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Rassegna #091
Giovedì 6 Agosto 2026

Due data center da 6,8 miliardi e le regole sull'AI: il Governo muove due leve nella stessa seduta

Il Consiglio dei ministri dichiara di preminente interesse strategico nazionale i programmi di Milano e del Sulcis Iglesiente e approva il decreto di adeguamento all'AI Act. Da una parte capacità di calcolo e potenza elettrica, dall'altra vigilanza, sanzioni e limiti all'uso dell'intelligenza artificiale nel lavoro.

L'infrastruttura e la norma arrivano insieme

I due programmi deliberati il 5 agosto valgono complessivamente circa 6,8 miliardi di euro. Il primo, promosso da K2 Strategic Infrastructure Italy, prevede un campus hyperscale fino a circa 400 MW nei comuni di Zibido San Giacomo e Lacchiarella, nell'area metropolitana di Milano, per un investimento stimato in 5,3 miliardi e un fabbisogno medio di circa 2.000 unità lavorative annue nei quattro anni di cantiere, poi 200 posti diretti ad alta specializzazione e circa 1.300 nell'indotto permanente. Il secondo, Digital Vault Sulcis di Energy Vault, vale circa 1,49 miliardi e porta un data center edge dedicato all'AI fino a 30 MW dentro l'ex miniera di carbone di Monte Sinni, a Nuraxi Figus, integrato con produzione e accumulo di energia rinnovabile. Per ciascun programma sarà nominato un commissario straordinario d'intesa con le Regioni.

Con questa delibera salgono a sette i programmi per data center dichiarati strategici, per oltre 25 miliardi di euro: agli ultimi due si aggiungono quelli già approvati di Amazon, Vantage, EdgeConnex, Equinix e Techbau, distribuiti soprattutto nell'hinterland milanese e a Trino Vercellese. È una mappa che dice due cose insieme: dove l'Italia sta concentrando la capacità di calcolo, e quanto la disponibilità di energia stia diventando il criterio che decide la geografia.

Nella stessa seduta è arrivato il decreto legislativo di adeguamento alle regole europee sull'AI. La vigilanza viene divisa tra l'Agenzia per l'Italia digitale, autorità di notifica, e l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, autorità di vigilanza del mercato, con competenze specifiche di Banca d'Italia, Consob e Ivass sui sistemi ad alto rischio nei servizi finanziari. Il quadro sanzionatorio resta sotto i massimi previsti dal regolamento europeo e prevede misure non pecuniarie per le violazioni minori. Gli spazi di sperimentazione normativa vengono anticipati, con trattamento preferenziale per PMI e imprese in fase di avvio.

La parte che tocca più da vicino chi gestisce personale riguarda il lavoro: costituzione, modifica e risoluzione del rapporto, provvedimenti disciplinari e licenziamenti non possono essere decisi unicamente sulla base di un trattamento automatizzato, e il licenziamento adottato in violazione del divieto è nullo. Restano fuori dal perimetro le attività di ricerca e selezione delle candidature. Nel Codice penale entra inoltre l'articolo 437-bis, che punisce la mancata adozione di misure di sicurezza sui sistemi ad alto rischio e la loro alterazione illecita.

Fonte: comunicato del Consiglio dei ministri, ripresa CorCom · 5 agosto 2026

📡 Telco & IT

Fondo Nazionale Connettività, firmate le convenzioni: 477mila nuovi civici entro il 2030

FiberCop e Invitalia hanno firmato le convenzioni relative al Fondo Nazionale Connettività. L'obiettivo dichiarato è raggiungere 477mila nuovi civici entro il 2030, cioè indirizzi che oggi restano fuori dalla copertura in fibra e che il mercato da solo non ha ritenuto sostenibile raggiungere.

Il numero conta meno del meccanismo. Sono quasi mezzo milione di indirizzi che arrivano attraverso uno strumento pubblico, con tempi lunghi e una scadenza fissata a quattro anni da adesso. Per un'impresa che ha una sede periferica, un magazzino o uno stabilimento in area non servita, la domanda pratica è sapere se il proprio civico rientra in quel perimetro e in quale annualità: è un'informazione che cambia le decisioni di investimento sui collegamenti provvisori.

