La decisione è stata pubblicata da OpenAI il 28 agosto 2026. L'azienda ha comunicato a SpaceX la disdetta del contratto che porta i suoi modelli dentro Cursor, con il preavviso più lungo consentito dall'accordo: la fornitura termina il 12 novembre 2026. La motivazione dichiarata è di non poter contare sul rispetto dei termini di servizio, sulla base di precedenti violazioni contrattuali di società riconducibili a Elon Musk.
La vicenda si legge come una lite fra due aziende americane, e in parte lo è. Ma il fatto nudo è un altro: uno strumento di lavoro usato da migliaia di aziende perde uno dei suoi fornitori di modelli per una ragione che non ha niente a che vedere con lo strumento, con chi lo usa e con come lo usa. È cambiato l'azionista, ed è cambiato tutto.
Il preavviso è la parte interessante. Settantasei giorni sono tanti se devi cambiare un fornitore di caffè, sono pochi se devi rimettere mano al modo in cui il tuo team scrive codice. E il preavviso non è una cortesia, è un numero scritto nel contratto: qualcuno lo ha negoziato, o non lo ha negoziato, mesi o anni fa. Nella maggior parte dei contratti software quel numero non lo ha guardato nessuno.
Le domande da portare al prossimo rinnovo sono tre e sono noiose, che è il motivo per cui funzionano. Quanto dura il preavviso se il fornitore decide di interrompere. Cosa succede al servizio se il fornitore viene acquistato da qualcun altro, o se a essere acquistato è un suo subfornitore. E quali componenti del servizio dipendono da terzi che il fornitore stesso non controlla, perché quella è la lista delle cose che possono spegnersi senza che lui possa farci niente.
Il seguito, per ora, dice che il mercato si riassesta in fretta. L'amministratore delegato di Cursor, Michael Truell, ha dichiarato che i modelli OpenAI servono circa il 5% dei clienti dello strumento e che il confronto con OpenAI è in corso; Anthropic ha annunciato un supporto più ampio dei propri modelli su Cursor. Chi aveva costruito i propri flussi di lavoro su quella specifica combinazione, però, la sostituzione la deve fare comunque, e la deve fare entro una data che non ha scelto lui.
Fonti: comunicazione ufficiale di OpenAI del 28 agosto 2026, con la data di cessazione del 12 novembre 2026 e le motivazioni dichiarate; ricostruzioni di CNBC ed Engadget del 29 agosto 2026 con le dichiarazioni di Michael Truell e l'annuncio di Anthropic
Il conteggio è di Uncem, l'associazione dei comuni ed enti montani, e riguarda le zone del Paese dove il telefono non prende. Le segnalazioni raccolte sono 5.960 negli ultimi due anni. Alla prima mappatura, nel 2019, erano 1.500; nel 2021 erano poco meno di duemila. Il dato non misura la copertura dichiarata, misura quella percepita da chi vive lì, ed è cresciuto invece di calare.
Il punto in cui la mappatura diventa materia regolatoria è la consultazione Agcom sul rinnovo delle frequenze in scadenza il 31 dicembre 2029. Uncem chiede che gli ampliamenti di rete previsti a quella scadenza portino con sé premialità legate alla copertura delle aree montane abitate, e non solo dei comuni turistici. Dove l'investimento privato non arriva, la proposta è un intervento pubblico sulle infrastrutture passive, con una cifra indicata in almeno due miliardi di euro.
Due regioni hanno già iniziato a usare quella mappatura come base per finanziare tralicci: Piemonte ed Emilia-Romagna. In Piemonte il capitolo si appoggia ai quattro milioni di euro del Fondo Montagna nazionale. Per chi gestisce un'attività in quelle aree la questione non è il tema di dibattito: è che senza segnale non funzionano il POS, la telemetria e la reperibilità, e la mappa di dove non prende oggi la fa un'associazione di comuni, non l'inventario di nessun operatore.
