La decima edizione del Hiscox Cyber Readiness Report mette l'Italia in cima a dieci mercati europei. Il dato è uscito il 15 settembre 2026 con un lancio Askanews ed è stato ripreso il 17 settembre.
È il valore più alto fra i dieci mercati analizzati. Nello stesso campione il 26% delle PMI italiane dichiara di avere subito almeno un attacco andato a segno negli ultimi dodici mesi, e le imprese colpite ne hanno contati in media 5,2 ciascuna, sopra la media europea di 4,5.
La spesa media annua in cybersecurity delle PMI italiane risulta di 63.550,72 euro, seconda in Europa dopo la Spagna. I vettori d'attacco indicati come principali sono l'uso improprio delle risorse IT al 44%, la frode con dirottamento dei pagamenti al 39% e il DDoS al 37%.
Il conto non si ferma al perimetro tecnico. Il 37% delle imprese italiane colpite dichiara di avere perso contratti o partnership, ed è di nuovo il valore più alto fra i dieci mercati. Il 29% riporta sanzioni economiche rilevanti, il 26% un danno reputazionale.
Fonti: Hiscox Cyber Readiness Report 2026, decima edizione, via BitMAT · 17 settembre 2026 e Askanews · 15 settembre 2026. Le riprese disponibili non dichiarano numerosità del campione né metodologia: i valori vanno letti come dati del report, non come rilevazione verificata in modo indipendente.
La procedura riguarda i diritti d'uso delle frequenze nella banda 24,25-26,5 GHz, destinate a reti wireless a banda ultra-larga e ad applicazioni 5G. L'avviso di gara è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 agosto 2026, quinta serie speciale contratti pubblici, numero 98.
Il termine per le domande di ammissione è il 30 settembre 2026, e la pagina del ministero lo indica come termine prorogato. Le offerte iniziali si presentano dal 5 al 9 novembre 2026. La finestra per le richieste di chiarimento si è chiusa il 7 settembre.
Chi ragiona su queste frequenze ha quindi meno di due settimane per la domanda di ammissione. Lotti, MHz per lotto, prezzo base e durata dei diritti d'uso stanno nel disciplinare di gara e qui non vengono riportati, perché non verificati sul documento.
Fonte: MIMIT, pagina Banda 26 GHz bassa · avviso in Gazzetta Ufficiale del 26 agosto 2026. La pagina non data l'atto di proroga.
Dell'Oro Group misura il mercato SASE a 3,5 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026, in crescita sopra il 20% anno su anno per il quinto trimestre consecutivo.
La spinta arriva dall'SD-WAN, che riaccelera in modo netto sulla modernizzazione delle filiali. La componente SSE Core cresce in modo più moderato, perché dipende dalla migrazione dai prodotti legacy, mentre l'SSE Extended cresce di più grazie a data security e digital experience management.
Dell'Oro cita la governance dell'AI fra i fattori di espansione, ma precisa che da sola non spiega la crescita complessiva. Il comunicato pubblico non espone le quote dei singoli vendor né la percentuale esatta di crescita.
Fonte: Dell'Oro Group, comunicato stampa · 15 settembre 2026
Dell'Oro Group misura una crescita del 92% anno su anno nella spesa mondiale in capex per data center nel secondo trimestre 2026. Gli hyperscaler statunitensi e cinesi hanno raddoppiato la spesa, mentre i segmenti a crescita più rapida sono neocloud e AI model builder, all'inizio del loro ciclo di investimento.
Fra i driver il comunicato indica il deployment di acceleratori NVIDIA Blackwell Ultra e di acceleratori custom degli hyperscaler, e l'aumento dei prezzi di memoria e storage, che ha alzato il prezzo medio dei server. Il secondo fattore riguarda chiunque stia rinnovando hardware, non solo chi costruisce data center.
Sul lato dei produttori, Dell resta prima per quota nelle vendite di server, seguita da Supermicro e Lenovo. I ricavi dei server white-box hanno toccato il livello di quota più alto mai registrato. Il comunicato pubblico non espone un valore assoluto in dollari per il trimestre.
