GPA Telemakos
Rassegna #104
Martedì 25 Agosto 2026

La Spagna mette in fila un operatore, un costruttore, una banca e lo Stato: Bruxelles autorizza la joint venture che si candida alla gigafactory europea dell'AI

La Commissione europea ha dato il via libera in procedura semplificata alla società comune tra Telefónica, ACS, Banco Santander e l'ente pubblico SETT. Il governo di Madrid ha già autorizzato quasi 720 milioni di euro attraverso la propria partecipazione, il progetto è multisede tra Tarragona e Madrid, e serve a presentarsi alla gara con cui l'Unione assegnerà fino a sette impianti di calcolo. La forma societaria dice più del comunicato: capitale pubblico, capitale bancario, chi posa il cemento e chi gestisce le reti, tutti dentro la stessa scatola.

Quarantasette per cento ai privati, 719 milioni dallo Stato, aggiudicazioni attese all'inizio del 2027

La joint venture è stata notificata a Bruxelles il 17 luglio e autorizzata sotto il regolamento europeo sulle concentrazioni con la procedura semplificata, quella riservata ai casi in cui le imprese coinvolte hanno posizioni limitate nel mercato rilevante. Nella valutazione la Commissione ha guardato in particolare ai servizi di colocation offerti a clienti terzi in Spagna, e non ha rilevato problemi di concorrenza.

La struttura del capitale è la parte interessante. ACS, Telefónica e Banco Santander controllano insieme il 47% della società, con il 15,67% ciascuno; il resto sta in mano alla Sociedad Española para la Transformación Tecnológica, il veicolo pubblico che il Consiglio dei ministri spagnolo ha autorizzato a metà giugno a investire fino a circa 719 milioni di euro. A quella cifra si aggiunge un contributo volontario di 300 milioni a EuroHPC, l'impresa comune europea sul calcolo ad alte prestazioni. Le stime del governo parlano di un progetto capace di mobilitare intorno ai cinque miliardi.

La candidatura non è un singolo impianto ma due poli, Móra la Nova in provincia di Tarragona e San Fernando de Henares nell'area di Madrid, in un territorio che mette insieme disponibilità crescente di rinnovabili, nuovi collegamenti internazionali in fibra e investimenti già avviati sui data center. Anche il Portogallo è coinvolto, il che allarga la dimensione della proposta a tutta la penisola iberica.

I tempi sono la cosa da segnare. Bruxelles conta di chiudere le assegnazioni all'inizio del 2027 e prevede che le gigafactory selezionate diventino operative entro diciotto mesi dalla firma dei contratti. Per un'azienda europea che oggi sta decidendo dove far girare i propri modelli, questo significa che la mappa dei fornitori di calcolo continentali si definisce nei prossimi diciotto o ventiquattro mesi, e che il criterio non sarà solo tecnico: energia disponibile, connessioni internazionali e capacità di finanziamento contano quanto le schede.

Fonti: decisione della Commissione europea sulla joint venture ACS AIID, Telefónica, Banco Santander e SETT, ripresa da CorCom · 24 agosto 2026; delibera del Consiglio dei ministri spagnolo del 16 giugno 2026 sull'investimento SETT, riportata da El Español, El Independiente e Moncloa.com

📡 Telco & IT

Open Fiber dichiara il 99,4% del Piano Banda Ultra Larga: la parte difficile, dice l'azienda stessa, comincia adesso

Al Meeting di Rimini, Fabrizio Dell'Orefice, direttore Relazioni Esterne di Open Fiber, ha indicato il completamento del 99,4% dell'infrastruttura prevista dal Piano BUL, l'intervento pubblico sulle cosiddette aree bianche che interessa oltre seimila comuni. Accanto a quel programma corre il Piano Italia a 1 Giga: al 30 giugno 2026 risultano collegate oltre 2,4 milioni di unità immobiliari tra FTTH e FWA, con servizi resi disponibili in 2.280 comuni. Sono due progetti distinti, con regole e perimetri diversi, che l'azienda accomuna sotto l'obiettivo di portare connettività dove non conviene arrivare da soli.