Fonte: comunicazione FiberCop-Invitalia, ripresa CorCom · agosto 2026

Licenze 5G e competenze: il rinnovo si lega alla riqualificazione delle persone

Sul rinnovo delle licenze 5G la Slc Cgil ha preso posizione a favore di una proroga non onerosa, ponendo però una condizione esplicita: che le risorse liberate si traducano in reskilling del personale del settore. Nelle stesse ore il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Asstel hanno firmato un patto dedicato alle competenze digitali nelle telecomunicazioni.

I due fatti raccontano lo stesso problema da due lati. Il settore chiede da tempo di non ripetere l'esperienza delle aste onerose, che hanno sottratto capitale agli investimenti in rete. Chi rappresenta chi ci lavora chiede in cambio che il risparmio finisca sulle persone e non solo sui conti. È una discussione che riguarda anche le aziende clienti: le competenze scarseggiano allo stesso modo nei fornitori e negli uffici IT che quei fornitori li gestiscono.

Fonti: posizione Slc Cgil sulle licenze 5G e protocollo Mimit-Asstel sulle competenze digitali, riprese CorCom · inizio agosto 2026

☁️ Cloud & Digital

La corsa all'AI si sposta dai chip alla catena di fornitura, e il collo di bottiglia diventa l'energia

Un'analisi di GlobalData sui bilanci dell'ultimo trimestre fotografa un ecosistema in cui la domanda supera stabilmente l'offerta di semiconduttori, memorie e potenza elettrica. L'utile netto di SK Hynix cresce del 397,5% su base annua e quello di Samsung del 486,7%, spinti dalla carenza di memoria ad alta banda. Micron segna un'impennata dell'utile del 1.398,3% con ricavi in crescita del 345,7%. Nvidia più che triplica l'utile netto e reindirizza liquidità verso impegni di fornitura, mentre Tsmc cresce del 77,4% aumentando gli investimenti del 33,8% senza riuscire a coprire la domanda.

Il dato che sposta il ragionamento è un altro: la crescita dell'utile di Constellation Energy, oltre il 1.200%, che l'analisi legge come il segnale che il fattore limitante oggi è l'energia più dei chip. Nello stesso quadro i quattro grandi operatori cloud si preparano a investire tra i 700 e i 725 miliardi di dollari nel 2026, circa il 77% in più rispetto all'anno precedente.

Sul lato geopolitico l'analisi elenca variabili che sono ormai voci di costo permanenti: dazi del 25% su alcuni chip avanzati per l'AI introdotti a gennaio, licenze annuali per spedire apparecchiature negli stabilimenti cinesi, revisione caso per caso delle esportazioni verso la Cina, e il patto Pax Silica firmato da una ventina di Paesi per costruire una filiera di semiconduttori e minerali critici fuori dall'orbita cinese. I prezzi delle Dram, nel frattempo, sono saliti di circa il 90% nel primo trimestre 2026.

Fonte: analisi GlobalData, ripresa CorCom · 5 agosto 2026

Data center verdi, un mercato atteso a 155,75 miliardi mentre l'AI alza il conto energetico

Le stime di settore indicano il mercato dei data center a basso impatto in crescita verso i 155,75 miliardi di dollari, spinto proprio dai carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale. L'efficienza smette di essere una voce di sostenibilità e diventa un vincolo industriale: raffreddamento, recupero di calore, approvvigionamento elettrico e collocazione geografica pesano sul costo per unità di calcolo.

Il collegamento con la delibera italiana di ieri è diretto. Il progetto sardo nasce dentro un sito minerario dismesso e integra produzione e accumulo di energia rinnovabile: non è una scelta di immagine, è il modo in cui oggi si risolve il problema di trovare potenza disponibile. Per chi compra capacità di calcolo la domanda utile è dove sta fisicamente il carico e con quale profilo energetico, perché è lì che si formeranno le differenze di prezzo dei prossimi anni.

