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Rassegna #093
Lunedì 10 Agosto 2026

Quarantaquattro miliardi l'anno: quanto costa all'Italia non trovare le persone

Unioncamere ha messo un prezzo sul divario tra domanda e offerta di lavoro: 43,9 miliardi di euro, circa il 2,5% del Pil, in valore aggiunto che le imprese non riescono a generare. Nell'ICT la situazione è la più tesa: un profilo su due è difficile da trovare, proprio mentre cloud, AI e cybersecurity accelerano.

Il mismatch diventa un vincolo economico, e l'ICT è il settore dove pesa di più

La stima elaborata da Unioncamere quantifica il costo del disallineamento tra domanda e offerta di lavoro in 43,9 miliardi di euro, misurati come valore aggiunto che le imprese non riescono a produrre a causa delle difficoltà di reperimento del personale. Non è un problema occupazionale in senso stretto: è produzione che non avviene, progetti che slittano, commesse che non si accettano perché mancano le persone per eseguirle.

Nei settori tecnologici il vincolo è più stretto che altrove. Nell'ICT circa un profilo ricercato su due risulta di difficile reperimento, i tempi di recruiting si allungano e alla scarsità quantitativa si somma un secondo problema: la velocità con cui cambiano le competenze richieste, che rende il fabbisogno di aggiornamento continuo e non episodico. L'Italia resta inoltre sotto la media europea sia per incidenza di professionisti ICT sulla forza lavoro sia per laureati nelle discipline STEM.

Il dato va letto insieme alle notizie delle ultime settimane. Il Paese sta attraendo capitali su data center, fibra, cloud sovrano e intelligenza artificiale a un ritmo che non si era mai visto. Ma ogni megawatt installato, ogni chilometro di fibra acceso e ogni migrazione al cloud hanno bisogno di persone che li progettino, li mettano in sicurezza e li facciano funzionare. Il capitale si sta dimostrando la parte facile. La parte scarsa è la stessa identificata da questo numero: le competenze, e i mesi che servono per trovarle o formarle.

Fonte: stima Unioncamere sul costo del mismatch, analisi ripresa da CorCom · 7 agosto 2026

📡 Telco & IT

Fibra, firmate le convenzioni FiberCop-Invitalia: 477mila nuovi civici entro giugno 2030

Invitalia e FiberCop hanno sottoscritto le convenzioni che disciplinano gli interventi del Fondo Nazionale per la Connettività, finanziato dal PNRR e gestito da Invitalia come implementing partner. La gara, promossa dal Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, era stata aggiudicata a FiberCop a giugno 2026: prevede la copertura di oltre 477mila civici distribuiti su tutto il territorio nazionale, con completamento fissato a giugno 2030. Questi indirizzi si aggiungono agli 1,2 milioni già coperti dall'azienda nell'ambito dei precedenti interventi PNRR. Alla firma erano presenti il sottosegretario all'Innovazione Alessio Butti, il capo Dipartimento Angelo Borrelli, il presidente e amministratore delegato di FiberCop Massimo Sarmi e il responsabile Investimenti Pubblici di Invitalia Giovanni Portaluri.

Il passaggio dalle aggiudicazioni alle convenzioni firmate è il momento in cui un piano di copertura smette di essere un annuncio e diventa un cronoprogramma con scadenze e responsabilità. Per le aree interessate, in gran parte fuori dai grandi centri, la connettività ultraveloce è la precondizione di tutto il resto: servizi cloud, lavoro da remoto, digitalizzazione delle imprese locali.

Fonte: nota Invitalia-FiberCop, ripresa Adnkronos e Key4biz · 5 agosto 2026

6G, l'Italia porta la sua visione nell'iniziativa internazionale a guida USA

Il sottosegretario all'Innovazione tecnologica Alessio Butti ha illustrato in un'intervista la posizione italiana all'interno dell'iniziativa internazionale sul 6G guidata dagli Stati Uniti. Il perimetro indicato è quello dei requisiti che le reti di prossima generazione dovranno soddisfare: architetture aperte, sicurezza integrata fin dalla progettazione e affidabilità come criterio centrale, in un contesto in cui le telecomunicazioni sono ormai considerate infrastruttura critica a tutti gli effetti.