Il passaggio più utile del suo intervento non riguarda però la posa. Costruire la rete, ha detto, non basta: il problema è che l'infrastruttura venga effettivamente usata e si traduca in servizi. È una distinzione che chi compra connettività conosce bene, perché la differenza tra copertura dichiarata e servizio attivabile su un indirizzo preciso resta la voce che fa saltare i piani di apertura di una sede. Il dato di avanzamento è un punto di partenza per la verifica, non la fine della verifica.

Fonte: intervento di Fabrizio Dell'Orefice al Meeting di Rimini, riportato da CorCom · 24 agosto 2026

Semiconduttori, Gartner vede quasi raddoppiare il mercato in dodici mesi. Il punto non è la cifra, è quanto le stime si contraddicono

Secondo le previsioni di Gartner riprese da CorCom, i ricavi mondiali dell'industria dei semiconduttori arriveranno nel 2026 a 1.555,2 miliardi di dollari, contro gli 809 miliardi del 2025, con una crescita del 92%. La proiezione per il 2027 sale a 1.939,9 miliardi. Il motore dichiarato è la costruzione di infrastrutture per l'intelligenza artificiale, mentre il segmento consumer continua a scendere.

Vale la pena mettere accanto le altre stime disponibili, perché la distanza tra loro è il vero elemento informativo. La Semiconductor Industry Association ha registrato 403,3 miliardi di vendite nel solo secondo trimestre 2026, più 35,1% sul primo, e proietta l'anno oltre i 1.500 miliardi. World Semiconductor Trade Statistics, nel report autunnale di dicembre, si fermava a 975 miliardi per il 2026. Tra la previsione più bassa e la più alta ci sono seicento miliardi di dollari, cioè quasi il valore dell'intero mercato di due anni fa. Per chi pianifica budget hardware la conseguenza pratica è che le proiezioni di prezzo e di disponibilità a dodici mesi vanno trattate come scenari, non come numeri, e che i contratti di fornitura andrebbero scritti in modo da reggere entrambi gli estremi.

Fonti: previsioni Gartner riprese da CorCom · 24 agosto 2026; dati Semiconductor Industry Association sul secondo trimestre 2026 ripresi da Hardware Upgrade · 7 agosto 2026; report autunnale World Semiconductor Trade Statistics · dicembre 2025

☁️ Cloud & Digital

Venti milioni per formare chi userà le tecnologie che l'azienda sta comprando: l'Avviso Fondimpresa apre il 29 settembre e chiude il 30 ottobre

L'Avviso 3/2026 del Conto di Sistema di Fondimpresa mette a disposizione 20 milioni di euro, ripartiti in quattro macroaree territoriali e multiregionali, per finanziare piani formativi collegati a progetti di innovazione digitale o tecnologica di prodotto o di processo. Le domande si presentano via PEC dalle 9 del 29 settembre alle 13 del 30 ottobre 2026 e il finanziamento viene assegnato in ordine cronologico di presentazione completa, fino a esaurimento delle risorse di ciascuna macroarea. Fondimpresa può chiudere in anticipo.

I paletti operativi sono precisi. Le azioni formative vanno da 8 a 100 ore, con un massimo di 100 ore per lavoratore, e devono essere di livello avanzato o specialistico: la formazione di base è ammessa solo se strettamente connessa all'innovazione e nel limite del 20% delle ore. La formazione a distanza asincrona non può superare il 10%. Ogni percorso si chiude con la verifica degli apprendimenti. Il piano dura al massimo 13 mesi e le attività vanno avviate entro 45 giorni dall'ammissione. Sono ammessi anche lavoratori in cassa integrazione o con contratti di solidarietà, con finalità di reinserimento.

Il vincolo che seleziona davvero non è economico. Il finanziamento riguarda la formazione, ma la formazione deve essere agganciata a un progetto di innovazione documentabile: nuovi software, piattaforme, automazioni, sistemi data-driven, soluzioni di intelligenza artificiale. Restano fuori i miglioramenti minori e la semplice sostituzione di macchinari. Chi arriva al 29 settembre senza quella documentazione già pronta non è in ritardo sulla domanda, è in ritardo sul progetto.