Fonte: analisi di mercato sui green data center, ripresa CorCom · inizio agosto 2026

🔒 Cyber Security

cPanel, falla critica sulla gestione dei database: dall'account di hosting ai privilegi da amministratore

È stata resa nota una vulnerabilità di elevata gravità in cPanel & WHM, identificata come CVE-2026-58048 e valutata 9,4 su scala CVSS 4.0. Riguarda la funzione di gestione dei database e consente a un utente già autenticato, con accesso alle funzionalità MySQL o MariaDB, di eseguire comandi con privilegi amministrativi sul database, superando i permessi assegnati. Il difetto si annida nella procedura di rinomina di un database. Sono interessate tutte le versioni supportate fino alle build correttive, e secondo il fornitore in certe configurazioni l'impatto può estendersi oltre il database fino al sistema operativo. Nello stesso pacchetto di avvisi rientra anche una segnalazione relativa a Exim, con rischio di escalation dei privilegi in configurazioni specifiche.

La parte che riguarda la maggior parte delle aziende italiane è indiretta e per questo passa inosservata. Migliaia di siti aziendali, gestionali web e caselle di posta vivono su hosting condiviso amministrato con questo pannello. In quel contesto sullo stesso server convivono account di clienti diversi, e la separazione tra loro è esattamente ciò che questa vulnerabilità mette in discussione. Non è una domanda tecnica da girare al proprio IT: è una domanda da fare al proprio fornitore di hosting, e la risposta utile è la versione installata, non una rassicurazione generica.

Fonti: avviso del vendor, record CVE-2026-58048 e riprese della stampa specializzata · 4-5 agosto 2026

Dai bollettini CSIRT: codice di attacco pubblico per HTTP/2 Bomb, più pgAdmin e cPanel

Il CSIRT Italia ha segnalato la disponibilità di un proof of concept per la CVE-2026-49975, la tecnica nota come HTTP/2 Bomb, che consente attacchi di negazione del servizio. La catena di attacco combina una compressione anomala degli header con una connessione tenuta artificialmente aperta, in modo da saturare la memoria del server. Riguarda le configurazioni predefinite di server web molto diffusi, tra cui nginx, Apache, Microsoft IIS, Envoy e Cloudflare Pingora; le stime pubblicate al momento della divulgazione parlavano di centinaia di migliaia di siti potenzialmente esposti. Le correzioni sono uscite tra aprile e giugno, ma la disponibilità pubblica del codice cambia la platea di chi può usarlo. Negli stessi bollettini figurano nuove vulnerabilità in pgAdmin con proof of concept disponibile e un aggiornamento per Synology Assistant.

Il tratto comune con la notizia precedente è la posizione dei componenti coinvolti. Un server web, un pannello di controllo, uno strumento di amministrazione del database: nessuno di questi è un progetto, sono cose che stanno lì da anni e che qualcuno ha installato una volta. La verifica che rende meno probabile una brutta giornata è banale e quasi mai fatta: sapere chi aggiorna cosa, e ogni quanto.

Fonti: CSIRT Italia / ACN, alert e bollettini di inizio agosto 2026, e documentazione pubblica sulla CVE-2026-49975

📢 Marketing & Comunicazione Digitale

Dopo il click non c'è più un sito: OpenAI sperimenta annunci che aprono un agente aziendale

Nel gestore pubblicitario di ChatGPT è comparso, per un gruppo ristretto di inserzionisti, un tipo di campagna che non porta a una pagina di destinazione ma a una conversazione con un agente configurato sull'azienda. Il funzionamento descritto ha tre passaggi: il sistema analizza il sito dell'azienda e ne ricava un profilo con domande frequenti, informazioni di assistenza e contesto generale; l'inserzionista configura l'agente con istruzioni proprie, cataloghi prodotto e strumenti di collegamento ai dati aziendali; la campagna punta all'agente invece che a un indirizzo web. L'agente può rispondere a domande, proporre prodotti, fissare appuntamenti e raccogliere contatti attraverso moduli. L'esperienza lato utente non è ancora stata osservata su larga scala.

