La Grecia propone un’Unione europea dello spettro: parte dei ricavi delle aste 6G in un fondo comune
Kyriakos Pierrakakis, presidente dell’Eurogruppo e ministro greco, ha presentato la proposta ai ministri europei martedì. L’idea è che una quota dei ricavi delle future aste nazionali di frequenze 6G finisca in un fondo comune europeo, mentre le assegnazioni resterebbero nazionali e solo coordinate a livello comunitario.
La cifra circolata è un’ipotesi di lavoro, non una previsione ufficiale: un’entità finanziaria iniziale fra i 12 e i 15 miliardi di euro. Per avere un’idea della scala, gli operatori europei hanno speso finora 69 miliardi di euro in totale nelle aste 4G e 5G. Il fondo servirebbe a 6G, intelligenza artificiale, capacità di calcolo e cybersecurity.
Sul 6G l’Europa ha già messo 900 milioni attraverso la partnership SNS JU per il periodo 2021-2027, più 116 milioni nel 2026 su venti progetti di ricerca. La proposta è in discussione e ha già trovato opposizione in Parlamento europeo: per ora non cambia nulla nei calendari nazionali delle frequenze.
FonteKey4biz · 24 settembre 2026 · sul documento visionato da Reuters ed Euractiv