Fonti: Key4biz · 21 agosto 2026 sulla lettera di Uncem all'Agcom nella consultazione sul rinnovo delle frequenze in scadenza a fine 2029; Key4biz · 31 agosto 2026 con il conteggio aggiornato delle segnalazioni e il riferimento al Fondo Montagna
Il bando SPC3, sette lotti per la connettività e la telefonia delle amministrazioni pubbliche, era stato pubblicato il 15 aprile 2025 per un valore di 3,156 miliardi di euro. Fra giugno 2025 e maggio 2026 ha collezionato dieci proroghe dei termini. L'apertura delle offerte, fissata al 1° luglio 2026, non è mai avvenuta: il 26 giugno 2026 Consip ha revocato la procedura in autotutela.
Le ragioni sono più di una e vale la pena elencarle, perché raccontano un problema che non riguarda solo questa gara. I requisiti di sicurezza introdotti dai due DPCM del 2025 e le linee guida ACN del novembre 2025 non erano compatibili con il capitolato originario; sul procedimento pendeva il contenzioso di alcuni operatori; nel frattempo il quadro infrastrutturale era cambiato per effetto dei piani sulla banda ultralarga. A questo si aggiungeva il rischio di sforare i termini massimi previsti dal decreto legislativo 36 del 2023.
Il 30 giugno 2026 Consip ha aperto una nuova consultazione di mercato, chiamata "SPC Connettività", pensata per includere fibra, FWA e satellite e per lasciare spazio agli operatori regionali. I contratti SPC2 in essere restano validi fino al 31 dicembre 2026, e viste le tempistiche di una gara nuova è probabile che serva una proroga tecnica. Chi vende connettività alla PA ha davanti mesi in cui le regole del prossimo bando si scrivono adesso, in consultazione.
Fonte: Agenda Digitale · 28 agosto 2026, articolo di Cristoforo Morandini, con importo della gara, cronologia delle proroghe, data della revoca in autotutela e apertura della nuova consultazione
Il programma si chiama "AI for All" e mette a disposizione dei cittadini coreani servizi di intelligenza artificiale generativa senza costi e senza limiti di utilizzo. La spesa dedicata all'IA per il 2026 è di circa diecimila miliardi di won, poco più di sette miliardi di dollari. La fase beta è prevista a settembre 2026, il lancio pieno entro l'anno.
L'infrastruttura è affidata a tre consorzi tecnologici nazionali, fra cui i due maggiori operatori di telecomunicazioni del Paese e l'operatore di Kakao, e conta su 512 acceleratori Nvidia B200 distribuiti fra loro. Gli usi indicati sono quotidiani più che spettacolari: prenotazione di visite mediche, ricerca della casa, calcolo e consulenza fiscale, contenuti per la scuola, verifica dei requisiti per gli aiuti alle piccole imprese.
La motivazione dichiarata è ridurre la dipendenza dai modelli statunitensi e cinesi. Il dato che dice quanto è già avanti la partita è un altro: oltre venti milioni di coreani usano già versioni gratuite di questi strumenti e circa un quarto paga un abbonamento. La domanda aperta, che nessuno ha ancora sciolto, è quanto costi mantenere "token illimitati" quando la bolletta la paga lo Stato.
Fonti: Red Hot Cyber · 31 agosto 2026 e Macitynet · 31 agosto 2026, con budget, numero di acceleratori, consorzi coinvolti e calendario di lancio
La ricostruzione si appoggia allo studio "The Wage Effects of Generative AI" di José Azar e Mireia Giné della IESE Business School e di Javier Sanz-Espín della Toulouse School of Management. La conclusione non è quella che circola di solito: al momento non si osserva un'eliminazione di massa dei posti, si osserva una compressione delle retribuzioni, della mobilità di carriera e del potere contrattuale, concentrata sui ruoli junior.
Il meccanismo descritto è quello della scala rotta. I compiti da cui si imparava il mestiere, quelli ripetitivi e a basso valore che una volta si affidavano a chi era appena entrato, oggi si automatizzano. Il risultato non è che quella persona viene licenziata, è che non ha più il percorso che la portava a diventare esperta. E l'azienda se ne accorge anni dopo, quando cerca un profilo senior e non lo trova sul mercato perché nessuno lo ha più formato.
