Trecento editori americani chiedono al Congresso che i bot AI dicano chi sono
Il 29 settembre oltre trecento dirigenti di case editrici si sono presentati a Washington a sostegno dello Stealth Bot Prohibition Act, depositato a luglio 2026. Fra loro Condé Nast con l'amministratore delegato Roger Lynch, Hearst Magazines con la presidente Debi Chirichella, USA Today Co. con Mike Reed, The Seattle Times con Alan Fisco, più le associazioni News/Media Alliance e America's Newspapers.
La proposta obbligherebbe gli agenti automatici di raccolta a identificarsi e a dichiarare la propria finalità, invece di far passare il proprio traffico per qualcos'altro. I numeri portati a sostegno: i bot superano il 60% del traffico internet complessivo, nel primo semestre 2026 sui siti analizzati sono state rilevate 22 miliardi di scansioni di bot AI, e il rapporto fra visite di bot AI e visite umane è passato da 1 a 200 nel primo trimestre 2025 a 1 a 31 nel quarto.
Sul fronte dei controlli già disponibili, il 15% dei fetcher AI europei ha raggiunto URL non consentiti, mentre solo il 17% dei siti ospitati su Cloudflare attiva il blocco dell'addestramento e meno dell'1% blocca del tutto i bot dei motori di ricerca. La finestra per i commenti chiude il 23 ottobre 2026.
FontePPC Land · 29 settembre 2026