N. 133Lunedì 5 ottobre 2026Ogni mattina alle 9
Dorsale

Il digitale che regge il Paese, ogni mattina.


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Notizia del giorno

Invitalia approva il finanziamento per la fabbrica di chiplet di Novara

Il consiglio di amministrazione di Invitalia ha dato il via libera al Vulcan Project. Investimento complessivo da 3,2 miliardi di euro, di cui 1,3 miliardi di sostegno pubblico. Lo ha comunicato il MIMIT il 1 ottobre.

Silicon Box realizzerà a Novara la sua prima fabbrica europea di microchip di nuova generazione. Il sostegno pubblico arriva dal Fondo per il settore istituito nell'ambito del Chips Act europeo. Lo strumento è l'Accordo di sviluppo, firmato a marzo 2026 da MIMIT, Invitalia e azienda, con il ruolo attivo della Regione Piemonte.

Il percorso non è finito. La consegna del progetto è prevista entro la fine dell'anno, poi si apre il percorso commissariale per l'autorizzazione unica, affidato al Commissario straordinario di Governo Alessandro Canelli. L'obiettivo dichiarato è l'avvio dei lavori «nella prossima primavera»: la pagina del MIMIT non indica l'anno. Secondo il ministro Adolfo Urso sarà il primo impianto di produzione di chiplet in Europa.

Per chi lavora nella filiera il dato da seguire è il calendario autorizzativo, non l'importo. Una nota sui numeri che circolano: i 1.600 posti di lavoro stanno nella dichiarazione del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e non nel corpo del comunicato, quindi vanno attribuiti a lui.

Fonte: MIMIT, notizie stampa · 1 ottobre 2026, da lì importi, strumento e date. Comunicato

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Scenario internazionale

ETSI pubblica la prima norma per misurare l'impatto ambientale di uno smartphone

ETSI ha pubblicato il 1 ottobre la EN 304 132, «Product Specific Requirements for Life Cycle Assessment (LCA) of Smartphones». È una norma di metodo: fissa come si calcola e come si confronta il ciclo di vita di un singolo modello. Deriva dalla EN 203 199, che definisce la metodologia LCA per beni, reti e servizi ICT.

Nel comunicato ETSI scrive che gli smartphone in uso nel mondo emettono circa 580 milioni di tonnellate di gas serra all'anno, pari a circa l'1% delle emissioni mondiali. L'unico dato di mercato che il comunicato linka è 1,3 miliardi di smartphone venduti nel 2023, su rilevazione Statista. Per i 580 milioni di tonnellate il comunicato non indica una fonte.

Cosa cambia in concreto per chi acquista dispositivi: esiste un criterio comparabile da mettere a capitolato, al posto delle dichiarazioni ambientali costruite da ciascun produttore con il proprio metodo. La norma non impone obblighi ai produttori: stabilisce come si misura.

FonteETSI, comunicato stampa · 1 ottobre 2026, con il testo della norma. Comunicato

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Telco & IT

Il Ministero del Lavoro: SPID e CIE identificano, non firmano

Con l'interpello n. 2 del 30 settembre il Ministero del Lavoro ha risposto a un quesito del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro sull'assolvimento in forma digitale degli obblighi documentali legati all'assunzione.

Primo chiarimento. Gli obblighi di consegna che non richiedono dichiarazioni del lavoratore si possono assolvere mettendo i documenti in un'area riservata accessibile al solo lavoratore, a quattro condizioni: identificazione dell'utente e sicurezza dell'accesso, possibilità di visionare, conservare e riprodurre, integrità dei documenti, tracciabilità della data di messa a disposizione e, dove richiesta, della presa visione. La piattaforma può essere gestita dal datore, dal professionista incaricato o da un fornitore di servizi.

Secondo chiarimento, quello che pesa sui processi. L'identificazione con SPID o CIE non equivale all'apposizione di una firma elettronica. L'art. 64, comma 2-quinquies del CAD legittima l'uso di SPID e CIE da parte dei privati per identificare gli utenti dei propri servizi in rete, ma per la validità del documento informatico vale l'art. 20, comma 1-bis: serve una firma digitale, qualificata o avanzata, oppure un processo che garantisca sicurezza, integrità e riconducibilità all'autore. Fra le soluzioni idonee il Ministero indica le firme elettroniche avanzate realizzate secondo l'art. 26 del Regolamento eIDAS. L'indisponibilità temporanea della piattaforma non sposta i termini: serve una modalità alternativa di consegna, con evidenza conservata.

FonteDottrina Per il Lavoro · 30 settembre 2026, con il PDF dell'interpello allegato. Il PDF è ospitato dalla testata e non è stato riscontrato sul sito del Ministero. Articolo

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Cloud & Digital

Lazio, 15 milioni per professionisti e imprese under 40: la piattaforma apre il 20 ottobre

La Regione Lazio ha presentato il 29 settembre un pacchetto di tre misure da 15 milioni di euro complessivi, finanziate sul Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027. Nasce dall'esperienza di un bando pilota precedente da 5 milioni dedicato alle attività professionali.