L'indicazione pratica riguarda l'organizzazione, non la tecnologia: ridisegnare apprendistato, affiancamento e percorsi di crescita in modo che la competenza si costruisca comunque, anche quando i compiti d'ingresso non ci sono più. È una decisione da prendere adesso, perché il costo si manifesta con anni di ritardo e a quel punto non si recupera in fretta.
Fonte: Agenda Digitale · 31 agosto 2026, articolo di Maurizio Carmignani, con riferimento allo studio "The Wage Effects of Generative AI" di José Azar e Mireia Giné (IESE Business School) e Javier Sanz-Espín (Toulouse School of Management)
La polizia federale australiana ha annunciato l'arresto di due presunti membri del gruppo, Ruben Ian Thomson di 21 anni e Louis Michael Gaebler di 23, entrambi dell'Australia Occidentale. Le contestazioni sono quattordici, fra accesso abusivo a sistemi informatici e diffusione illecita di dati; a Thomson si aggiunge un capo di riciclaggio per almeno centomila dollari. La pena massima prevista arriva a vent'anni.
Il metodo è quello della catena di fornitura del software. Gli attacchi hanno riguardato progetti diffusi come Trivy e KICS di Aqua Security e la piattaforma LiteLLM, cioè strumenti che le aziende installano per controllare o far girare altro codice. In una singola finestra di quaranta minuti, secondo i ricercatori di CloudSEK e Hudson Rock, sono stati sottratti i segreti di 434.000 pipeline di integrazione continua. Il bottino complessivo è di circa 500.000 credenziali e non meno di 300 GB di dati.
C'è un dettaglio che vale più della tecnica. Le pipeline di build sono il posto dove finiscono le chiavi API, i token e le password di servizio di un'azienda, e sono anche il posto che nessuno tratta come un sistema esposto, perché "sta dentro". Una credenziale rubata lì non scade da sola e non fa rumore: resta valida finché qualcuno non decide di cambiarla. I danni stimati dagli inquirenti sono nell'ordine delle centinaia di milioni di dollari.
Fonte: Red Hot Cyber · 1 settembre 2026, sull'annuncio della Australian Federal Police, con i riferimenti a SecurityWeek, alle analisi di CloudSEK e Hudson Rock e alla ricostruzione del giornalista Brian Krebs
Gli scali coinvolti sono Londra Stansted, Manchester ed East Midlands, tutti gestiti da Manchester Airports Group. I dati usciti riguardano 8,7 milioni di record: nomi, indirizzi email, numeri di telefono, targhe, codici postali, prenotazioni di parcheggio, accessi alle lounge, servizi Fast Track e registrazioni al WiFi. I dati bancari e di pagamento non risultano coinvolti. Le operazioni aeroportuali e la sicurezza dei voli non sono state toccate.
È stata avanzata una richiesta di riscatto, e la raccomandazione delle autorità è di non pagare. La parte che preoccupa gli analisti non è il valore economico dei singoli dati, è la loro combinazione: sapere che una certa persona ha parcheggiato in un certo giorno in un certo aeroporto e ha una certa targa permette di scrivere una mail che non somiglia a una truffa, perché contiene cose vere che solo il destinatario dovrebbe sapere.
Le indicazioni operative sono le solite, e restano le uniche che funzionano: verificare su un canale diverso qualsiasi comunicazione inattesa che chieda di confermare un'identità o aggiornare un dato, non aprire allegati e link arrivati senza preavviso, e mettere in conto che nelle prossime settimane il phishing legato a questa vicenda sarà più preciso del solito. Fra i passeggeri coinvolti ci sono con ogni probabilità anche cittadini italiani.
