N. 126Giovedì 24 Settembre 2026Ogni mattina alle 9
Dorsale

Il digitale che regge il Paese, ogni mattina.


Telco · Cloud · Cyber · AI · MarketingLettura: 7 minuti
Notizia del giorno

PNRR chiuso: 576 obiettivi raggiunti, richiesta dell'ultima rata da 28,4 miliardi entro il 30 settembre

Cabina di regia a Palazzo Chigi il 23 settembre. Il ministro Tommaso Foti annuncia il conseguimento dei 156 obiettivi della decima e ultima rata, e con questi di tutti i 576 obiettivi del Piano.

La richiesta di pagamento della decima rata, 28,4 miliardi di euro, va presentata alla Commissione europea entro il 30 settembre 2026. La nona, da 12,8 miliardi legata a 50 obiettivi, era già stata incassata. La spesa complessiva dichiarata supera i 133 miliardi, al netto degli strumenti finanziari.

I numeri della parte digitale, così come presentati: 284 amministrazioni centrali e oltre 12.000 istituzioni pubbliche migrate al cloud, l'83% fra scuole e comuni con siti e servizi rinnovati, 2,5 milioni di cittadini passati per percorsi di formazione digitale, 20.000 fra sedi scolastiche e strutture sanitarie collegate in fibra, 23.000 chilometri quadrati coperti dal 5G.

Per chi lavora con la pubblica amministrazione il punto si sposta. Finiti i fondi, resta da capire chi mantiene cloud, connettività e piattaforme costruite in questi anni, e con quali contratti. La stagione dei bandi PNRR si chiude, quella dei rinnovi e della manutenzione comincia adesso.

Fonte: MilanoFinanza · 23 settembre 2026, Cabina di regia PNRR del 23 settembre e dichiarazioni del ministro Foti. Il comunicato di governo.it non è risultato raggiungibile in fase di verifica: cifre riscontrate su tre riprese indipendenti dello stesso giorno.

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Scenario internazionale

I capi di OpenAI e Anthropic davanti al Consiglio di sicurezza ONU

Il 23 settembre si è tenuta la 10228ª riunione del Consiglio di sicurezza, sul punto "Mantenimento della pace e della sicurezza internazionale", dedicata all'intelligenza artificiale. L'ha convocata la Francia, che ha la presidenza di turno del mese, e l'ha presieduta il ministro Jean-Noël Barrot.

Hanno riferito al Consiglio quattro auditi: Yoshua Bengio, co-presidente del panel scientifico indipendente dell'ONU sull'AI, e gli amministratori delegati di OpenAI, Anthropic e Hugging Face, Sam Altman, Dario Amodei e Clément Delangue. Amodei ha chiesto agli Stati tre cose: l'impegno a non consentire armi biologiche sviluppate con l'AI, meccanismi di verifica delle capacità dei modelli, standard comuni di test e sicurezza.

Michael Kratsios, consigliere scientifico della Casa Bianca, ha detto che gli Stati Uniti sono contrari a vincolare lo sviluppo dentro una nuova struttura di governance globale. Il Regno Unito ha annunciato che metterà il controllo dell'AI fra le priorità della propria presidenza G20 dell'anno prossimo. Dalla riunione non è uscita nessuna risoluzione, nessun documento numerato e nessun impegno vincolante.

FonteComunicato ONU sulla 10228ª riunione del Consiglio di sicurezza · 23 settembre 2026 · ripreso da Associated Press e UN News. Le dichiarazioni sono rese in inglese: qui riassunte, non tradotte alla lettera.

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Telco & IT

Apparati di rete, il mercato cresce del 5% e più di metà della spinta arriva dai cloud provider

I ricavi mondiali delle apparecchiature per telecomunicazioni crescono del 5% su base annua nel primo semestre 2026. È il sesto trimestre consecutivo in crescita.

Il dato nuovo è chi paga. I cloud provider valgono il 55% della crescita incrementale del semestre, trainati dagli investimenti in infrastrutture per l'intelligenza artificiale e in data center. Fino a poco tempo fa la spesa in apparati era per circa il 90% in capo agli operatori di telecomunicazioni. La crescita si concentra in Optical Transport, a doppia cifra, e in High End Routing & Aggregation; restano piatti RAN, core mobile, accesso a banda larga e ponti radio.

In Cina i tre principali operatori tagliano il capex di connettività del 24% e alzano quello di computing del 40%. Dell'Oro alza la previsione per il 2026 dal 2-4% al 3-5%. Huawei resta il primo fornitore.

FonteDell'Oro Group · 17 settembre 2026, Telecom Equipment Market Tracker. Ripreso da Telecoms.com il 21 settembre.

