N. 128Lunedì 28 settembre 2026Ogni mattina alle 9
Dorsale

Il digitale che regge il Paese, ogni mattina.


Telco · Cloud · Cyber · AI · MarketingLettura: 7 minuti
Notizia del giorno

Anthropic paga Akamai 11,6 miliardi in sette anni, e in cambio può salire nel capitale del fornitore

L'accordo è stato annunciato il 24 settembre. Vale 11,6 miliardi di dollari su sette anni e può arrivare a circa 20 miliardi se gli impegni di spesa crescono.

La parte che sorprende è cosa compra Anthropic: capacità di calcolo su CPU, non acceleratori grafici. Potenza general purpose, quella che serve a far girare i servizi intorno al modello, non ad addestrarlo. Akamai stima ricavi fra 150 e 300 milioni di dollari nella seconda metà del 2027 e un ritmo di circa 1,7 miliardi l'anno entro fine 2028.

Dentro il contratto c'è un warrant. Anthropic può arrivare fino al 5% del capitale di Akamai: circa il 2% matura al primo pagamento, poi un ulteriore 1% per ogni 3 miliardi di impegni di spesa aggiuntivi. Il fornitore cede quote al cliente in cambio di volume garantito.

Per chi negozia contratti cloud il punto è questo: il prezzo non è più solo prezzo. Quando il volume è grande abbastanza, diventa una leva per prendersi un pezzo di chi ti vende il servizio, o per farsi prendere. Vale la pena guardare come sono scritte le clausole di impegno pluriennale nei propri contratti, e cosa succede se il volume promesso non arriva.

Fonte: TechCrunch · 25 settembre 2026, annuncio del 24 settembre. Coperto anche da Bloomberg e Reuters

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Scenario internazionale

Il governo americano si schiera con X contro la multa europea da 120 milioni

Giovedì 24 settembre il Dipartimento di Giustizia statunitense ha depositato una domanda di intervento davanti al Tribunale dell'Unione europea, a sostegno del ricorso di X contro la sanzione della Commissione. Venerdì 25 la Commissione ha risposto che difenderà la decisione in giudizio.

La multa è di 120 milioni di euro, circa 137 milioni di dollari, inflitta a fine 2025 per violazioni del Digital Services Act. È la prima decisione formale di non conformità adottata dalla Commissione sotto quel regolamento, quindi il caso vale più della cifra.

È la seconda volta in tre mesi che il Dipartimento di Giustizia interviene a favore di una società di Elon Musk: a luglio era entrato nella causa per diritti civili su xAI e le turbine a gas del data center fra Mississippi e Memphis. La motivazione dichiarata da Giustizia e Dipartimento di Stato è proteggere le imprese americane dall'enforcement extraterritoriale straniero.

FonteAssociated Press · 25 settembre 2026 · ripresa da BBC e Wall Street Journal

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Telco & IT

L'Alto Adige chiude 1.500 chilometri di fibra riservata agli uffici pubblici

L'Agenzia per l'Alto Adige Digitale ha completato le linee principali di GovNET: circa 1.500 chilometri di dorsali e circa 60 punti di presenza sul territorio provinciale. Per l'infrastruttura di base sono stati stanziati 9 milioni di euro, compreso il collegamento degli uffici provinciali nel centro di Bolzano.

Le prime 17 sedi strategiche sono già collegate, per circa 2.800 utenti. Fra il 2026 e il 2027 verranno migrate circa 600 sedi pubbliche fra uffici provinciali, scuole e Comuni, con investimenti per circa 1,4 milioni. Dal 2028 si prosegue con 1,5 milioni l'anno fino a circa 400 edifici ulteriori.

La rete si appoggia alla banda larga provinciale realizzata da Infranet e garantisce un collegamento ad alta disponibilità fra i data center di Bolzano e Brunico. È un caso di rete pubblica dedicata costruita per intero dall'amministrazione, invece che acquistata come servizio.

FonteCorriere dell'Economia · 24 settembre 2026

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Cloud & Digital

Un milione dal MIMIT per chi ha passato il bando europeo sulla compliance digitale

Con decreto direttoriale del 22 settembre il MIMIT ha aperto i termini per il cofinanziamento nazionale dei progetti italiani selezionati nel bando europeo DIGITAL-2026-AI-DATA-10-COMPLIANCE, dedicato alle soluzioni digitali per la conformità normativa. La dotazione è di un milione di euro per il 2026.