Fonte: Cyber Security 360 · 31 agosto 2026, con il perimetro degli scali del Manchester Airports Group, il volume dei record coinvolti e le categorie di dati esfiltrate
Il dato è un run rate, cioè la proiezione su base annua di quanto sta incassando adesso, non un incasso già realizzato: la distinzione conta e va tenuta. Detto questo, il miliardo è stato raggiunto in meno di duecento giorni dall'avvio. In parallelo OpenAI ha aperto l'accesso self-service alla piattaforma pubblicitaria in una quarantina di mercati, Europa compresa, con l'Italia fra i Paesi raggiunti da agosto.
Self-service vuol dire che per comprare spazio non serve più passare da un contatto commerciale. È lo stesso passaggio che a suo tempo ha trasformato la pubblicità sui motori di ricerca da cosa per grandi centri media a cosa che si fa da soli con una carta di credito, ed è il momento in cui un canale smette di essere un esperimento riservato a pochi e diventa una voce di budget come le altre.
Per chi pianifica la conseguenza pratica è che nel giro di pochi mesi si è aperto un inventario nuovo, con regole di formato e di misurazione ancora in assestamento e con una concorrenza che per ora è bassa. Vale la pena guardarlo adesso, sapendo che i costi in questa fase dicono poco di quello che costerà fra un anno.
Fonti: CNBC · 31 agosto 2026 e Forbes · 31 agosto 2026 sul run rate annualizzato di un miliardo di dollari raggiunto in meno di duecento giorni; Digiday · 31 agosto 2026 sull'apertura dell'accesso self-service in Europa; Brand News · 31 agosto 2026 sulla disponibilità in Italia da agosto
La campagna è on air dal 30 agosto 2026. L'agenzia è Different, del gruppo BeCloser, scelta al termine di una gara. Il formato è ampio: spot da trenta e quindici secondi su Mediaset, Discovery, Sky, Rai e La7, più Prime Video, Netflix e Disney+, con bumper da sei secondi, radio e declinazioni digitali. La regia è di William9, la post-produzione di Different, Sedici:9 e Tokio Studio.
Il meccanismo narrativo è un filo di lana arancione che una donna segue dentro casa fino a incontrare la terapeuta. La scelta interessante non è il simbolo, è cosa fa il personaggio della terapeuta: non scioglie il nodo al posto della protagonista, la aiuta a vederlo. Il payoff è "Unobravo. Cambia prospettiva".
Per chi lavora sulla comunicazione di un servizio delicato la lezione sta tutta lì. Rappresentare un problema personale senza drammatizzarlo e senza promettere la soluzione è la parte difficile, ed è quella che decide se una campagna sulla salute mentale funziona o suona finta. Il gomitolo serve a rendere visibile una cosa che non ha forma, che è esattamente il lavoro che un simbolo dovrebbe fare.
Fonti: Spot and Web · 30 agosto 2026 con dettagli di pianificazione, produzione e concept; Brand News · 31 agosto 2026 sull'assegnazione a Different dopo gara
Il pezzo è firmato da lei su NT+ Edilizia e Territorio del Sole 24 Ore il 28 agosto 2026 e racconta la conclusione della fase sperimentale di YouRban, progetto del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano guidato da Marcello Colledani. Sette partner fra Italia, Spagna, Austria e Lituania, finanziamento del programma europeo New European Bauhaus, sviluppo con la startup Fibereuse Tech e lo studio Origoni&Steiner.
Dentro il container montato sul truck c'è una filiera intera. I rifiuti in vetroresina vengono ridotti a frammenti millimetrici da trituratori ad alta coppia, poi separati con vagliatura dinamica, separazione densimetrica e depolverazione aerodinamica. Le fibre di vetro recuperate finiscono in un estrusore compatto insieme a matrici polimeriche nuove, e da lì escono pannelli per l'edilizia e arredo urbano prodotti sul posto. Una finestra sul fianco lascia vedere il processo mentre lavora.
Il motivo per cui la cosa non è un esercizio accademico sta nei numeri del problema. L'Italia produce oltre centomila tonnellate l'anno di scarti compositi in vetroresina, ha circa 7.500 aerogeneratori e un quarto di quelli ha superato i vent'anni di esercizio. Lo smaltimento costa fra 150 e 300 euro a tonnellata, e la voce che pesa di più è il trasporto di materiale ingombrante e leggero, cioè il peggior rapporto possibile fra volume occupato e valore trasportato.