Per chi fa comunicazione il punto interessante è la posizione del sito. Resta necessario, perché è da lì che l'agente prende le informazioni, ma smette di essere il posto dove la persona arriva. È lo stesso spostamento già visto con gli editori: il contenuto continua a servire, mentre l'interazione avviene altrove. Cambia anche cosa si può misurare, perché il percorso di navigazione, la profondità di visita e l'abbandono del modulo semplicemente non esistono più.

Fonti: segnalazione di Juozas Kaziukėnas dal gestore pubblicitario di ChatGPT, riprese Search Engine Land, Search Engine Roundtable e MarTech · 30 luglio-4 agosto 2026

Quello che l'AI non ha: la memoria di come sono state prese le decisioni

Un intervento pubblicato il 5 agosto su MarTech sostiene che l'effetto più rilevante dell'intelligenza artificiale sulle organizzazioni di marketing non riguardi la produzione di contenuti, ma i ruoli: meno silos, squadre più integrate, e un valore individuale che si sposta dal saper fare al saper decidere cosa delegare, come valutare l'esito e quando intervenire. L'argomento centrale è che un modello non possiede memoria istituzionale: può fornire risposte, ma non sa perché una certa scelta è stata fatta, quali tentativi sono falliti, come avevano reagito i clienti e attraverso quali relazioni interne il lavoro si porta a termine.

È una lettura scomoda per come vengono impostati molti progetti. Si parte quasi sempre dagli strumenti e si dà per scontato che il contesto arrivi da solo. Nelle aziende quel contesto esiste, ma è sparso tra presentazioni vecchie, mail e teste delle persone, e nessuno lo ha mai messo in una forma leggibile. Costruire quella memoria è lavoro noioso e non si vede in una demo, però è la differenza tra un output plausibile e uno che tiene conto di cosa è già stato provato.

Fonte: MarTech, intervento di Kathleen Schaub · 5 agosto 2026

💼 Dal Network LinkedIn

Mila Fiordalisi e il 5G negli ospedali, negli atenei e nei porti: la copertura che si vede solo quando manca

Tra i contenuti che Mila Fiordalisi rilancia sul proprio profilo c'è una linea costante sulle infrastrutture pubbliche di connettività. Uno degli interventi riguarda la graduatoria dell'avviso del Dipartimento per la trasformazione digitale sulle reti Distributed Antenna System per il 5G, dentro la Strategia italiana per la banda ultralarga: dodici progetti finanziati, dotazione salita da 20 a 25,6 milioni di euro vista la qualità delle proposte, e beneficiari che sono atenei come la Federico II di Napoli, strutture sanitarie e autorità di sistema portuale.

È un tipo di notizia che passa senza rumore perché parla di antenne interne. Ma il problema che risolve lo conosce chiunque abbia provato a lavorare in un padiglione ospedaliero, in un capannone o su una banchina: la rete c'è, il segnale no. Nei luoghi dove si concentrano persone e servizi essenziali la copertura indoor non è un dettaglio di comfort, è la condizione perché funzionino cartelle cliniche, logistica di banchina e tutto ciò che si appoggia a un dispositivo mobile. Vale la stessa cosa nei siti produttivi privati, dove però il conto lo paga l'azienda e la decisione viene rimandata finché qualcosa non si blocca.

Fonte: contenuti pubblici del profilo LinkedIn di Mila Fiordalisi; avviso DAS 5G del Dipartimento per la trasformazione digitale · 2026

🍎 Focus Apple

Pieghevoli in crescita del 20% e il ruolo di chi arriva per ultimo

Le consegne globali di smartphone pieghevoli sono attese in crescita di circa il 20% nel 2026 rispetto all'anno precedente, e tra i fattori indicati dalle fonti di filiera c'è l'ingresso di Apple nella categoria, atteso a settembre insieme ai modelli di fascia alta. La produzione preparata per quest'anno si aggirerebbe intorno ai 10 milioni di unità, con i preordini che secondo l'analista Ming-Chi Kuo potrebbero aprirsi solo nel quarto trimestre. Samsung resta il primo produttore della categoria. Il contesto non è favorevole: il mercato degli smartphone fa i conti con una fornitura più stretta di chip logici e con i prezzi delle memorie in salita, eppure il segmento pieghevole viene dato in espansione comunque.

