GreyNoise ha ricostruito una campagna in cui l'attività di attacco è condotta da agenti automatici. Le istanze compromesse del software di gestione stampa PaperCut NG/MF sono 440, le organizzazioni identificate 395, distribuite in 48 Paesi. L'analisi è stata pubblicata l'11 settembre 2026.
Il bilancio della campagna: 280 vittime con credenziali sottratte, 147 con segreti di sistema o di dominio estratti, 12 dove l'attaccante è arrivato ai diritti di domain admin. Gli Stati Uniti sono il primo Paese con 98 vittime, il settore più colpito è l'istruzione con 204.
Le falle sfruttate sono CVE-2026-81578 e CVE-2026-82078. PaperCut ha rilasciato patch d'emergenza a fine agosto 2026. In almeno un caso documentato, fra l'accesso iniziale e l'esecuzione di codice remoto sono passate meno di quattro ore.
Il punto per un'azienda non è il prodotto, è la categoria: un server di stampa è uno di quei sistemi che nessuno considera critici, che spesso parlano con l'Active Directory e che quasi mai compaiono nell'inventario dei sistemi da aggiornare per primi. Quattro ore sono meno di un ciclo di approvazione interno.
Fonti: Help Net Security, 11 settembre 2026, su analisi GreyNoise; The Register, 10 settembre 2026. I punteggi CVSS dei due CVE non coincidono fra gli aggregatori e non sono riportati qui in assenza dell'advisory ufficiale.
L'Istat ha diffuso il 10 settembre i dati della produzione industriale di luglio 2026. L'indice destagionalizzato cresce dello 0,7% rispetto a giugno.
Sul tendenziale, corretto per gli effetti di calendario, la variazione è 0,0% rispetto a luglio 2025. Nella media degli ultimi tre mesi la produzione cala dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
Il quadro è quello di un'industria che si muove mese su mese ma non recupera terreno sull'anno. Per chi vende alle imprese manifatturiere significa budget fermi, non in contrazione: i progetti non saltano, slittano.
Fonte: Istat, comunicato "Produzione industriale – Luglio 2026" · 10 settembre 2026
Dal 10 settembre 2026, ore 12, è aperta la presentazione delle domande per il secondo sportello della misura "Sviluppo competenze". Si chiude il 21 dicembre 2026 alle 12, con procedura a sportello gestita da Invitalia.
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, con 20 punti in più per micro e piccole e 10 per le medie in caso di progetti integrati sovraregionali.
Le spese ammissibili vanno da 10.000 a 60.000 euro per beneficiario. La dotazione complessiva della misura è di 50 milioni di euro. La base normativa sono i decreti direttoriali del 13 e del 28 luglio 2026.
Fonte: MIMIT, pagina di misura e decreto direttoriale n. 2095 del 13 luglio 2026 · sportello aperto il 10 settembre 2026
L'operazione si è chiusa il 1 settembre 2026. La società che ne esce serve oltre 350.000 imprese in più di 30 mercati. Mollie ha dichiarato 147 milioni di euro di ricavi netti nel 2025, GoCardless ha raggiunto il primo trimestre in utile operativo nell'estate 2025.
Quello che GoCardless porta è il pagamento con addebito diretto sul conto, il cosiddetto Pay by Bank, disponibile in 38 Paesi, più una presenza già avviata in Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda. GoCardless resta un marchio distinto sotto Mollie e Hiroki Takeuchi, uno dei fondatori, ne mantiene la guida operativa.
Per un'azienda italiana che vende in abbonamento la differenza è concreta: la carta scade, si blocca, cambia numero, e ogni rinnovo fallito è un cliente da recuperare a mano. L'addebito sul conto salta quel passaggio. Finora servivano due fornitori, ora è uno.
Fonte: comunicato Mollie e GoCardless · 1 settembre 2026
Sophos ha pubblicato il 7 settembre l'analisi di un impianto su BIG-IP APM. L'accesso iniziale passa da CVE-2025-53521, punteggio CVSS 9.8 nella versione 3.1 e 9.3 nella 4.0, sfruttabile senza autenticazione.
Il dettaglio che conta: la falla era stata pubblicata il 15 ottobre 2025 come denial of service e riclassificata il 27 marzo 2026 come esecuzione di codice remoto, con sfruttamento attivo. Chi l'aveva valutata alla prima classificazione l'ha probabilmente lasciata aperta.
Le versioni corrette: 17.5.0-17.5.1 in 17.5.1.3, 17.1.0-17.1.2 in 17.1.3, 16.1.0-16.1.6 in 16.1.6.1, 15.1.0-15.1.10 in 15.1.10.8. Il malware, chiamato PoisonedRefresh da ESET, inietta una web shell PHP nella memoria del processo: un controllo sui file non la trova.