Il ribaltamento è tutto lì e vale oltre il settore dei compositi. Per trent'anni il riciclo si è organizzato portando il rifiuto all'impianto, e la logistica ha deciso cosa era conveniente riciclare e cosa no. Se l'impianto diventa abbastanza piccolo da muoversi, la convenienza si sposta: diventano trattabili gli scarti dei distretti produttivi, dei grandi allestimenti e dei siti remoti come i parchi eolici, che sono esattamente i posti dove portare via il materiale costa più di quanto valga. Il truck sarà al Festival dell'Ingegneria del 19 e 20 settembre, ai campus Leonardo e Bovisa.
Fonti: articolo di Mila Fiordalisi su NT+ Edilizia e Territorio · Il Sole 24 Ore · 28 agosto 2026, segnalato dall'autrice su LinkedIn; dettagli tecnici, partner e finanziamento New European Bauhaus da Rinnovabili.it · 25 agosto 2026 e Servizi a Rete · 31 agosto 2026, con i dati su tonnellate di scarti, parco eolico italiano e costi di smaltimento
Schiller, 66 anni, non lascia Apple e mantiene il titolo di Apple Fellow, ma cede due incarichi. L'App Store passa a Eddy Cue, che lo aveva già gestito fino al 2015 e oggi guida i servizi, con Carson Oliver sull'operatività quotidiana. Il team che organizza gli eventi passa a Nola Weinstein, fino a ieri sua vice.
Il momento non è casuale. Il passaggio coincide con l'insediamento di John Ternus come amministratore delegato e con Tim Cook nel ruolo di presidente esecutivo. È il primo riassetto della nuova gestione, e arriva a otto giorni dal keynote del 9 settembre.
Per chi gestisce un parco di dispositivi Apple in azienda la casella da guardare è l'App Store, non gli eventi. È il perimetro dove stanno le regole di distribuzione, le condizioni per le app aziendali e la partita regolatoria europea. Un cambio di responsabile lì conta più di qualsiasi indiscrezione sui prodotti attesi.
Fonte: Bloomberg · 31 agosto 2026, ripresa da MacRumors e 9to5Mac lo stesso giorno, con i nomi dei subentranti e la conferma che Schiller resta in azienda come Apple Fellow
Gli importi vanno da 360 euro per il pubblico generale a 1.350 euro per le famiglie in povertà energetica, fino a 2.000 euro per personale sanitario e operatori dell'assistenza domiciliare. Per i taxi, che comprano elettriche nuove, l'incentivo è di 3.500 euro e sale a 5.500 se il veicolo è prodotto in Europa, con finestra da settembre a dicembre 2026, tetto di prezzo a 65.000 euro e limite di massa a 2,4 tonnellate.
I requisiti sull'usato sono precisi: immatricolazione fra il 2017 e il 2023, massa sotto i 1.800 chili, prezzo sotto i 25.000 euro, acquisto da operatore professionale e non fra privati. E poi la parte che vale più di tutte: certificazione della batteria con almeno l'80% di capacità residua e 200 chilometri di autonomia. I fondi arrivano dai certificati di risparmio energetico pagati dalle compagnie energetiche, non dalla fiscalità generale.
Per chi gestisce una flotta il segnale non sta negli importi, sta nella certificazione. Il freno alla vendita dell'usato elettrico è sempre stato che nessuno sa in che stato è la batteria, e quindi il valore residuo si stima al ribasso per prudenza. Un test standardizzato riconosciuto da un incentivo pubblico è il primo passo perché quel numero smetta di essere un'opinione, e i valori residui sono la voce che decide il canone di un noleggio a lungo termine.
Fonte: Fleet Magazine · 28 agosto 2026, articolo di Fabiano Polimeni, con importi, requisiti dei veicoli, finestra temporale per i taxi e meccanismo di finanziamento
"Digital divide diffuso in tutto il Paese, decidiamo insieme dove portare la copertura"