«Giovani attività professionali 2026» vale 3 milioni ed è rivolta a professionisti under 40 iscritti a Ordini e Albi, con attenzione dichiarata a innovazione e digitalizzazione. Contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, fino a 20 mila euro per i professionisti singoli e fino a 40 mila per associazioni professionali e società tra professionisti giovanili. La piattaforma GeCoWEB Plus apre il 20 ottobre, le domande si presentano dal 3 novembre 2026 al 3 novembre 2027, salvo esaurimento delle risorse.

Le altre due misure sono prestiti a tasso zero e aprono nell'ultima settimana di novembre. Nuovo Fondo Futuro, sezione Giovani imprenditori, 5 milioni, da 5 a 25 mila euro su 72 mesi, con abbuono delle ultime 18 rate per chi rispetta il piano di rimborso. Nuovo Fondo Piccolo Credito, 7 milioni, da 10 a 50 mila euro su 60 mesi, con abbuono delle ultime 12 rate.

FonteLazio Innova · 29 settembre 2026, aggiornato il 30. Il comunicato non riporta il numero della determinazione regionale di approvazione. Comunicato

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Cyber Security

2 voci

FortiMail, zero-day con CVSS 9.8 già sfruttato

CVE-2026-104286 è un difetto di path traversal con neutralizzazione del null byte: un attaccante non autenticato può scrivere file arbitrari sul sistema sottostante con richieste HTTP o HTTPS costruite ad arte. Punteggio CVSS 9.8.

Versioni affette: FortiMail 8.0.0 e 8.0.1, da 7.6.0 a 7.6.6, da 7.4.0 a 7.4.8, da 7.2.0 a 7.2.9. Correggono la 8.0.2, la 7.6.7 e la 7.4.9. Sul ramo 7.2 non è prevista una patch: Fortinet indica il passaggio al 7.4 o superiore.

Lo sfruttamento è attivo e la vulnerabilità è entrata nel catalogo Known Exploited Vulnerabilities della CISA. Nessuna attribuzione pubblica a un gruppo specifico. Alla data dell'articolo le build correttive risultavano annunciate ma non tutte già disponibili al download: va verificato prima di dare per fatta la patch.

FonteHelp Net Security · 2 ottobre 2026, su advisory Fortinet FG-IR-26-175 del 1 ottobre. Punteggio e build vengono dal rilancio: l'advisory non è stato aperto. Articolo

Warlock: ransomware sui SharePoint on-premise non aggiornati

Symantec e il Carbon Black Threat Hunter Team descrivono una campagna che entra nei Microsoft SharePoint Server on-premise attraverso le falle note come ToolShell. Gli attaccanti installano web shell, estraggono le machine key di ASP.NET ed eseguono payload firmati dentro gli application pool di SharePoint.

Il ritmo è la parte che conta. Lo strumento usato per disattivare i software di sicurezza è stato distribuito su almeno 40 host in circa due ore. Warlock è poi stato eseguito su almeno 33 host, passando dalla condivisione SYSVOL di dominio. Per spegnere le difese viene abusato un driver vulnerabile, K7RKScan.sys, CVE-2025-1055.

Le vittime individuate sono almeno quattro: due operatori di infrastrutture critiche, una utility dell'acqua e un operatore di telecomunicazioni, un ente di governo regionale e un'università. Area geografica: paesi di lingua portoghese e spagnola in Europa, Africa e America Latina.

FonteThe Hacker News · 3 ottobre 2026, su ricerca Symantec e Carbon Black. L'articolo non indica i CVE delle falle SharePoint sfruttate né la build che corregge. Articolo

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Marketing & Comunicazione

Il Garante multa IQVIA per 7 milioni: quei dati non erano anonimi

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA per 7 milioni di euro, con opzione di definizione agevolata a 3,5 milioni. Provvedimento n. 710, adottato il 23 settembre e pubblicato il 2 ottobre. Termine di adeguamento: 120 giorni.

Il trattamento riguarda i dati di circa un milione di pazienti, raccolti da circa 800 medici di medicina generale. Su 3.370 pazienti erano presenti campi di testo libero e per 3.080 di questi risultavano esposti dati sanitari.

Il motivo per cui la stampa pubblicitaria se ne occupa è il ragionamento del Garante sulla pseudonimizzazione tramite hash. È lo stesso meccanismo che sta sotto gli identificatori hashed usati nell'ad tech. Chi costruisce audience su indirizzi email hashati ha qui un precedente da leggere, non un caso di settore sanitario.

FontePPC Land · 4 ottobre 2026, sul provvedimento n. 710 del Garante. Il provvedimento non è stato aperto: numero e cifre di dettaglio vengono dal rilancio. Articolo

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Dal Network LinkedIn

Smartphone e CO2: il post c'è, i numeri sono per metà una moltiplicazione

Mila Fiordalisi ha pubblicato un intervento sull'impronta di CO2 del parco smartphone italiano ed europeo, sulla durata dei dispositivi e sulla regolamentazione europea. Il fenomeno regge e il tema è serio. Alcune cifre non si confermano, e la distinzione fra dato pubblicato e calcolo vale più del titolo.