Fonti: Fondimpresa, Avviso 3/2026 pubblicato il 24 giugno 2026; sintesi operative di Ninja, Skills.it e wTraining · luglio 2026

Nove marketer su dieci usano strumenti di AI, uno su tre dichiara un miglioramento reale: la variabile che spiega la differenza non è lo strumento

Il quadro che emerge dalle rilevazioni di quest'anno è coerente e scomodo. Lo State of Marketing 2026 di HubSpot, condotto su oltre 1.500 professionisti, indica che l'86,4% utilizza strumenti di intelligenza artificiale. Una rilevazione parallela di Emplifi su oltre 500 professionisti trova che l'82% la usa con regolarità, ma che solo il 35% dichiara miglioramenti significativi in efficienza o produttività. Lo scarto tra le due percentuali è il dato che conta.

La spiegazione proposta dagli analisti non è tecnologica ma organizzativa: gli strumenti restano sottoutilizzati per mancanza di formazione e per abitudini di lavoro consolidate che nessuno ha rimesso in discussione. Nella CMO Survey di quest'anno il 78,2% dei responsabili marketing collega le competenze a un ritorno più alto per ogni euro investito, il 65,5% alla velocità di esecuzione e il 52,1% a una gestione più efficace dei clienti. Detto in modo diretto: la stessa licenza, nelle mani di due organizzazioni diverse, produce risultati diversi, e la differenza si vede nei processi prima che nei contenuti.

Fonti: HubSpot, State of Marketing 2026; Emplifi, State of Social Media Marketing 2026; The CMO Survey 2026. Rilevazioni riprese e commentate da Ninja · 2026

🔒 Cyber Security

Akira, tredici incidenti confermati in Italia da gennaio: il punto d'ingresso resta l'apparato di sicurezza lasciato indietro di una patch

Il CSIRT Italia ha pubblicato un approfondimento sulle campagne del gruppo ransomware Akira, registrando dall'inizio del 2026 un aumento significativo degli attacchi in ambito nazionale, con tredici incidenti confermati e piccole e medie imprese come bersaglio principale. Le analisi confermano lo sfruttamento sistematico di vulnerabilità n-day non corrette su dispositivi perimetrali, con una preferenza marcata per i firewall SonicWall, e la compromissione di servizi SSL VPN esposti su Internet.

Il gruppo opera come Ransomware-as-a-Service dal marzo 2023 e dall'agosto dello stesso anno affianca alla versione originale una variante scritta in Rust, chiamata Megazord, che rinomina i file cifrati con una propria estensione. Le due varianti vengono usate in modo alternato o simultaneo.

Il dettaglio operativo è che non si parla di zero-day. Si parla di falle già note e già corrette dal produttore, su apparati che stanno al confine della rete e che spesso vengono aggiornati per ultimi proprio perché interrompere la VPN significa fermare chi lavora da remoto. Chi amministra questo perimetro ha tre cose da mettere per iscritto oggi: da quanto tempo non viene aggiornato il firewall di frontiera, quali account VPN sono ancora attivi e a chi appartengono, e se l'accesso remoto è protetto da un secondo fattore che non passi dallo stesso apparato.

Fonte: CSIRT Italia, approfondimento sulle campagne di sfruttamento di vulnerabilità perimetrali e accessi VPN attribuite al gruppo Akira · agosto 2026

Oltre tremila ricevitori satellitari raggiungibili da Internet: il pezzo fragile dei sistemi spaziali non sta in orbita, sta nel magazzino

Un report di Kaspersky ICS CERT ripreso da CorCom conta, sulla base di dati pubblici, più di cento incidenti informatici contro sistemi spaziali tra il 1957 e i primi anni Venti. Il punto dell'analisi però è un altro: proteggere ciò che sta in orbita è la parte più semplice del problema, perché la superficie realmente attaccabile è a terra, tra stazioni di controllo, collegamenti terrestri, terminali degli utenti e software di terze parti.

