N. 125Mercoledì 23 Settembre 2026Ogni mattina alle 9
Dorsale

Il digitale che regge il Paese, ogni mattina.


Telco · Cloud · Cyber · AI · MarketingLettura: 11 minuti
Notizia del giorno

Google, sei anni di vincoli sull'ad tech. La vendita di AdX non si fa

La giudice Leonie Brinkema ha scelto i rimedi comportamentali al posto della cessione forzata. Il decreto vale in tutto il mondo e dura sei anni. Le parti devono depositare la proposta congiunta di sentenza finale entro il 2 ottobre.

Il nodo è l'interoperabilità. Entro quindici mesi dall'entrata in vigore AdX dovrà funzionare con Prebid. Fra sei e dodici mesi dovrà aprirsi agli ad server concorrenti, con tempi che le parti negozieranno fra loro. Anche DFP dovrà parlare con Prebid, fra dodici e quindici mesi. Il giudizio diventa esecutivo sessanta giorni dopo l'entrata in vigore.

I numeri messi nero su bianco nel decreto dicono perché si è arrivati qui. Fra il 2018 e il 2022 AdX ha trattato fra il 63% e il 71% delle transazioni sull'open web. Nel 2022 DFP controllava il 91% del mercato degli ad server. La commissione applicata da AdX è del 20%, circa il doppio di quella dei concorrenti.

Per chi compra pubblicità cambia il modo di mettere a gara l'inventory: chi oggi passa quasi solo da Google avrà, sulla carta, alternative tecniche che prima non esistevano. Nel secondo trimestre 2026 il fatturato della divisione Google Network è sceso dell'1%, a 7,3 miliardi di dollari.

Fonte: PPC Land · 17 settembre 2026, dal testo del decreto di rimedi

🌍

Scenario internazionale

Corte dei conti UE: lo scudo cyber da 1,4 miliardi non è ancora operativo

La Corte dei conti europea ha pubblicato una relazione speciale sulla capacità dell'Unione di rilevare e gestire gli incidenti informatici fra il 2022 e il 2025. Il sistema europeo di allerta precoce, costruito sugli hub ATHENA ed ENSOC, non è entrato in funzione. La causa indicata sono i ritardi nelle procedure di appalto.

I fondi arrivano dal Digital Europe Programme e valgono 1,4 miliardi di euro sul periodo 2021-2027. Nel 2025 gli Stati membri hanno notificato formalmente quattordici incidenti transfrontalieri. Nello stesso anno ENISA ne ha contati 322 che coinvolgevano due o più Paesi.

Dal 2016 nessuno Stato membro ha mai classificato un incidente come su larga scala, la categoria prevista dal Cyber Solidarity Act in vigore da febbraio 2025. La relazione segnala anche sovrapposizioni di competenze fra il centro situazionale della Commissione ed ENISA, e controlli deboli sui beneficiari dei fondi.

FonteRelazione speciale della Corte dei conti europea · 22 settembre 2026 · ripresa da Euronews. URL diretto della relazione non verificato in accesso automatico

📡

Telco & IT

Italiaonline chiude il semestre a 150 milioni, con i servizi di piattaforma a +65%

Ricavi consolidati del primo semestre 2026 a 150 milioni di euro, contro i 140 milioni dello stesso periodo 2025. La crescita è del 7%.

Il segmento Media & Tech vale 51,3 milioni e cresce del 31%. Dentro, Platform Services arriva a 29 milioni con un +65% e Digital VAS a 6 milioni con un +20%. L'EBITDA sale a 25 milioni, +24%, con margine al 17%, due punti in più.

Il flusso di cassa operativo libero passa da 7 a 20 milioni. L'indebitamento netto scende da 51,7 milioni di fine giugno 2025 a 14,6 milioni. Il gruppo dichiara oltre 40.000 siti e 190.000 post social gestiti per più di 100.000 clienti business.

FonteEngage · 21 settembre 2026

Data center, 630 milioni per passare al raffreddamento a liquido

OData, controllata brasiliana di Aligned Data Centers, investe 630 milioni di dollari per rifare il raffreddamento di due strutture: SP04 in Brasile e QR03 in Messico.

Il sistema si chiama DeltaFlow ed è ibrido, aria e liquido. È stato sviluppato da Aligned con il produttore Munters ed è pensato per i server AI ad alta densità, quelli che con la sola aria non si riescono più a smaltire.

La produzione avviene nello stabilimento Munters di Araucária, nello stato brasiliano del Paraná. La prima fase di installazione e collaudo è già in corso su entrambi i siti.