Il 6G è ancora in fase di definizione degli standard, ed è proprio questo il punto: le scelte su spettro, architetture e requisiti di sicurezza si fanno adesso, anni prima delle prime reti commerciali. Partecipare ai tavoli dove si scrivono le regole conta quanto, e forse più, di arrivare presto sul mercato.

Fonte: intervista ad Alessio Butti, esclusiva CorCom · 6 agosto 2026

☁️ Cloud & Digital

La fibra dentro i data center: il mercato quasi triplica, da 8,3 a 22,5 miliardi di dollari

Secondo le stime di Meticulous Research, il mercato mondiale della fibra ottica per data center passerà dagli 8,34 miliardi di dollari previsti nel 2026 a 22,48 miliardi nel 2036, con una crescita media annua del 10,4%. A trainare sono le architetture dei cluster di intelligenza artificiale: il traffico cresce soprattutto in direzione est-ovest, cioè tra i server dentro la stessa struttura, e le topologie spine-leaf moltiplicano i collegamenti necessari. La domanda si concentra su porte e transceiver 400G e 800G, con una spinta progressiva verso la fibra single-mode e, in prospettiva, verso la co-packaged optics per contenere i consumi energetici.

Il punto centrale dell'analisi è il cambiamento di ruolo della connettività: per anni il dibattito sull'AI si è concentrato su processori e capacità di calcolo, ma migliaia di acceleratori privi di collegamenti sufficientemente veloci diventano risorse costose usate in modo inefficiente. Il calcolo non si può più separare dalla rete, e la fibra entra nel nucleo della competizione insieme a semiconduttori, energia e data center. Sulla filiera si muovono i grandi produttori, da Corning a Prysmian a Sterlite, con gli hyperscaler a orientare accordi e volumi.

Fonte: Meticulous Research, ripresa CorCom · 7 agosto 2026

Cloud sovrano, 231 milioni al Polo Strategico Nazionale per la fase post-PNRR

Il Polo Strategico Nazionale, la società partecipata da TIM, Leonardo, Cassa Depositi e Prestiti e Sogei che gestisce l'infrastruttura cloud sovrana della Pubblica amministrazione, ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento da 231 milioni di euro con un pool composto da Intesa Sanpaolo, UniCredit, CDP, Banco BPM e BPER Corporate & Investment Banking, gli stessi istituti del contratto del 2024. L'operazione rifinanzia il debito esistente e mette a disposizione risorse aggiuntive per l'espansione dell'infrastruttura, con tre linee di credito e una struttura di project finance semplificata rispetto alla precedente. L'amministratore delegato Emanuele Iannetti ha parlato di una conferma della sostenibilità del piano economico-finanziario del PSN, terzo pilastro della Strategia Cloud Italia.

Il contesto è il traguardo PNRR appena raggiunto: oltre il 75% delle amministrazioni ha trasferito dati e applicativi verso ambienti cloud qualificati. Il finanziamento bancario segna il passaggio di fase: finita la spinta dei fondi europei, l'infrastruttura deve reggersi su un modello economico proprio, e il fatto che il sistema finanziario italiano rinnovi il credito è l'indicatore che quel modello, per ora, sta in piedi.

Fonte: nota PSN e Dipartimento per la trasformazione digitale, ripresa CorCom · 6 agosto 2026

🔒 Cyber Security

HTTP/2 Bomb, disponibile il codice di attacco: a rischio la disponibilità dei servizi web

Il CSIRT Italia ha segnalato la disponibilità di proof of concept per lo sfruttamento della CVE-2026-49975, denominata "HTTP/2 Bomb", che riguarda l'implementazione del protocollo HTTP/2 e può consentire attacchi di tipo denial of service. La vulnerabilità non colpisce un singolo prodotto ma un protocollo di trasporto usato ovunque: server web, load balancer, API gateway e reverse proxy che espongono servizi su Internet.

Quando il codice di attacco per una falla di protocollo diventa pubblico, la finestra tra la pubblicazione e i primi tentativi in rete si misura in giorni. Il lavoro utile è di censimento: verificare quali componenti esposti gestiscono HTTP/2, controllare gli advisory dei rispettivi vendor e applicare gli aggiornamenti dove disponibili, dando priorità a ciò che serve la clientela o i processi critici.