Dopo l'ondata di spoofing dei segnali GPS osservata nell'area del Mar Nero nel 2023, i ricercatori hanno verificato insieme a settanta produttori di apparecchiature la sicurezza dei dispositivi di navigazione satellitare esposti in rete, individuando oltre 3.000 ricevitori GNSS attivamente vulnerabili ad attacchi provenienti direttamente da Internet. Sono apparati che quasi nessuno considera sistemi informativi, e che invece stanno dentro catene logistiche marittime, aeree e terrestri.

Quanto pesi la dipendenza lo mostra il precedente Viasat del 2022: l'attacco alla rete KA-SAT partì da un dispositivo VPN configurato male, portò alla distribuzione del malware distruttivo AcidRain, disabilitò circa 30.000 terminali satellitari in Europa e interruppe indirettamente il controllo remoto di oltre 5.800 turbine eoliche. Nel 2024 è comparso AcidPour, successore associato al gruppo Sandworm, capace di colpire router Linux, modem satellitari e sistemi di archiviazione. Le raccomandazioni sono banali e per questo istruttive: rendere i ricevitori irraggiungibili dall'esterno, cifrare i collegamenti, applicare le patch agli apparati di campo con la stessa disciplina usata sui server.

Fonte: report Kaspersky ICS CERT sulla sicurezza dei sistemi spaziali, ripreso da CorCom · 24 agosto 2026

📢 Marketing & Comunicazione Digitale

Sport in streaming: il 39% dei tifosi non riesce più a gestire gli abbonamenti, quasi metà vorrebbe un'app sola, ma pagare per averla se lo immagina solo il 29%

La frammentazione dei diritti ha prodotto un effetto misurabile sull'esperienza di chi guarda. Secondo una ricerca ripresa da CorCom, il 39% degli appassionati trova frustrante gestire più sottoscrizioni contemporaneamente, e la quota sale al 46% tra la Generazione Z. Quasi la metà del campione userebbe volentieri un'applicazione unica per tutto lo sport che segue. La disponibilità a pagare per quell'applicazione si ferma però al 29%.

In Italia il conto è noto. Un'analisi Facile.it sui listini pay TV indica per la stagione 2026-27 un budget minimo intorno ai 669 euro per seguire Serie A e Champions League, che sale fino a 984 euro scegliendo la formula mensile invece di quella annuale. Una rilevazione mUp Research sempre per Facile.it stima in tre gli abbonamenti attivi in media per famiglia italiana, molti dei quali poco usati.

Per chi costruisce prodotti in abbonamento c'è una lezione che vale ben oltre lo sport. Il valore percepito non si ferma al contenuto: comprende il tempo che serve per trovarlo, ricordarsi dove sta e capire che cosa si sta ancora pagando. Quel divario tra il 49% che vorrebbe la soluzione e il 29% disposto a finanziarla è il posto esatto dove si decidono le disdette, e nessuna campagna lo copre.

Fonti: ricerca sulle abitudini di consumo dello sport in streaming ripresa da CorCom · 24 agosto 2026; analisi Facile.it sui costi pay TV per la stagione 2026-27 · agosto 2026; indagine mUp Research per Facile.it su 1.001 individui, interviste dal 16 al 19 marzo 2026

💼 Dal Network LinkedIn

Flora e la fotocamera che aggiunge crateri al Sole: la manipolazione di cui parla non è quella di qualcuno che vuole ingannare, è quella predefinita

Matteo Flora, alla sua prima presenza in rotazione, prende un caso dell'eclissi del 12 agosto e lo usa per spostare il discorso sulla manipolazione delle immagini dal terreno del deepfake a quello dell'impostazione di fabbrica. Il suo argomento, parafrasato: tra sharpening, riduzione del rumore, HDR multi-frame e modelli che aggiungono dettagli plausibili, un telefono non registra soltanto la scena, decide anche che cosa dovrebbe esserci, e lo fa senza dirlo a chi scatta.