L'agevolazione copre il 50% dei costi e delle spese ammissibili. Le scadenze sono due e non coincidono: la presentazione alla Commissione europea, direzione generale CONNECT, scade il 1° ottobre 2026 alle 17; la domanda nazionale va inviata via PEC al MIMIT entro il 30 ottobre 2026 alle 17.

Possono chiedere il cofinanziamento solo i soggetti già selezionati da DG CONNECT che rispettano i requisiti del decreto ministeriale del 16 dicembre 2022. Chi ha un progetto in valutazione a Bruxelles ha quindi una settimana per chiudere la parte europea e un mese per quella italiana.

FonteDecreto direttoriale MIMIT del 22 settembre 2026, ripreso da Redigo il 24 settembre. Il decreto è linkato in originale dalla testata

Quattro giovani europei su dieci usano l'AI per studiare, ma solo quattro paesi misurano se imparano

Il 22 settembre la Commissione europea ha pubblicato due rapporti sul digitale a scuola, fra cui l'edizione 2026 di Eurydice, che copre 38 sistemi educativi. Nel 2025 quattro giovani europei su dieci fra i 16 e i 24 anni hanno usato strumenti di AI generativa per l'istruzione formale.

Le regole ci sono quasi ovunque. Circa tre quarti dei sistemi educativi prevedono una materia dedicata alle competenze digitali nella secondaria di primo grado, e circa due terzi hanno una strategia, linee guida o un quadro normativo sull'AI. Fra gli insegnanti il 29,7% di quelli intervistati per TALIS 2024 ha seguito una formazione sull'AI applicata alla didattica.

Il buco è a valle, sulla verifica. Solo quattro paesi misurano la competenza digitale con test nazionali o standardizzati: Cechia, Francia, Ungheria e Malta. Un sistema che insegna il digitale quasi dappertutto e ne misura il risultato quasi da nessuna parte non ha modo di sapere se sta funzionando.

FonteCommissione europea, rapporti Eurydice e "Friend or foe?" · 22 settembre 2026

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Cyber Security

WordPress, la falla è stata sfruttata poche ore dopo che era uscita la correzione

La CVE-2026-87902 ha punteggio 9,2 e riguarda il cuore di WordPress, non un plugin. Un attaccante non autenticato può far sì che la risoluzione del template di pagina includa un file PHP locale a sua scelta, e in certe condizioni di tema e di server questo porta a esecuzione di codice da remoto.

Le versioni corrette sono 7.1.2, 7.0.6, 6.9.9 e 6.8.10. Tutto quello che sta sotto, nei rispettivi rami, è vulnerabile. Il primo tentativo di sfruttamento è stato registrato il 22 settembre alle 11:49 UTC, poche ore dopo la pubblicazione della patch, e dal 23 settembre si contano 68 tentativi da indirizzi in Stati Uniti, Indonesia ed Europa.

La tecnica osservata include il file pearcmd.php e scrive file PHP in /tmp e /var/tmp con nomi riconoscibili. Il 25 settembre la falla è entrata nel catalogo CISA delle vulnerabilità sfruttate, con scadenza di correzione per le agenzie federali americane fissata al 28 settembre. Per un sito vetrina è un aggiornamento di versione, mezza giornata di lavoro.

FonteThe Hacker News · 24 settembre 2026

Check Point, la falla 9.8 sui firewall Spark è sfruttata da metà settembre e la patch c'era già

La CVE-2026-85102 ha punteggio 9,8. È una validazione impropria dei dati del certificato durante la negoziazione VPN e porta a esecuzione di codice da remoto senza autenticazione. Riguarda Security Gateway e i firewall Spark, sia gestiti localmente sia gestiti da centrale: l'apparato tipico della sede piccola.

Le versioni affette sono R81 e R81.10, entrambe a fine supporto, più R81.10.X, R81.20, R82, R82.00.X e R82.10. Le correzioni sono uscite il 9 settembre. Lo sfruttamento attivo è stato osservato dal 12 settembre, cioè tre giorni dopo: chi non ha ancora aggiornato è scoperto adesso, non in teoria.

