Corte dei conti UE: lo scudo cyber da 1,4 miliardi non è ancora operativo
La Corte dei conti europea ha pubblicato una relazione speciale sulla capacità dell'Unione di rilevare e gestire gli incidenti informatici fra il 2022 e il 2025. Il sistema europeo di allerta precoce, costruito sugli hub ATHENA ed ENSOC, non è entrato in funzione. La causa indicata sono i ritardi nelle procedure di appalto.
I fondi arrivano dal Digital Europe Programme e valgono 1,4 miliardi di euro sul periodo 2021-2027. Nel 2025 gli Stati membri hanno notificato formalmente quattordici incidenti transfrontalieri. Nello stesso anno ENISA ne ha contati 322 che coinvolgevano due o più Paesi.
Dal 2016 nessuno Stato membro ha mai classificato un incidente come su larga scala, la categoria prevista dal Cyber Solidarity Act in vigore da febbraio 2025. La relazione segnala anche sovrapposizioni di competenze fra il centro situazionale della Commissione ed ENISA, e controlli deboli sui beneficiari dei fondi.
FonteRelazione speciale della Corte dei conti europea · 22 settembre 2026 · ripresa da Euronews. URL diretto della relazione non verificato in accesso automatico