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Cloud & Digital

Audicom: 71 ore al mese online a testa, 44 milioni di italiani collegati

La rilevazione Audicom Digital&Print misura 71 ore e 13 minuti al mese a persona. Gli individui dai 2 anni in su collegati nel mese sono 44 milioni, il 75,4% della popolazione di riferimento.

Da smartphone si collegano 41,1 milioni di persone fra i 18 e i 74 anni, il 96,5% di quella fascia, per 68 ore e 14 minuti al mese a testa. Nel giorno medio sono 37,7 milioni, per 2 ore e 46 minuti. Il mobile nel giorno medio cresce dell'1,6% sul mese precedente.

Il dato da leggere con attenzione è il mese. La rilevazione riguarda giugno 2026 ed è stata diffusa il 22 settembre: fra il fatto misurato e la sua pubblicazione sono passati tre mesi.

FontePrimaonline · 22 settembre 2026, rilevazione Audicom Digital&Print, mese di riferimento giugno 2026

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Cyber Security

F5 corregge uno zero-day su BIG-IP APM: punteggio 9.8, già usato in attacchi

La falla è tracciata come CVE-2026-94127 e vale 9.8 su 10 nella scala CVSS 3.1, 9.3 nella 4.0. È un heap-based buffer overflow.

Colpisce i sistemi in cui il modulo Access Policy Manager fa da server di autorizzazione OAuth. Un attaccante senza credenziali manda traffico costruito al virtual server e arriva a eseguire codice da remoto. Interessati il ramo 21.1.0, le versioni dalla 17.5.0 alla 17.5.1 e dalla 17.1.0 alla 17.1.3.

F5 distribuisce un hotfix per ciascun ramo: Hotfix-BIGIP-21.1.0.2.0.30.22-ENG, Hotfix-BIGIP-17.5.1.9.0.160.12-ENG, Hotfix-BIGIP-17.1.3.5.0.41.14-ENG. Chi non può aggiornare subito deve chiedere al supporto la mitigazione iRule. Dopo la patch vanno conservate le evidenze e cercati gli indicatori di compromissione: lo sfruttamento è dichiarato dal fornitore.

FonteThe Hacker News · 23 settembre 2026

Next.js, un SVG costruito ad arte porta all'esecuzione di codice sul server

CVE-2026-94545, punteggio CVSS 9.5. Riguarda Next.js dalla 16.2.0 alla 16.3.5 quando gira su runtime Node.js.

Il problema è in ImageResponse: valori controllati da chi attacca finiscono dentro l'SVG generato senza essere trattati come testo. L'origine è Satori, la libreria che Next.js usa per trasformare il layout in immagine.

La correzione è la 16.3.6, uscita il 22 settembre. Chi è fermo al ramo 16.2 deve saltare direttamente lì: per quel ramo non esiste una versione corretta. Nell'attesa, tenere fuori dai contenuti, dagli attributi e dagli stili SVG resi da ImageResponse tutto ciò che arriva dall'esterno.

FonteThe Hacker News · 23 settembre 2026

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Marketing & Comunicazione

Il video pubblicitario si produce e non si manda in onda: lo fa il 78% dei brand, lo pubblica il 46%

Su oltre 300 brand analizzati, il 78% ha prodotto creatività video nel 2026. Ha poi servito impression video il 46%.

Sul totale di 2,33 milioni di asset creativi il video pesa il 10,5%, lo statico l'89,5%. Il periodo misurato va dal 1° gennaio al 31 agosto 2026: 155,1 miliardi di impression e 166,8 milioni di click.

Il CTR medio della piattaforma è 0,108%. Nelle telecomunicazioni il video vale il 24,1% delle impression con un CTR dello 0,208%, quasi il doppio della media. È una rilevazione proprietaria di un fornitore sui propri dati di piattaforma, non un dato di mercato certificato da terzi.

FontePPC Land · 20 settembre 2026, dati di piattaforma Bannerflow. L'articolo non allega il documento originale.

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Dal Network LinkedIn

Un'AI per farmaci girata al contrario: 40.000 molecole tossiche in meno di sei ore. Il caso però è del 2022

Marco Camisani Calzolari riprende un esperimento reale, senza però datarlo. Lo studio è di Fabio Urbina, Filippa Lentzos, Cédric Invernizzi e Sean Ekins, pubblicato su Nature Machine Intelligence il 7 marzo 2022. Il modello, addestrato a cercare molecole terapeutiche scartando quelle tossiche, è stato fatto girare con il criterio invertito: in meno di sei ore ha prodotto 40.000 composti, fra cui il VX e altri agenti chimici di guerra già noti, oltre a molecole nuove previste come più tossiche del VX.

Due passaggi della descrizione vanno corretti. L'esperimento non è nato in un pomeriggio: lo aveva chiesto lo Spiez Laboratory, l'istituto federale svizzero per la protezione NBC, per la conferenza Convergence 2021. E non girava su un computer qualunque: gli autori scrivono di avere usato il proprio server interno, senza indicarne la potenza. Nessuna molecola è mai stata sintetizzata.