FonteData Center Dynamics · 21 settembre 2026

☁️

Cloud & Digital

Negli uffici italiani l'IA non è entrata: l'82,4% delle imprese non la usa

Una rilevazione dell'Osservatorio Scientifico di Expo Training su 500 imprese italiane con almeno dieci addetti e almeno un impiegato d'ufficio dice che l'82,4% non usa l'intelligenza artificiale in nessuna forma nota. Il 17,6% la usa almeno in via sperimentale.

Dentro quel 17,6%: l'8,6% sono sperimentazioni individuali, il 3,6% progetti pilota, il 5,4% un uso operativo regolare. I settori coperti sono manifattura, commercio e servizi di mercato non finanziari.

L'ostacolo principale è la mancanza di competenze del personale, indicata dal 59,6%. Seguono i casi d'uso poco chiari, 51%, e la riservatezza dei dati, 48,2%. L'83,8% dichiara forte necessità di nuove competenze, ma il 68,6% oggi non offre formazione dedicata.

FonteIl Diario del Lavoro · 22 settembre 2026, ricerca Expo Training. Report originale non reperito online

Lazio, 15 milioni di voucher per la digitalizzazione delle PMI

La Regione Lazio apre il bando Voucher Digitalizzazione PMI 2026, con una dotazione di 15 milioni di euro dal programma FESR 2021-2027. La gestione è affidata a Lazio Innova.

I contributi massimi sono 50.000 euro per le microimprese, 100.000 per le piccole e 150.000 per le medie. Le domande partono dal 29 settembre sulla piattaforma GeCoWEB Plus, con selezione a criteri oggettivi e non a click day.

Le spese ammesse coprono digital workplace, commercio digitale, customer engagement, migrazione al cloud e sicurezza informatica. Possono partecipare le PMI con sede operativa nel Lazio.

FonteRegione Lazio · comunicato del 14 settembre 2026. Data di chiusura delle domande non indicata nelle fonti consultate

🔒

Cyber Security

WordPress, falla critica da 9,2: aggiornare è l'unica strada

CVE-2026-87902 riguarda il core di WordPress dalla versione 4.7.0 alla 7.1.1. È un path traversal sfruttabile senza autenticazione, che porta all'inclusione di file locali via PHP e, su certe configurazioni di server, all'esecuzione di codice da remoto. Punteggio CVSS 9,2.

Le patch ci sono per tutti i rami: 7.1.2, 7.0.6, 6.9.9, 6.8.10, 6.7.9, 6.6.9, con backport fino alla 4.7.37. I siti con aggiornamenti automatici attivi la ricevono da soli. Non esistono soluzioni alternative all'aggiornamento.

Al momento della pubblicazione non risultano exploit attivi né codice dimostrativo pubblico, e la falla non è ancora nel catalogo CISA delle vulnerabilità sfruttate. È la finestra buona per muoversi con calma.

FonteThe Hacker News · 22 settembre 2026

Brevo compromessa: codice malevolo su oltre 100.000 siti clienti

La piattaforma francese di email marketing Brevo, ex Sendinblue, è stata violata attraverso una chiave API Cloudflare con permessi completi lasciata in chiaro nel codice sorgente.

Gli attaccanti hanno usato Cloudflare Workers per iniettare codice in tre file JavaScript distribuiti ai clienti: il widget di chat, gli script di tracciamento da cdn.brevo.com e i moduli di marketing automation. I siti raggiunti sono oltre 100.000. La finestra di esposizione è stata di circa quattro ore, il 14 settembre.

Due i payload. Un overlay che chiedeva di dimostrare di essere umano, tecnica clickfix, mostrato a tutti i visitatori. E un plugin WordPress chiamato Web Media Optimizer, che si installava sugli account amministratore senza chiedere la password e spariva dall'elenco dei plugin. Un export dei contatti risale a una violazione precedente, del 10 settembre.

FonteSecurity Affairs · 18 settembre 2026

📣

Marketing & Comunicazione

Reach taglia 160 posti e cambia metrica: conta il tempo di lettura, non le pagine viste

Reach, il maggiore editore britannico di quotidiani locali e nazionali, elimina 220 posizioni editoriali e ne crea 60. Il saldo è di circa 160 posti in meno.

Chiudono tre testate online: Kent Live, nata nel 2016, Aberdeen Live e Galway Beo, nate nel 2021. La metrica guida per le redazioni passa dalle pagine viste all'active engaged time, cioè il tempo di lettura effettivo.

Il gruppo dichiara oltre 50.000 abbonati paganti su 22 testate. Lo staff è sceso da 4.658 unità nel 2022 a 3.423 a fine 2025: 1.235 posti in tre anni. Il chief content officer David Higgerson lega la scelta al calo dei rimandi da Google Discover e alla concorrenza della BBC sulle notizie locali.

