantistici e per servizi che richiedono sincronizzazione e affidabilità elevate. Non si tratta di costruire una rete nuova, ma di far fare alla stessa fibra un lavoro in più.

È un dettaglio che dice qualcosa sul modo in cui si sta muovendo l'infrastruttura italiana. Il valore non sta solo nei chilometri aggiuntivi, ma in quante funzioni si riescono a far girare sopra quelli che ci sono già. Per chi compra connettività aziendale la domanda utile è la stessa: cosa può fare la rete che ho, oltre a portare traffico.

Fonte: comunicazione Open Fiber-INRiM, ripresa CorCom · luglio 2026

Ultrabroadband, coperto il 92% dei Borghi più belli d'Italia

La copertura in banda ultralarga raggiunge il 92% dei comuni che fanno parte della rete dei Borghi più belli d'Italia. È un indicatore parziale, ma racconta il pezzo di lavoro fatto sulle aree a bassa densità, dove il ritorno per chilometro di rete è storicamente il più basso.

La copertura, però, non è adozione. Il divario che resta più visibile è tra infrastruttura disponibile e imprese che la attivano davvero, e su quello pesano competenze interne e servizi digitali effettivamente utilizzati più della presenza della fibra all'ingresso.

Fonte: dati sulla copertura ultrabroadband, ripresa CorCom · luglio 2026

☁️ Cloud & Digital

Smart city, l'AI diventa il motore dei servizi urbani: Milano e Roma tra le città emergenti

Un ranking internazionale sulle città intelligenti colloca l'intelligenza artificiale al centro dei servizi urbani, dalla gestione della mobilità al monitoraggio ambientale fino ai rapporti con i cittadini. Milano e Roma compaiono nel gruppo delle città emergenti: non tra le prime, ma dentro il perimetro di chi sta costruendo qualcosa di strutturato.

La parte interessante per chi lavora con la pubblica amministrazione è che i progetti che avanzano non sono i più spettacolari, ma quelli che partono da un dato già raccolto e da un processo già esistente. Le sperimentazioni che nascono senza un servizio da migliorare restano dimostrazioni.

Fonte: ranking BCG sulle smart city, ripresa CorCom · fine luglio 2026

IBM annuncia un vantaggio quantistico verificato: cosa cambia davvero, e quando

IBM dichiara di aver superato in un compito specifico le prestazioni ottenibili con i migliori metodi classici su supercomputer, con ricadute indicate sulla progettazione di chip e reti ottiche più efficienti. Restano risultati circoscritti a problemi selezionati, lontani dall'uso generale, ma il ritmo degli annunci si è accorciato.

Per un'azienda la conseguenza non è comprare un computer quantistico. È capire quanto durano i dati che oggi vengono cifrati e archiviati, perché la parte del rischio che si può governare adesso riguarda gli algoritmi in uso e il calendario di migrazione, non l'hardware.

Fonte: annuncio IBM, ripresa CorCom · fine luglio 2026

🔒 Cyber Security

Akira, il CSIRT segnala tredici incidenti in Italia: nel mirino firewall e VPN aziendali

Dall'inizio dell'anno il CSIRT Italia ha registrato un aumento significativo di attacchi ransomware attribuibili al gruppo Akira, con tredici incidenti confermati sul territorio nazionale e le piccole e medie imprese come bersaglio principale. Le analisi indicano lo sfruttamento di vulnerabilità note e non corrette su dispositivi perimetrali, con particolare frequenza sui firewall SonicWall, e la compromissione sistematica di servizi SSL VPN esposti su Internet.

Il punto è che non c'è nulla di sofisticato in questa catena. L'accesso passa da un apparato di confine che qualcuno ha installato anni fa, che funziona, e che nessuno ha più aggiornato perché toccarlo significa interrompere il lavoro di tutti. Le due verifiche che valgono più di qualsiasi strumento nuovo: quali dispositivi perimetrali rispondono dall'esterno, e quali account VPN sono ancora attivi per persone che non lavorano più in azienda.