Fonte: alert CSIRT Italia / ACN sulla CVE-2026-49975 · inizio agosto 2026

Spionaggio sulla ricerca medica: nel mirino i server REDCap esposti su Internet

Gli analisti di Google Threat Intelligence hanno documentato una campagna di cyber-spionaggio condotta da un attore avanzato contro istituti di ricerca medica e strutture sanitarie, pubbliche e private. L'attività ostile sfrutta l'esposizione sulla rete pubblica di server che eseguono REDCap, l'applicazione web per la raccolta di dati di ricerca clinica diffusa in università e ospedali di tutto il mondo. La segnalazione è stata ripresa dal CSIRT Italia.

Il caso illustra un pattern ricorrente: gli strumenti accademici e di ricerca nascono per la collaborazione, non per l'esposizione su Internet, e spesso vengono amministrati fuori dai perimetri IT centrali. I dati che contengono, però, sono tra i più sensibili in circolazione. Per chi lavora con enti di ricerca o sanità, la domanda da fare è se questi applicativi siano dietro una VPN o raggiungibili da chiunque.

Fonte: Google Threat Intelligence, segnalazione ripresa dal CSIRT Italia · inizio agosto 2026

📢 Marketing & Comunicazione Digitale

Disney apre Disney+ ai creator di TikTok: i fan diventano un canale ufficiale

The Walt Disney Company e TikTok hanno annunciato il 5 agosto un accordo globale di condivisione dei contenuti, il primo di questo tipo tra un grande studio di Hollywood e una piattaforma social. I creator che aderiranno potranno usare asset approvati tratti da centinaia di titoli dei marchi Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e FX per produrre video brevi; una selezione curata comparirà sia su TikTok sia dentro Verts, il feed verticale che Disney+ ha lanciato a marzo sull'app mobile. Il programma partirà in versione pilota negli Stati Uniti nei prossimi mesi, affiancato da un Creator Ambassador Program a livelli con premi, visibilità e accesso a eventi esclusivi. È la prima volta che contenuti TikTok vengono distribuiti su un'altra piattaforma.

L'operazione arriva dopo il naufragio dell'accordo con OpenAI, che avrebbe dovuto portare su Disney+ video generati con Sora, e va nella direzione opposta: invece dei contenuti sintetici, i fan veri. La logica industriale la spiega un dato citato dalle stesse aziende: secondo una rilevazione Ipsos, quasi metà degli intervistati ha guardato un film o una serie dopo averne scoperto contenuti correlati su TikTok. La scoperta dei contenuti passa già dai creator; Disney sceglie di portarla in casa invece di lasciarla fuori.

Fonti: comunicato The Walt Disney Company, riprese Marketing Dive e The Drum · 5-7 agosto 2026

Meta cambia l'attribuzione: il click torna a essere solo un click

Tra gli aggiornamenti comunicati da Meta agli inserzionisti nelle scorse settimane ce n'è uno che tocca direttamente i numeri con cui si valutano le campagne: l'attribuzione click-through per le conversioni su sito e in negozio conterà soltanto i click reali sul link. Le altre interazioni, come reazioni, condivisioni, salvataggi e commenti, confluiranno in una categoria separata chiamata Engage-through attribution. In parallelo, per l'Italia e altri Paesi europei arrivano supplementi di costo in fattura legati alle imposte sui servizi digitali.

La conseguenza pratica è che i report cambieranno senza che le campagne siano cambiate: una parte delle conversioni oggi attribuite al click si sposterà nella nuova categoria, e i confronti con lo storico andranno letti tenendone conto. Chi presenta i risultati a un cliente o a una direzione farebbe bene ad annotare la data del cambiamento prima di spiegare un calo che non esiste.

Fonte: comunicazioni Meta agli inserzionisti, riprese della stampa di settore · luglio-agosto 2026

💼 Dal Network LinkedIn

Luca La Mesa e il mestiere di restare aggiornati: due ore al giorno, tutti i giorni

Nella settimana in cui Unioncamere mette un prezzo sul mismatch delle competenze, vale la pena guardare il lavoro pubblico di Luca La Mesa, social media strategist e co-fondatore di Carriere.it e Carriere.ai. La sua attività ruota da anni esattamente attorno a questo problema: rendere accessibile la formazione sulle competenze più richieste dal mercato del lavoro per contrastare il disallineamento tra quello che le imprese cercano e quello che le persone sanno fare. Un impegno che ha trasformato la sua società di consulenza in società benefit e che passa per decine di corsi su competenze digitali e lavori emergenti.