FontePress Gazette · 16 settembre 2026

💼

Dal Network LinkedIn

Data center, arriva la pagella europea. Ma una scala sola per climi diversi?

La Commissione europea ha presentato il 21 settembre un sistema comune di classificazione della sostenibilità dei data center. È un regolamento delegato della direttiva sull'efficienza energetica: scala da A a G costruita su PUE, WUE e quota di energia a basse emissioni. Prime etichette nel 2027, revisione entro il 31 dicembre 2028 e poi ogni tre anni.

La classificazione è obbligatoria sopra i 500 kW di potenza IT installata, volontaria sotto. Quello che non c'è sono soglie minime di prestazione: il sistema misura, non impone di migliorare. La Commissione parla di triplicare la capacità dei centri dati nei prossimi cinque-sette anni e stima i consumi europei a 114 TWh al 2030.

Mila Fiordalisi, su Domani, pone la domanda che riguarda l'Italia da vicino: una scala unica per tutta Europa è neutra per un Paese caldo che vuole diventare polo dei data center? È anche la posizione dell'Associazione Italiana Datacenter, che ricorda come raffreddare a Palermo costi più energia che a Stoccolma. Nessuna fonte aperta riporta correttivi climatici nell'atto, né una simulazione che misuri lo svantaggio.

FontePost LinkedIn di Mila Fiordalisi con rimando al suo articolo su Domani del 21 settembre 2026. Verifiche su Commissione europea e Rinnovabili.it. Corretto il riferimento al 2030: il comunicato dice cinque-sette anni. Investimenti in fuga e ricadute in bolletta restano fuori, sono valutazioni dell'autrice

🍎

Focus Apple

Sciopero negli Apple Store italiani il giorno del lancio di iPhone 18

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno indetto uno sciopero per l'intero turno del 18 settembre in tutti i negozi Apple retail italiani. La data coincide con l'apertura delle vendite di iPhone 18 in Italia.

I presidi si sono tenuti nei due flagship: via del Corso a Roma e piazza Liberty a Milano.

Le motivazioni indicate dai sindacati sono i carichi di lavoro in crescita e il personale insufficiente. Le richieste sul tavolo sono un piano di assunzioni e la stabilizzazione di una quota di contratti a tempo determinato.

FonteSky TG24 · 17 settembre 2026

🚗

Automotive & Fleet

Flotte aziendali, UNRAE propone una riforma fiscale da 515 milioni

In Italia il canale aziendale pesa poco meno del 30% delle nuove immatricolazioni. Nella media dell'Unione europea è intorno al 60%. UNRAE parte da questo divario per proporre una riforma della fiscalità sulle auto aziendali.

La proposta stima, nel triennio 2027-2029, circa 400.000 nuove immatricolazioni di veicoli a zero e basse emissioni grazie agli incentivi previsti. Il costo stimato della misura è di 515 milioni di euro.

Nel conto entra anche l'eliminazione della deduzione per la ricarica domestica, con un impatto stimato sotto i 2,5 milioni. Va letta per quello che è: una proposta di associazione di categoria, non un provvedimento.

FonteUNRAE · comunicato del 21 settembre 2026

Numero della settimana
82,4%

Le imprese italiane che non usano l'intelligenza artificiale negli uffici in nessuna forma nota. Campione di 500 aziende con almeno dieci addetti. Il freno non è il costo: è la mancanza di competenze, indicata dal 59,6%. Fonte: Osservatorio Scientifico Expo Training, via Il Diario del Lavoro, 22 settembre 2026

Citazione
Siamo una AI digital company

Giacchi, amministratore delegato di Italiaonline, sui conti del primo semestre 2026, Engage, 21 settembre 2026.

🌱

La buona notizia

Rinnovabili, 693 GW installati nel 2025: mai così tanti in un anno

La capacità rinnovabile globale ha raggiunto 5,15 TW a fine 2025. Nel solo 2025 sono stati aggiunti 693 GW di nuova capacità, ed è il record annuale.

Al ritmo attuale il mondo arriverebbe a circa 10,6 TW nel 2030, contro gli 11,2 TW dell'obiettivo fissato alla COP28. Il divario è di 0,6 TW, ed è più stretto della stima precedente, che parlava di 0,9 TW.

Per chiuderlo servirebbero circa 1.200 GW di nuove installazioni all'anno fra il 2026 e il 2030, quasi il doppio del ritmo di oggi, e investimenti nelle reti elettriche vicini ai mille miliardi di dollari l'anno.

FonteIRENA, rapporto di monitoraggio sull'obiettivo di triplicazione · settembre 2026. Comunicato non verificato in accesso diretto