Check Point indica anche cosa cercare nei log, oltre a installare la correzione: accessi Mobile Access basati su certificato che non tornano, attività successive da utenti Mobile Access sospetti, scansioni di porte e di servizi interni. Il riferimento per la rimozione è SK1000117.

FonteAdvisory Check Point, con conferma indipendente di Help Net Security · 23 settembre 2026

Dal 30 settembre l'omessa sicurezza sui sistemi di AI è reato, e i deepfake entrano nel 231

Il decreto legislativo 160/2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre ed entra in vigore mercoledì 30. Introduce l'articolo 437-bis del codice penale: da uno a cinque anni di reclusione quando l'omessa adozione di misure tecniche o di sorveglianza umana sui sistemi di AI mette in pericolo l'incolumità pubblica, da due a otto se è in pericolo la sicurezza dello Stato.

L'alterazione non autorizzata di sistemi ad alto rischio arriva a sei anni, dieci nel caso più grave. Per le imprese il punto è il nuovo articolo 25-vicies del decreto 231 del 2001: responsabilità dell'ente con sanzione da 600 a 1.000 quote per le violazioni di sicurezza e da 200 a 700 quote per la diffusione illecita di deepfake, più le sanzioni interdittive.

È prevista anche una presunzione del nesso causale fra violazione dell'AI Act e danno, salvo prova contraria. Chi ha un modello organizzativo e usa sistemi di AI ha due giorni per capire se lo deve aggiornare.

FonteD.lgs. 160/2026, Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2026 · ricostruito da Giuricivile e Osservatorio 231 il 25 settembre

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Marketing & Comunicazione

Solo il 2,4% dei siti molto trafficati ferma davvero i bot, e le richieste ai login sono esplose

DataDome ha provato a giugno 2026 dieci bot diversi contro 21.491 domini ad alto traffico. Il 65,3% li ha lasciati passare tutti e dieci. Solo il 2,4% li ha bloccati tutti. Fra luglio 2025 e giugno 2026 il traffico bot malevolo è cresciuto del 124%, contro il 13,2% del traffico umano.

Sui siti clienti di DataDome le richieste automatiche valgono circa il 26,5% del totale, e 52,7 miliardi di richieste arrivano da crawler e agenti AI. Il dato che pesa di più per chi gestisce un e-commerce riguarda le pagine di accesso: da 11,9 milioni di richieste a gennaio a 99,7 milioni a giugno 2026, un aumento del 735,8%.

La base di osservazione sono oltre 75.000 siti clienti, quindi il perimetro è quello di un fornitore e non del web intero. DataDome stessa presenta il numero come una stima prudente per difetto. Resta che chi misura le visite senza separare i bot sta guardando un dato che non descrive più il proprio pubblico.

FonteDataDome, ripreso da PPC Land · 22 settembre 2026

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Dal Network LinkedIn

Huang dice che le tabelline non contano. Uno studio su 26.811 studenti dice quanto costa

Il 23 settembre, ospite del podcast di Ezra Klein al New York Times, Jensen Huang ha detto che i ragazzi stanno perdendo le divisioni in colonna, le tabelline e le radici quadrate. Poi si è fatto da solo la domanda, se questo conti davvero, e si è risposto di no, ripetendolo due volte. Per spiegarsi ha raccontato di non conoscere il proprio indirizzo di casa, né il numero di telefono.

Il lavoro che Klein gli aveva messo davanti è un working paper CEPR di Strömberg, Lei e Wu, di giugno: 26.811 studenti delle classi dalla settima alla dodicesima, in una contea della Cina centrale, seguiti per trenta mesi. Dopo l'adozione dell'AI i voti dei compiti a casa salgono del 18% e il tempo di svolgimento cala del 30%, da 64 a 45 minuti. Le verifiche mensili a libro chiuso perdono il 20% entro sei mesi.

Agli esami di ammissione il calo è del 24% per la scuola superiore e del 18% per l'università, e arriva a pieno regime solo dopo circa due anni. Non è un esperimento randomizzato e gli autori lo scrivono: l'uso dell'AI è scelto dagli studenti e dichiarato da loro. Ma la forbice fra il compito a casa che migliora e l'esame sorvegliato che peggiora regge, ed è quella che interessa a chi assume: il risultato consegnato e la competenza posseduta hanno smesso di coincidere.