La lezione di marca qui non riguarda il prodotto ma il tempismo. La categoria esiste da otto anni ed è rimasta di nicchia; l'arrivo di un ultimo entrante viene indicato come ciò che la fa crescere per tutti, concorrenti compresi. Succede quando il problema di un mercato non è la tecnologia ma la fiducia: finché il pubblico considera un formato un esperimento, nessuna quantità di lanci lo sposta. Per chi lavora su un mercato ancora immaturo il messaggio pratico è che a volte non conviene essere primi, conviene essere quelli che rendono la cosa normale.

Fonti: DigiTimes, riprese MacRumors e 9to5Mac, previsioni Counterpoint e IDC · 4-5 agosto 2026

🚗 Focus Automotive & Fleet

Luglio a +3,9%: finiti gli incentivi crollano le elettriche, il noleggio tiene in piedi le plug-in

Secondo i dati UNRAE a luglio 2026 sono state immatricolate in Italia 123.184 autovetture, il 3,9% in più rispetto a luglio 2025, con 1.060.175 unità nei primi sette mesi e una crescita cumulata dell'8,9%. L'associazione ha rivisto al rialzo la stima per l'intero anno, portandola a 1.610.000 immatricolazioni contro le 1.530.000 previste a fine aprile. Le elettriche pure si fermano al 5,9% del mese, in progresso sul 4,9% di un anno fa ma in netto calo rispetto al 10,1% di giugno, quando l'effetto degli incentivi era ancora in corso. Le ibride plug-in salgono invece al 10,5%, tre punti in più rispetto a luglio 2025.

Dentro quel 10,5% c'è il dato che riguarda direttamente il canale: il noleggio a lungo termine assorbe il 45% delle immatricolazioni di plug-in del mese. Il noleggio nel suo complesso arretra però al 18,4% del mercato, con una flessione marcata delle società captive, mentre il breve termine sale al 3,4%. UNRAE segnala inoltre la pubblicazione del decreto attuativo sul noleggio sociale, misura da 50 milioni riservata ai nuclei con ISEE sotto i 30.000 euro, per la quale la gara europea di selezione dei modelli richiederà circa dieci mesi prima dell'apertura delle prenotazioni, e chiede il reintegro dei 251 milioni del Fondo Automotive insieme alla riforma fiscale delle flotte aziendali.

Per chi gestisce una flotta la lettura è abbastanza netta. Quando il contributo pubblico si esaurisce la domanda elettrica si sgonfia in fretta, mentre la plug-in continua a muoversi perché sul canale aziendale regge da sola, con il vantaggio fiscale e il profilo d'uso a fare da sostegno. Costruire il piano di rinnovo sull'attesa del prossimo incentivo, con finestre che si aprono e si chiudono in tempi imprevedibili, significa affidare il budget a una variabile che non si controlla.

Fonte: UNRAE, dati immatricolazioni luglio 2026 e comunicato del 3 agosto, riprese stampa di settore

Numero della settimana
25 mld
È il valore complessivo dei sette programmi di investimento per data center dichiarati di preminente interesse strategico nazionale in Italia, dopo i due approvati il 5 agosto per Milano e il Sulcis. Gli ultimi due valgono da soli circa 6,8 miliardi e portano rispettivamente fino a 400 MW e 30 MW di capacità. (Fonte: Consiglio dei ministri, ripresa CorCom, 5 agosto 2026)
Citazione
"l'energia, e non i chip, è ora il fattore limitante"
— Murthy Grandhi, analista di GlobalData, commentando il 5 agosto 2026 i risultati trimestrali della filiera dei semiconduttori. Nella stessa analisi i quattro maggiori operatori cloud risultano avviati a investire tra i 700 e i 725 miliardi di dollari nel 2026. (Ripresa CorCom)