Fonte: CSIRT Italia / ACN, comunicazione sul gruppo Akira · 2026

Pannelli di gestione sotto osservazione: segnalazioni su cPanel & WHM e pgAdmin

Il CSIRT Italia ha segnalato una vulnerabilità con gravità critica in cPanel & WHM, che potrebbe consentire un'elevazione di privilegi, e nuove vulnerabilità in pgAdmin, tra cui una per la quale è già disponibile un proof of concept e che apre alla possibilità di esecuzione di codice da remoto. Per entrambi sono disponibili aggiornamenti.

Il filo comune è il tipo di software: pannelli di amministrazione. Sono strumenti che stanno sopra i server e i database, spesso raggiungibili via web, e chi li controlla controlla tutto quello che c'è sotto. Quando la segnalazione riguarda una console di gestione, la priorità di patch sale di un livello rispetto a un applicativo qualsiasi.

Fonte: CSIRT Italia / ACN · inizio agosto 2026

📢 Marketing & Comunicazione Digitale

Settecento milioni di visualizzazioni in 48 ore per un Reel generato con l'AI

Un video pubblicato da un account che produce contenuti sintetici ha sfiorato i settecento milioni di visualizzazioni in due giorni, riaprendo la discussione su cosa premino oggi gli algoritmi di raccomandazione. Tra le voci critiche, chi studia contenuti sintetici sostiene che il meccanismo tenda a favorire i video capaci di stupire e di lasciare ambiguità sulla loro natura. Il responsabile di Instagram, Adam Mosseri, ha ribadito la propria posizione: i contenuti generati con l'intelligenza artificiale non vanno penalizzati, vanno etichettati in modo chiaro.

Per chi fa comunicazione la questione non è morale, è operativa. Se la distribuzione premia lo stupore e l'etichetta arriva dopo, il contenuto sintetico non dichiarato diventa una scorciatoia disponibile a tutti. E il costo non lo paga la piattaforma: lo paga il marchio che quella scorciatoia la usa e viene riconosciuto. La regola pratica resta la più noiosa: dichiarare sempre cosa è generato, prima che lo faccia qualcun altro.

Fonte: ricostruzione Il Fatto Quotidiano · 30 luglio 2026

L'originalità come segnale di ranking: cosa comporta la stretta di Instagram sui repost

Dalla primavera Instagram ha esteso a foto e caroselli la regola già applicata ai Reel: gli account che pubblicano in prevalenza contenuti di altri, senza trasformarli in modo significativo, non vengono più raccomandati a chi non li segue. La piattaforma valuta l'originalità nel tempo e considera trasformazione reale l'aggiunta di testo, montaggio, voce o punto di vista.

Messa accanto all'ondata di contenuti sintetici, la regola cambia peso. Il feed si riempie di materiale prodotto in serie e l'unico segnale che resta difficile da replicare è avere qualcosa da dire su ciò che si ripubblica. Per un profilo aziendale significa che la rassegna di notizie altrui, da sola, non lavora più.

Fonti: comunicazioni Instagram e dichiarazioni di Adam Mosseri, riprese Tubefilter e PetaPixel · aprile 2026

💼 Dal Network LinkedIn

Luca La Mesa e la formazione come variabile: il mestiere social cambia più in fretta degli organigrammi

Luca La Mesa porta avanti da anni una posizione che nei materiali pubblici dei suoi percorsi formativi torna con regolarità: l'intelligenza artificiale non toglie il lavoro a chi la usa, lo toglie a chi la usa meno bene di un concorrente. Il suo Social Media Training è arrivato alla settima edizione e la struttura del programma racconta bene lo spostamento avvenuto: dove nel 2020 si insegnavano gli strumenti di gestione delle pagine, oggi buona parte dei moduli riguarda l'uso dell'AI per creator, agenzie e freelance.

Il dato interessante non è il corso, è cosa segnala. Le competenze richieste a chi gestisce comunicazione si sono spostate di parecchio in cinque anni, mentre le descrizioni dei ruoli nelle aziende sono rimaste quasi identiche. Chi assume continua a cercare la stessa figura di prima e poi si stupisce che il lavoro prodotto assomigli a quello di prima.