Il punto solido è normativo. L'obbligo di batterie portatili rimovibili e sostituibili dall'utilizzatore finale sta nell'art. 11 del Regolamento (UE) 2023/1542 e decorre dal 18 febbraio 2027, non genericamente «nel 2027». È un obbligo di progettazione, non di risultato. Va tenuto separato dal Regolamento (UE) 2023/1670 sull'ecodesign di smartphone e tablet, che si applica ai prodotti immessi sul mercato dal 20 giugno 2025, quindi è già in vigore: quello impone almeno 800 cicli di carica conservando l'80% della capacità iniziale e affida la sostituzione della batteria ai riparatori professionali, non all'utente.

Sul resto, in ordine. L'appello di Back Market per uno standard vincolante di dieci anni esiste, è del 23 settembre, dodici giorni prima di questa edizione, e riguarda tre giurisdizioni e non solo l'Unione europea: oltre 266 kg di materiali grezzi per uno smartphone da 200 grammi e circa 757 kg evitati tenendolo dieci anni anziché due anni e mezzo. Back Market vende dispositivi ricondizionati e ha un interesse diretto nello standard che chiede. I 7 miliardi di dispositivi nel mondo e gli 80-85 kg di CO2 per apparecchio non sono dati ETSI: ETSI pubblica i 580 milioni di tonnellate annue del parco in uso, il resto è una divisione. Il parco italiano di 47 milioni, il 97,9% di possesso e i 4 milioni di tonnellate che ne derivano non hanno una fonte pubblicata.

FontePost del 5 ottobre 2026, verificato prima di essere ripreso. Riscontri: comunicato ETSI del 1 ottobre, EUR-Lex per il Regolamento (UE) 2023/1542 e per il 2023/1670, comunicato Back Market del 23 settembre. Le due equivalenze del post, con il traffico aereo nazionale e con i consumi di Roma e Milano, non sono state riscontrate su fonte indipendente e non sono riportate. Nessuna cifra non confermata è attribuita all'autrice come dato.

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Focus Apple

iPhone Duo: preparazione dell'ordine il 12 ottobre, preordini il 16

Apple ha comunicato che da lunedì 12 ottobre si potrà completare in anticipo la procedura «Get ready» nell'app Apple Store o sullo store online: scelta del colore, taglio di memoria, operatore e dati di pagamento.

I preordini aprono venerdì 16 ottobre alle 8 del mattino sulla costa Est degli Stati Uniti, le 5 del Pacifico. Lo scopo dichiarato della procedura anticipata è ridurre i tempi di checkout e aumentare la probabilità di consegna nel giorno di lancio.

Quello che nell'annuncio non c'è: prezzi, tagli di memoria, elenco dei paesi di disponibilità, orari italiani. Il fatto citabile oggi sono le due date.

Fonte9to5Mac · 29 settembre 2026, su annuncio Apple. L'articolo non linka una pagina della newsroom Apple. Articolo

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Automotive & Fleet

Auto aziendali: quattro associazioni chiedono al Governo 515 milioni

ANFIA, ANIASA, Motus-E e UNRAE hanno trasmesso al Ministero dell'Economia e alla Presidenza del Consiglio una proposta congiunta di revisione della fiscalità delle auto aziendali.

La stima delle associazioni è di circa 400.000 veicoli a zero e basse emissioni immatricolati nel triennio 2027-2029, a fronte di un impegno pubblico stimato in 515 milioni di euro. La proposta comprende l'eliminazione della penalizzazione fiscale sulla ricarica domestica dei veicoli aziendali elettrici, con impatto stimato sotto i 2,5 milioni.

Il contesto è il divario di canale: in Italia il canale aziendale pesa poco meno del 30% delle nuove immatricolazioni, contro circa il 60% nell'Unione europea. Allo stato nulla è cambiato, perché le associazioni chiedono il recepimento nella prossima Legge di Bilancio.

FonteFacile.it · 30 settembre 2026, sul comunicato congiunto delle quattro associazioni. Le due cifre principali vengono dal rilancio: il comunicato originale non è stato aperto. Articolo

Numero della settimana
3,2 miliardi

L'investimento complessivo del Vulcan Project di Silicon Box a Novara, di cui 1,3 miliardi di sostegno pubblico attraverso il Fondo istituito nell'ambito del Chips Act europeo. Conta perché è l'importo su cui si misurerà il calendario autorizzativo dei prossimi mesi. Valore singolo e non una serie, quindi nessun grafico. Fonte: MIMIT, 1 ottobre 2026.

Citazione
l'internazionalizzazione è ancora una leva di competitività

Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader, sui risultati dell'Osservatorio Deloitte Private condotto su circa 200 leader di PMI italiane. Teleborsa, 1 ottobre 2026. Sette parole, frammento di una dichiarazione più lunga.