C'è un dettaglio del suo metodo che dice più di tanti proclami: La Mesa racconta di dedicare sistematicamente due ore al giorno allo studio dei nuovi trend. È la versione individuale della lezione che il numero di Unioncamere impartisce alle organizzazioni: nell'era in cui le competenze invecchiano più in fretta dei contratti, l'aggiornamento non è un evento da calendario formativo annuale. È una pratica quotidiana, e le aziende che la trattano come tale hanno un vantaggio che non compare in nessun bilancio.

Fonte: contenuti e progetti pubblici del profilo LinkedIn di Luca La Mesa · agosto 2026

🍎 Focus Apple

Apple alza il valore dell'usato: permute su fino al 30%, e per la prima volta accetta Android

Apple ha aggiornato le stime di permuta negli Stati Uniti alzando i valori per la maggior parte dei modelli di iPhone, iPad, Mac e Apple Watch, con incrementi che su alcuni dispositivi arrivano quasi al 30% rispetto all'aggiornamento di maggio. L'iPhone 16 Pro Max guida la lista con una valutazione fino a 720 dollari, dai 695 precedenti, e gli aumenti si estendono fino ai modelli più vecchi ancora supportati. La novità più significativa è un'altra: per la prima volta nella lista delle permute entrano anche diversi smartphone Android.

Il tempismo non è casuale. I valori di permuta di norma scendono a ogni aggiornamento, e un rialzo generalizzato riflette due cose insieme: un mercato dell'usato sostenuto dal caro-memoria, che rende ogni dispositivo funzionante più prezioso, e un lancio di settembre che si annuncia con listini in salita. Alzare il valore del dispositivo che il cliente ha in tasca è un modo per ammorbidire il prezzo d'ingresso del nuovo senza toccare il listino. E aprire ad Android trasforma la permuta da strumento di fidelizzazione a strumento di conquista.

Fonte: aggiornamento valori trade-in Apple USA, rilevato da 9to5Mac e ripreso da MacRumors · 7 agosto 2026

🚗 Focus Automotive & Fleet

Leasing sociale, 50 milioni per i privati: il modello del noleggio diventa politica pubblica

Il Governo ha avviato, in collaborazione con ACI, l'iniziativa del leasing sociale: uno strumento che nella sostanza assume la forma del noleggio a lungo termine e punta a rilanciare il mercato dei privati, con un primo stanziamento di 50 milioni di euro. Il contesto lo danno i numeri del primo semestre elaborati da Dataforce: il mercato delle autovetture è cresciuto del 9,69%, ma le immatricolazioni dei privati hanno beneficiato delle code degli ecobonus sulle elettriche, un impulso che difficilmente si ripeterà nella seconda parte dell'anno. La filiera, dalla produzione ai servizi, chiede al legislatore soprattutto una cosa: stabilità delle regole.

Per il settore del noleggio il segnale conta al di là della cifra, che da sola non sposta il mercato. Quando lo Stato sceglie la formula del canone comprensivo di servizi come veicolo di una politica pubblica, sta certificando che il modello ha vinto sul piano culturale: l'auto come servizio, non come bene da possedere. Per chi gestisce flotte è la conferma di una direzione; per chi il noleggio lo propone, è un argomento in più nelle conversazioni con i clienti privati e le piccole imprese.

Fonte: elaborazioni Dataforce sul primo semestre e analisi di settore, ripresa The Watcher Post · 5 agosto 2026

Numero della settimana
43,9 mld €
È il costo stimato da Unioncamere del mismatch tra domanda e offerta di lavoro in Italia, pari a circa il 2,5% del Pil: valore aggiunto che le imprese non riescono a generare per le difficoltà di reperimento del personale. Nell'ICT un profilo su due è difficile da trovare. (Fonte: Unioncamere, ripresa CorCom, 7 agosto 2026)
Citazione
"Alle nuove reti si chiede apertura, sicurezza e affidabilità"
— Alessio Butti, Sottosegretario di Stato con delega all'Innovazione tecnologica, illustrando la visione italiana all'interno dell'iniziativa internazionale sul 6G a guida statunitense. Le scelte su standard e requisiti delle reti di prossima generazione si stanno definendo ora. (Esclusiva CorCom, 6 agosto 2026)