Fonte: materiali pubblici dei percorsi formativi di Luca La Mesa (lucalamesa.it) · edizione 2026

🍎 Focus Apple

Apple Upgrade: il dispositivo diventa un canone mensile, con Klarna a gestire il contratto

Apple ha lanciato il 28 luglio negli Stati Uniti Apple Upgrade, un programma di leasing gestito da Klarna che riguarda iPhone, Apple Watch, Mac e iPad. Le durate vanno da dodici a ventiquattro mesi per iPhone e Watch e da ventiquattro a trentasei per Mac e iPad; alla scadenza si può restituire il dispositivo, passare al modello nuovo o pagare il residuo per tenerlo. I prezzi comunicati partono da 17,99 dollari al mese per iPhone e 11,99 per Apple Watch. Il programma sostituisce il vecchio iPhone Upgrade Program e allarga la formula a tutta la gamma. Chi è già iscritto al vecchio piano resta dov'è fino al prossimo cambio di dispositivo.

La differenza rispetto al passato non è finanziaria, è di percezione. Trentacinque euro al mese non entrano nella stessa casella mentale di milleduecento in un colpo solo, anche quando il conto sui due anni è simile o peggiore. È lo stesso meccanismo che ha reso normale il noleggio dell'auto, applicato a un oggetto che finora si comprava. Con i costi dei componenti in salita, spostare la conversazione dal prezzo al canone è la mossa che permette di alzare i listini senza che l'aumento diventi il tema.

Per chi fa comunicazione di marca vale la pena guardare cosa succede al rapporto con il cliente: si passa da un acquisto ogni tre anni a una relazione continuativa con una scadenza ricorrente. Cambia la frequenza dei contatti utili, cambia quando ha senso parlare, cambia il momento in cui il cliente è realmente disponibile ad ascoltare un'offerta.

Fonti: comunicato Apple del 28 luglio 2026, riprese MacRumors e MacDailyNews · inizio agosto 2026

🚗 Focus Automotive & Fleet

Noleggio a lungo termine, canoni in discesa: la rata media di luglio scende a 642 euro

L'analisi mensile di Number Beat sulle offerte online di noleggio a lungo termine, costruita su circa 95.000 proposte di 26 operatori, indica per luglio 2026 una rata reale media di 642 euro al mese, in calo del 6,7% rispetto a giugno. Sul semestre la flessione è del 3,1%, superiore al calo dei listini fermo al 2,5%. Guardando le carrozzerie, le berline scendono a 520 euro (-10,8%), le station wagon a 703 (-12,3%), i SUV restano la categoria dominante e calano più lentamente a 676 (-5,3%). In controtendenza i veicoli commerciali, che salgono a 601 euro (+2,9%). Sulle alimentazioni, le termiche si fermano a 581 euro (-5,5%) e le elettrificate a 675 (-7,3%). Nello stesso periodo si registrano un aumento dei chilometraggi inclusi e una riduzione delle durate contrattuali. Sul fronte industriale, il 1° agosto Arval ha completato l'acquisizione di Athlon.

I due movimenti vanno letti insieme. Canoni che scendono più dei listini e durate che si accorciano indicano prudenza sui valori residui: chi costruisce l'offerta preferisce esporsi meno a lungo su quanto varrà l'auto alla riconsegna. Per chi rinnova la flotta è una finestra favorevole sul canone, ma il confronto va fatto a parità di chilometri e di durata, altrimenti si scambia per sconto quello che è solo un contratto diverso.

Fonti: analisi Number Beat e comunicazione Arval, riprese Fleet Magazine · 1-3 agosto 2026

Numero della settimana
700 mln
Sono le visualizzazioni raccolte in 48 ore da un Reel generato interamente con l'intelligenza artificiale, un caso che ha riaperto la discussione sui criteri di raccomandazione delle piattaforme Meta. Il responsabile di Instagram Adam Mosseri ha confermato la linea dell'azienda: i contenuti sintetici non vanno penalizzati nel ranking, ma devono essere etichettati in modo riconoscibile. (Fonte: ricostruzione Il Fatto Quotidiano, 30 luglio 2026)
Citazione
"È una necessità strategica per l'Europa"
— Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la sovranità tecnologica, sull'accesso alla potenza di calcolo delle AI Gigafactories, nel presentare il bando da oltre 30 miliardi pubblicato il 31 luglio 2026. Le proposte vanno presentate entro il 12 novembre, le aggiudicazioni sono attese all'inizio del 2027.