Fonte: Dell'Oro Group, comunicato stampa · 16 settembre 2026
CVE-2026-89026, punteggio CVSS 9.8 sulla scala 3.1 e 9.3 sulla 4.0. Riguarda Issabel Framework, il centralino di unified communications basato su Asterisk con interfaccia web. Il file index.php di pbxapi contiene una chiave di firma JWT HS256 fissa, uguale su ogni installazione.
Con quella chiave un attaccante non autenticato può costruire un bearer token valido, chiamare l'endpoint /pbxapi/manager/originate con parametri System ed eseguire comandi di sistema arbitrari con i privilegi dell'utente asterisk.
La patch esiste dal 1 agosto 2026 e sostituisce la chiave fissa con una generata e conservata in /etc/issabel.conf. La Shadowserver Foundation ha osservato il primo sfruttamento reale il 9 settembre 2026: fra patch disponibile e attacchi in corso sono passate cinque settimane.
Fonte: The Hacker News · 16 settembre 2026, che riprende l'advisory VulnCheck, il record CVE e il repository della Issabel Foundation
Il meccanismo è quello che gli addetti chiamano man in the mail. Un infostealer ha infettato un computer e dato accesso a una casella PEC della Prefettura di Reggio Calabria. Da quella casella sono partite richieste di dati a Revolut, formulate come se venissero dalla Polizia Postale.
La società ha risposto ritenendo la richiesta legittima. Fra i dati ottenuti risultano passaporti e documenti di identità, dati bancari e IBAN, foto di verifica dell'identità e storico delle transazioni. Il gruppo che si fa chiamare IAmNotAVillain ha poi chiesto tre milioni di dollari in criptovaluta entro ventiquattro ore.
La Polizia Postale indaga per accesso abusivo a sistema informatico e frode informatica. Il Garante privacy ha avviato una verifica sui protocolli di sicurezza, e l'autorità britannica ICO ha aperto un'istruttoria il 15 settembre 2026. Il numero di clienti coinvolti circolato sulla stampa non è confermato dall'azienda e qui non viene riportato.
Fonte: Il Fatto Quotidiano · 16 settembre 2026. La stima sul numero di clienti, attribuita al Financial Times, non risulta confermata e resta fuori.
Il giudice Leonie M. Brinkema ha respinto la cessione forzata di AdX e ha imposto rimedi comportamentali per sei anni, con applicazione mondiale. L'ordinanza è stata depositata il 2 settembre 2026 nel caso 1:23-cv-108, Eastern District of Virginia, divisione di Alexandria. La sentenza finale è attesa il 2 ottobre 2026, con efficacia sessanta giorni dopo il deposito.
L'obbligo principale riguarda gli editori: entro quindici mesi devono poter accedere alle offerte di AdX attraverso Prebid. DV360, la piattaforma dal lato della domanda, non riceve restrizioni. Sono previsti un monitor nominato dalla corte e un comitato tecnico.
Le cifre citate negli atti descrivono il peso della posizione: AdX tratta fra il 63% e il 71% delle transazioni mondiali di exchange display su open web, DFP copre il 91% del mercato degli ad server per editori secondo un dato 2022, e la commissione di AdX è di circa il 20% contro il 10% circa dei concorrenti. Le impression display su open web sono scese da oltre il 40% del 2019 all'11% di giugno 2025.
Fonte: PPC Land · 17 settembre 2026. Le quote di mercato sono riprese dagli atti processuali e vanno lette con la loro data, non come rilevazione 2026.
La ricerca è di Gamers Nexus con MrBruh, uturn e Wendell di Level1 Techs, pubblicata il 7 settembre 2026. Sono stati acquistati al dettaglio quattro apparecchi LG con webOS: un G5, un G3, un QNED 73B da 43 pollici e uno smart monitor.