Quello che regge, ed è la frase degli autori, è che si possono cancellare le molecole generate ma non la conoscenza di come rifarle. Il resto del contenuto, cioè i software che decidono da soli dentro le aziende con permessi troppo larghi, le armi che arrivano all'operatore con la scelta già pronta, e la concentrazione su pochi modelli che sbagliano uguale dappertutto, è la lettura di chi scrive: sono argomenti, non fatti misurati, e restano attribuiti a lui.

FontePost dal network LinkedIn, ripreso nei temi e non nelle parole. Verifica indipendente: Urbina, Lentzos, Invernizzi, Ekins, «Dual use of artificial-intelligence-powered drug discovery», Nature Machine Intelligence, 7 marzo 2022. Corretti due passaggi: l'hardware, che nello studio è un server interno e non un normale computer, e la data del caso, assente nel contenuto originale.

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Focus Apple

Apple, 250 milioni di dollari per chiudere la causa sul ritardo di Siri

Apple paga 250 milioni di dollari per chiudere una class action statunitense sul ritardo nel lancio delle funzioni di intelligenza artificiale di Siri. Il sito per presentare le richieste è aperto.

La stima è di 25 dollari per ogni iPhone ammesso, con un tetto massimo di 95. L'importo effettivo dipende da quante richieste valide arrivano.

Sono ammessi iPhone 15 Pro e 15 Pro Max, 16, 16e, 16 Plus, 16 Pro e 16 Pro Max acquistati negli Stati Uniti fra il 10 giugno 2024 e il 29 marzo 2025. Le richieste si presentano dal 21 settembre al 21 dicembre 2026. L'udienza di approvazione definitiva è fissata al 24 febbraio 2027.

FonteMacRumors · 20 settembre 2026, sito della transazione smartphoneaisettlement.com

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Automotive & Fleet

Flotte aziendali, l'Italia ferma al 6% di elettrico. La Francia è al 35%

Le quote di immatricolato elettrico nelle flotte mettono la Francia al 35%, la Germania al 29%, il Regno Unito intorno al 27%, la Spagna all'11% e l'Italia al 6%. I valori sono riportati senza il documento originale: vanno letti come ordine di grandezza, non come dato puntuale.

I casi raccolti da Motus-E raccontano un'altra velocità. Trentino Trasporti usa mezzi elettrici dal 2017 e oggi è a 11 su 72, il 15% della flotta. Edison li ha in flotta da circa dieci anni e punta al 100% entro il 2030, con noleggio, ricarica gratuita e formazione dei dipendenti.

Codognotto Italia, logistica trevigiana, ha messo in strada nel 2025 il primo veicolo pesante elettrico della flotta italiana, limitandolo a percorsi standardizzati costruiti attorno ai tempi di ricarica. È la condizione che rende il mezzo sostenibile sul piano operativo, prima che su quello ambientale.

FonteAuto Aziendali Magazine · 23 settembre 2026, casi aziendali raccolti da Motus-E

Numero della settimana
13,5%

Quota di medie imprese italiane che dichiara competenze adeguate per gestire i rischi dell'intelligenza artificiale. Nello stesso campione, 380 imprese, il 66% usa o sperimenta strumenti di AI. Il confronto con il dato di ieri sull'82,4% di imprese che non usa l'AI negli uffici non regge: universi e domande sono diversi, e qui si tratta di autodichiarazioni. Fonte: JLC News, 22 settembre 2026, indagine Cineas.

Citazione
Proteggere i propri dati personali è oggi più importante che mai

Beatrice Rubini, Executive Director di Crif, sui 2,5 miliardi di dati esposti sul dark web nel primo semestre, Sky TG24, 22 settembre 2026.

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La buona notizia

Gedi, nessun nuovo piano di licenziamenti e un sito in inglese a ottobre

Gedi ha presentato il piano industriale il 21 settembre. L'obiettivo dichiarato è il pareggio dei conti nell'arco di tre anni. Non sono previsti nuovi piani di licenziamenti: proseguono i prepensionamenti già programmati, legati alla disponibilità dei fondi pubblici.

Fra inizio e metà ottobre parte Repubblica Europe, sito in lingua inglese rivolto al pubblico internazionale, con Vaticano e Papa, design, moda, cultura italiana e politica.

Le attività digitali passano a Veronica Diquattro, con il compito di far crescere gli abbonamenti e integrare le piattaforme. Luglio è indicato come primo mese con segnali in miglioramento sia sul digitale sia in edicola.

FontePrimaonline · 22 settembre 2026, presentazione del piano industriale del 21 settembre. L'articolo non riporta cifre di ricavi né target di abbonati.