Il fatto su cui poggia è documentato. Durante l'eclissi del 12 agosto 2026, totale sulla fascia che attraversa Groenlandia, Islanda e Spagna settentrionale e parziale in Italia, uno Xiaomi 17 Ultra ha prodotto un'immagine in cui il disco solare parzialmente coperto mostrava crateri lunari: un'eclissi tra due Lune, cioè una cosa che non può esistere. La funzione di elaborazione dedicata alla Luna aveva riconosciuto un disco luminoso nel cielo e applicato la resa prevista per il satellite. L'immagine è stata pubblicata su X il 12 agosto da Carlos Villasante, che ha precisato di aver usato un filtro protettivo sulla lente, e ha superato il milione e mezzo di visualizzazioni. Il dettaglio del filtro conta: non era uno scatto improvvisato, era uno scatto preparato.

Il fenomeno non è nuovo e le date lo dicono meglio di qualsiasi commento. Il primo caso discusso pubblicamente riguarda Huawei P30 Pro nel 2019; la controversia sulla modalità Luna di Samsung è del marzo 2023. In sette anni la funzione è passata da anomalia segnalata dagli appassionati a comportamento normale di un prodotto di fascia alta, disattivabile ma attivo per impostazione predefinita: con l'intelligenza artificiale e la modalità Luna spente, lo stesso Xiaomi ha prodotto immagini corrette dell'eclissi. Qui sta la differenza con il deepfake, che presuppone qualcuno che decide di ingannare. Per chi si occupa di comunicazione la conseguenza è concreta: se una foto di prodotto, di cantiere o di documentazione tecnica viene scattata con il telefono aziendale, l'elaborazione predefinita è già una scelta editoriale che nessuno ha approvato.

Fonti: Matteo Flora, post LinkedIn del 25 agosto 2026, testo fornito, con video collegato sul suo canale YouTube; caso Xiaomi 17 Ultra durante l'eclissi del 12 agosto 2026 documentato da DDay.it, Hardware Upgrade e NotebookCheck · agosto 2026; post originale di Carlos Villasante su X del 12 agosto 2026; controversia Huawei P30 Pro 2019 e modalità Luna Samsung marzo 2023. La localizzazione a Madrid citata nel post non risulta confermata da fonti indipendenti e non è stata riportata

🍎 Focus Apple

Vision Pro esce dalla vetrina e finisce in fiera: a Rimini serve a far vedere una cosa che per definizione non si vede

Mentre a Cupertino si prepara il keynote di settembre, il visore Apple compare in un contesto poco raccontato. Al Meeting di Rimini, Open Fiber ha allestito con lo studio YouStart una demo chiamata Fiber Life Experience: con un Vision Pro addosso il visitatore entra in un ambiente residenziale ricostruito in realtà virtuale e attraversa gli scenari che la fibra abilita, dal lavoro a distanza alla telemedicina, dalla domotica ai servizi pubblici online, con una parte esterna dedicata al monitoraggio ambientale e ai servizi urbani connessi.

Il problema di comunicazione che quella demo risolve è vecchio quanto le infrastrutture: una rete è invisibile, e raccontarla con la velocità di picco non convince nessuno che non sia già convinto. Trasformarla in un ambiente attraversabile sposta il messaggio dalla prestazione all'uso, che è esattamente il punto su cui gli operatori faticano da anni. Vale la pena notare che il dispositivo qui non è il prodotto in vendita, è lo strumento espositivo di qualcun altro: per un visore che sul mercato consumer non ha sfondato, è una collocazione più solida di molte campagne.

Sul fronte Cupertino, intanto, la finestra si stringe. Negli ultimi quattro anni Apple ha diramato gli inviti stampa esattamente due settimane prima del keynote, e con l'ipotesi del 9 settembre l'annuncio ufficiale cade proprio in questi giorni. Finché l'invito non arriva restano indiscrezioni, comprese quelle sul calendario del lancio: vale la pena aspettare il comunicato prima di pianificare qualsiasi cosa attorno a quella data.