Un G3 usato come semplice monitor, prima di concedere qualsiasi permesso opzionale, ha trasmesso 8,9 MB in un'ora di monitoraggio con 38 query DNS verso domini LG, pari a circa 6,4 GB al mese da apparecchio inattivo. Dopo il consenso lo stesso apparecchio ha raggiunto 29 endpoint su 107 connessioni, di cui 44 verso Alphonso, la controllata pubblicitaria di LG.
Un televisore ha mappato 38 dispositivi sulla rete domestica, raccogliendo nomi, indirizzi MAC, IP interni e potenza del segnale: smartphone, smartwatch, stampanti 3D, purificatori, switch, termostati. La stima complessiva è di circa 4 GB al mese di dati di riconoscimento contenuti per televisore. Il campione dichiarato è di quattro apparecchi, ed è poco.
Fonte: PPC Land · 13 settembre 2026, che riporta la ricerca originale di Gamers Nexus
Nella rotazione oggi tocca a Marco Camisani Calzolari, ma il suo contenuto non è arrivato in tempo e i post non sono raggiungibili dagli strumenti. Nessun contenuto viene quindi attribuito a lui. Al suo posto un fatto verificabile e coerente con i suoi temi, cioè truffe online e consapevolezza digitale.
Con il provvedimento del 17 settembre 2026 la Consob ha ordinato l'oscuramento di sei nuovi siti che offrivano servizi finanziari senza autorizzazione. Il totale dei siti oscurati da quando l'autorità ha questo potere, introdotto con il cosiddetto decreto crescita, sale a 1.822.
La rilevazione precedente si fermava a 1.816 siti con undici oscuramenti, quindi il ritmo è settimanale e continuo. L'elenco aggiornato resta pubblico nella sezione dedicata del sito Consob, ed è il posto da cui si controlla un nome prima di firmare qualcosa.
Fonte alternativa: Consob, ordini di oscuramento · provvedimento del 17 settembre 2026, ripreso da Teleborsa. Nessun contenuto è attribuito a Marco Camisani Calzolari. Il totale di 1.822 va riscontrato sulla pagina degli oscuramenti, che si aggiorna ogni settimana.
Dal 15 settembre 2026 ogni piano iCloud+ a pagamento, compreso quello base da 50 GB, include senza sovrapprezzo Apple TV, Apple Arcade e Apple Music Select, cioè le stazioni curate senza pubblicità.
L'estensione riguarda oltre cento paesi in Africa, Asia, Medio Oriente e Caraibi. Restano esclusi Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia e i mercati europei, Italia compresa.
I contenuti inclusi sono condivisibili fino a cinque persone con la condivisione in famiglia. È un riposizionamento del pacchetto sui mercati in crescita, non un cambio di listino su quelli maturi.
Fonte: MacRumors · 15 settembre 2026, con riscontri su 9to5Mac ed Engadget. I prezzi dei piani nei paesi coinvolti non sono stati verificati e non vengono riportati.
Il Consiglio dei ministri ha approvato la sospensione del bollo per il solo 2027. Non è un'abolizione. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha indicato che la misura, nata in emergenza, potrebbe diventare strutturale.
La platea stimata è di circa 14,5 milioni di veicoli. Rientrano le auto fino a 80 kW, cioè circa 109 cavalli, e tutte le moto senza limiti di cilindrata. Vale un solo veicolo a persona, quello di potenza più bassa, e la copertura assicurativa deve essere in corso.
Sono esclusi società di noleggio e leasing, flotte aziendali e professionisti con veicoli a noleggio: il beneficio è riservato ai privati. Il costo della misura è stimato in circa 2,3 miliardi di euro, che lo Stato deve rimborsare alle Regioni, titolari del gettito. Collegata, la proroga del taglio di 10 centesimi al litro sull'accisa del gasolio fino al 5 ottobre 2026.
Fonte: Fleet Magazine · 16 settembre 2026. La soglia degli 80 kW e i 2,3 miliardi vanno riscontrati sul testo del provvedimento: in fase di bozza questi numeri si muovono.
"I vincoli di fornitura possono limitare il ritmo con cui l'infrastruttura pianificata viene realizzata."