FontePost di Matteo Flora del 25 settembre, con l'articolo su mgpf.it. Verifiche indipendenti: The Ezra Klein Show, New York Times, 23 settembre; CEPR Discussion Paper 21577, giugno 2026, working paper non ancora sottoposto a revisione fra pari. Corretti due passaggi del post: il 24% è l'esame di ammissione alla scuola superiore e non quello finale, che perde il 18%; il ritardo di due anni vale per gli esami di ammissione, non per le verifiche mensili, dove il calo arriva già a sei mesi

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Focus Apple

Apple Pay, il giudice americano ammette la class action delle banche

Il 25 settembre il giudice federale Jeffrey White ha certificato la classe nella causa antitrust avviata nel 2022 da banche ed emittenti di carte statunitensi, e ha respinto la richiesta di Apple di escludere le perizie sul potere di monopolio nel mercato dei portafogli digitali. La classe comprende ogni soggetto americano che ha emesso carte abilitate ad Apple Pay e ha pagato una commissione su quelle transazioni.

Le commissioni contestate sono lo 0,15% sulle transazioni con carta di credito e mezzo centesimo di dollaro per ogni transazione con carta di debito. Su un acquisto da mille dollari Apple incassa un dollaro e cinquanta dall'emittente della carta.

I ricavi contestati sono stimati fino a un miliardo di dollari l'anno. Gli attori chiedono la restituzione delle commissioni e provvedimenti che impediscano di continuare a incassarle. La certificazione della classe non decide il merito, ma cambia la dimensione economica del rischio.

FonteMacRumors · 25 settembre 2026

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Automotive & Fleet

Noleggio, il secondo trimestre cresce del 3,3% ma il lungo termine arretra

Nel secondo trimestre 2026 le immatricolazioni a noleggio sono state circa 166.000, il 3,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato è di Aniasa su elaborazione Dataforce.

Dentro quel più 3,3% i due segmenti vanno in direzioni opposte. Il breve termine guadagna fra 9.000 e 10.000 unità, il lungo termine ne perde circa 5.000. Cresce quindi la parte più legata al turismo e alla stagionalità, e cala quella che tiene le flotte aziendali.

Il noleggio nel suo complesso resta sopra un terzo delle immatricolazioni nazionali. Per chi gestisce una flotta il segnale da guardare non è il totale, ma la componente che si sta sgonfiando: il lungo termine è il canale dove si rinnovano i parchi auto delle imprese.

FonteAniasa su dati Dataforce, ripreso da Quotidiano.net · 21 settembre 2026

Numero della settimana
2,4%

È la quota di siti ad alto traffico che, messi alla prova con dieci bot diversi, li ha bloccati tutti. Il 65,3% non ne ha fermato nemmeno uno. Il test è di giugno 2026 su 21.491 domini. Fonte: DataDome, ripreso da PPC Land, 22 settembre 2026

Citazione
L'intelligenza artificiale sta ridefinendo profondamente i modelli industriali e sociali

Marco Bocciolone, delegato della Rettrice al Trasferimento tecnologico del Politecnico di Milano, sul lancio di SophIA. Comunicato CDP Venture Capital, 22 settembre 2026.

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La buona notizia

Nasce SophIA, 27,5 milioni per portare l'AI dai laboratori alle imprese

CDP Venture Capital ha lanciato SophIA, polo nazionale di trasferimento tecnologico su intelligenza artificiale e cybersecurity, con una dotazione iniziale di 27,5 milioni di euro presi dal Fondo Technology Transfer e dal Fondo Artificial Intelligence.

L'obiettivo dichiarato è far nascere e crescere oltre 20 iniziative in fase di proof of concept, pre-seed e seed nei prossimi tre anni. I promotori scientifici sono l'Università Federico II di Napoli, il Politecnico di Milano, l'Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale, la Fondazione Bruno Kessler e l'Istituto Italiano di Tecnologia.

Il partner imprenditoriale è Scientifica Venture Capital, che ha 21 startup deep tech attive in portafoglio. Il punto interessante non è la cifra, che è contenuta, ma il fatto che cinque centri di ricerca pubblici stiano in uno stesso veicolo con un investitore privato.

FonteComunicato CDP Venture Capital · 22 settembre 2026 · ripreso da Milano Finanza e Radiocor