Fonti: Open Fiber e YouStart, demo Fiber Life Experience al Meeting di Rimini, riportata da CorCom · 24 agosto 2026; ricostruzione del calendario degli inviti Apple basata su 9to5Mac e Bloomberg, ripresa da Macitynet · 24 agosto 2026

🚗 Focus Automotive & Fleet

Lo Stato sceglie il noleggio come strumento di politica industriale: cento euro al mese, tre anni, ISEE sotto i trentamila. E dieci mesi prima che parta

Il MIMIT ha pubblicato il decreto attuativo del programma di noleggio sociale, previsto dall'articolo 7 del DPCM automotive del 10 giugno 2026 e sperimentale fino al 30 giugno 2030. Il meccanismo, gestito da ACI per conto del ministero, prevede un canone calmierato di 100 euro al mese IVA inclusa comprensivo di assicurazione, bollo e manutenzione, senza anticipo, su un contratto di almeno 36 mesi e 12.000 chilometri l'anno, con facoltà di riscatto finale a uno sconto del 10% sul prezzo di mercato.

I requisiti sono stretti e vale la pena leggerli come una scelta, non come un dettaglio: ISEE sotto i 30.000 euro, rottamazione di un veicolo M1 fino a Euro 4 intestato da almeno dodici mesi, tetto di listino a 14.800 euro al netto dell'IVA compresi gli optional. La prima tranche vale 50 milioni per circa tremila automobili, le graduatorie seguono l'ordine cronologico di presentazione, gli oneri di gestione sono fissati a un massimo di 3,66 milioni erogati in quattro rate annuali dal 2027 al 2030. UNRAE stima in circa dieci mesi i tempi della gara europea necessaria a individuare le vetture ammissibili, prima che le prenotazioni si aprano davvero.

Sul fronte delle flotte aziendali il quadro resta invece fermo. L'associazione ha chiesto che venga formalizzato il reintegro dei 251 milioni del Fondo Automotive, temporaneamente spostati sulle misure contro il caro carburanti, e ha ribadito la richiesta di una riforma della fiscalità sull'auto aziendale. Nel frattempo il noleggio a lungo termine ha assorbito a luglio il 45% delle immatricolazioni di ibride plug-in, che nel mese hanno raggiunto il 10,5% del mercato. È lo schema che si ripete: il canale regge la transizione, e la regola fiscale che lo governa arriva dopo.

Fonti: MIMIT, decreto attuativo del programma di noleggio sociale e articolo 7 del DPCM 10 giugno 2026, con i dettagli operativi presentati insieme ad ACI; comunicato UNRAE sulle immatricolazioni di luglio 2026 · 3 agosto 2026; ricostruzione dei requisiti su PMI.it e Auto361 · agosto 2026

Numero della settimana
99,4%
La quota dell'infrastruttura prevista dal Piano Banda Ultra Larga che Open Fiber dichiara completata, su un intervento che riguarda oltre seimila comuni delle aree bianche. Sul programma parallelo Italia a 1 Giga risultano collegate al 30 giugno oltre 2,4 milioni di unità immobiliari, con servizi disponibili in 2.280 comuni. Nello stesso intervento in cui il numero è stato annunciato, l'azienda ha precisato che costruire la rete non basta e che la partita vera è l'utilizzo. (Fonte: Open Fiber al Meeting di Rimini, ripreso da CorCom, 24 agosto 2026)
Citazione
"il telefono non si limita a registrare quello che vede"
— Matteo Flora, post LinkedIn del 25 agosto 2026. Il ragionamento, parafrasato per il resto, è che tra elaborazione automatica, riconoscimento della scena e ricostruzione di dettagli plausibili un dispositivo decide anche che cosa dovrebbe esserci nell'inquadratura, e lo fa per impostazione predefinita, senza segnalarlo. Il caso citato riguarda l'eclissi del 12 agosto 2026 e uno Xiaomi 17 Ultra che ha applicato crateri lunari al disco solare.