Fonte: The Hacker News, 9 settembre 2026, su analisi Sophos del 7 settembre
Google ha corretto il 9 settembre CVE-2026-87491, una scrittura fuori dai limiti nel motore JavaScript V8. Le versioni correttive sono Chrome 153.0.8010.36 e .37 su Windows e macOS, 153.0.8010.36 su Linux.
Google ha confermato che un exploit per questa falla circola già. È la settima zero-day di Chrome sfruttata attivamente e corretta nel 2026, dopo quelle di febbraio, marzo, aprile, giugno e inizio settembre.
La segnalazione arriva da Jihyeon Jeong del Compsec Lab della Seoul National University. L'aggiornamento richiede il riavvio del browser: finché la scheda resta aperta, la versione vecchia è ancora in esecuzione.
Fonte: Help Net Security e SecurityWeek · 9 settembre 2026
Il Garante privacy ha sanzionato la succursale italiana di Banco Bilbao Vizcaya Argentaria con 5.508.000 euro. Il provvedimento è il n. 613 del 3 settembre 2026, doc-web 10291895.
La contestazione riguarda notifiche promozionali in-app inviate fra ottobre 2025 e maggio 2026 a un interessato che si era opposto, sia dalle impostazioni dell'app sia tramite l'assistenza clienti. Le violazioni contestate sono agli articoli 5(1)(a), 12, 21 e 24 del GDPR.
La difesa della banca è stata un mancato allineamento tecnico fra app e CRM. È esattamente il punto: l'opposizione raccolta in un sistema e non propagata all'altro vale come opposizione ignorata. Chi gestisce marketing automation ha due database che devono parlarsi, e l'onere della prova sta su chi invia.
Fonte: Garante per la protezione dei dati personali, provvedimento n. 613 · 3 settembre 2026
Marco Camisani Calzolari ha raccontato in un video il caso di una startup che mantiene in vita tessuto umano fuori dal corpo. La società è Outer Biosciences, fondata e guidata da Michael Polansky, sede a Cambridge in Massachusetts, attiva dal 2020.
I numeri della fonte primaria: il tessuto cutaneo resta vitale circa 30 giorni contro la settimana scarsa della norma. La pelle arriva da scarti chirurgici de-identificati, non da donatori dedicati. Oltre 300 donatori, più di 10 terabyte di dati, oltre 10.000 trattamenti testati. Il finanziamento raccolto è di circa 23 milioni di dollari da fondi di venture capital.
La parte che interessa a chi lavora con l'AI in azienda è il ciclo, non la biologia. Il modello predice quali molecole vale la pena testare, il tessuto vivo verifica fisicamente, il risultato rientra nel modello e migliora il giro dopo. L'AI non sostituisce l'esperimento: decide quale esperimento fare. È lo schema di qualsiasi modello messo a chiudere il giro con un dato di ritorno.
Fonti: TechCrunch e BioPharma Dive, 21 agosto 2026; finsmes e TechFundingNews sul round, 26 agosto 2026. Il contenuto originale è un video e non ne esiste una trascrizione verificata: nessuna frase è riportata fra virgolette. Dalla verifica sono caduti tre passaggi del post, e non compaiono qui: lo scopo della ricerca è cosmetico e non medico, gli investitori sono fondi di venture capital e non miliardari, e lo scenario su organi o corpi interi non appartiene a questa azienda.
Il Mac mini passa a M6 e M5 Pro, con prezzo di partenza a 899 dollari. Il Mac Studio adotta M5 Max e M5 Ultra e parte da 2.499 dollari. Entrambi in consegna dal 22 settembre.
Sono due dei prodotti che Apple porta sul mercato nel mese. L'iPhone pieghevole, presentato allo stesso evento, slitta invece a ottobre.
Per chi rinnova postazioni fisse è la finestra buona: il Mac mini resta la macchina da scrivania più economica della gamma e il salto di generazione riporta i modelli precedenti sul mercato dell'usato aziendale.
Fonte: MacRumors · 9 settembre 2026
Ad agosto 2026 il noleggio a lungo termine ha raggiunto il 37% delle immatricolazioni di veicoli commerciali leggeri, superando per la prima volta la vendita diretta alle aziende, ferma al 35% e in calo del 3,93%.
Sulle autovetture il noleggio a lungo termine cresce del 10% e il breve termine del 58%, con un +36% da inizio anno. Sui veicoli commerciali il mercato complessivo sale del 4,48%, il lungo termine del 12,39%, il breve del 43,05%.
Dentro il dato c'è uno spostamento: i grandi noleggiatori generalisti crescono del 35,07% sul lungo termine, mentre le captive dei costruttori perdono oltre il 20% dei volumi rispetto a un agosto 2025 particolarmente alto.
Fonte: elaborazione Dataforce su dati MIT e ACI, via Fleet Magazine · 2 settembre 2026
"Ogni anno noi rimaniamo indietro di due terzi rispetto a quello che dovremmo investire"