N. 131Giovedì 1 Ottobre 2026Ogni mattina alle 9
Dorsale

Il digitale che regge il Paese, ogni mattina.


Telco · Cloud · Cyber · AI · MarketingLettura: 11 minuti
Notizia del giorno

Dal 30 settembre l'uso aziendale dell'IA ha un regime di responsabilità scritto

Il decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre, è in vigore da martedì.

Il decreto attua la delega della legge 23 settembre 2025, n. 132, e adegua l'ordinamento al regolamento (UE) 2024/1689. Ha due blocchi: l'uso dei sistemi di intelligenza artificiale nell'attività di polizia, e la responsabilità civile e penale di chi li impiega. Il secondo blocco non riguarda solo le forze dell'ordine.

Sul civile cambia il modo di provare il danno. Il danneggiato deve portare elementi idonei a rendere verosimile la domanda e il collegamento fra output e danno; il giudice può ordinare l'esibizione dei registri, della documentazione sulla gestione del rischio e dei dati sulla supervisione umana. Quando il danno deriva dalla violazione di obblighi dell'AI Act il nesso causale è presunto, salva prova contraria, e la conformità del sistema, anche certificata, non esclude la responsabilità. L'omessa esibizione senza giustificazione può valere come ammissione dei fatti allegati e costa da 1.500 a 10.000 euro. Il danneggiato può agire direttamente contro l'assicuratore, nei limiti della copertura.

Sul penale entra l'articolo 437-bis del codice penale, che punisce l'omessa adozione delle misure tecniche di sicurezza o della sorveglianza umana sui sistemi ad alto rischio, quando ne derivi pericolo per la vita, l'incolumità o la sicurezza dello Stato. Il nuovo articolo 25-vicies del d.lgs. 231/2001 porta quei delitti dentro la responsabilità degli enti, con sanzioni pecuniarie e interdittive. Per i sistemi già contrattualizzati, in sviluppo o in uso per finalità di polizia è previsto un anno per l'adeguamento.

Per un'impresa che usa l'IA in produzione o nel rapporto con i clienti le domande diventano tre: quali strumenti sono in uso, chi presidia il controllo umano, dove è conservata la documentazione di modifiche, verifiche e interventi correttivi.

Fonte: Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2026, decreto legislativo 9 settembre 2026 n. 160, in vigore dal 30 settembre. Ricostruzione degli articoli da EC News, 25 settembre 2026. Il testo integrale in Gazzetta non è stato riaperto in questa edizione: numero, data, numero di Gazzetta e decorrenza coincidono su fonti indipendenti, l'elenco degli adempimenti viene dai commenti.

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Scenario internazionale

Trecento editori americani chiedono al Congresso che i bot AI dicano chi sono

Il 29 settembre oltre trecento dirigenti di case editrici si sono presentati a Washington a sostegno dello Stealth Bot Prohibition Act, depositato a luglio 2026. Fra loro Condé Nast con l'amministratore delegato Roger Lynch, Hearst Magazines con la presidente Debi Chirichella, USA Today Co. con Mike Reed, The Seattle Times con Alan Fisco, più le associazioni News/Media Alliance e America's Newspapers.

La proposta obbligherebbe gli agenti automatici di raccolta a identificarsi e a dichiarare la propria finalità, invece di far passare il proprio traffico per qualcos'altro. I numeri portati a sostegno: i bot superano il 60% del traffico internet complessivo, nel primo semestre 2026 sui siti analizzati sono state rilevate 22 miliardi di scansioni di bot AI, e il rapporto fra visite di bot AI e visite umane è passato da 1 a 200 nel primo trimestre 2025 a 1 a 31 nel quarto.

Sul fronte dei controlli già disponibili, il 15% dei fetcher AI europei ha raggiunto URL non consentiti, mentre solo il 17% dei siti ospitati su Cloudflare attiva il blocco dell'addestramento e meno dell'1% blocca del tutto i bot dei motori di ricerca. La finestra per i commenti chiude il 23 ottobre 2026.

FontePPC Land · 29 settembre 2026

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Telco & IT

OpenSSL corregge una falla DTLS che può far uscire memoria in chiaro

CVE-2026-84782, severità alta nella classificazione OpenSSL. Il difetto sta nel DTLS, la variante del TLS che gira su UDP. Se il timer di ritrasmissione scatta mentre un messaggio di handshake grande è stato inviato solo in parte, il messaggio ripetuto parte con l'etichetta sbagliata e può portare memoria heap all'altro capo come dato di handshake non cifrato. In alternativa il programma va in crash.

Sono affette le versioni 4.0, 3.6, 3.5, 3.4, 3.0, 1.1.1 e 1.0.2 nelle release precedenti alle correttive. Correggono la 4.0.3, la 3.6.5, la 3.5.9 e la 3.4.8. Per 3.0.23, 1.1.1zj e 1.0.2zs la patch è riservata ai clienti con supporto premium: chi è rimasto su un ramo fuori manutenzione paga o resta scoperto.

Nessun attacco osservato, e OpenSSL non ha chiarito se un attaccante possa provocare la ritrasmissione nel momento utile, quindi la fattibilità pratica resta aperta. OpenSSL però non si installa: ci si trova dentro, nei concentratori VPN, nei centralini VoIP, nelle telecamere e nei router. La domanda da mandare ai fornitori è quale prodotto installato usa DTLS e quale versione incorpora.

FonteThe Hacker News · 29 settembre 2026, su avviso OpenSSL

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Cloud & Digital

MIMIT, 505,8 milioni per la ricerca collaborativa: sportello dal 7 ottobre

La dotazione è di 505.801.524,89 euro. Il 60% delle risorse è riservato a PMI e reti d'imprese, con una riserva interna del 25% per le micro e piccole imprese. La precompilazione delle domande è aperta dal 24 settembre, lo sportello apre il 7 ottobre 2026 alle 10.

Si finanziano progetti di ricerca e sviluppo su tecnologie abilitanti fondamentali coerenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, in forma collaborativa, con costi fra 1 e 5 milioni di euro e durata fra 18 e 36 mesi. I territori ammessi sono quelli delle regioni meno sviluppate.

L'agevolazione somma un finanziamento agevolato al 40% e un contributo diretto che vale il 40% per le piccole imprese, il 35% per le medie e il 30% per le grandi. Agli organismi di ricerca va solo il contributo diretto, 60% sulla ricerca industriale e 40% sullo sviluppo sperimentale. Gli atti di riferimento sono il decreto ministeriale del 19 maggio 2026 e il decreto direttoriale del 6 agosto 2026; la piattaforma è il Fondo Crescita Sostenibile di Mediocredito Centrale.

FonteMIMIT, scheda incentivo "Scoperta imprenditoriale II" · pagina letta l'1 ottobre 2026

Piemonte, 19,2 milioni di voucher per la digitalizzazione delle PMI dal 22 ottobre

La dotazione è di 19.200.000 euro: 18 milioni dal programma regionale FESR e 1,2 milioni dal sistema camerale piemontese. Il bando è a sportello, con domande dal 22 ottobre 2026 alle 11 e chiusura il 15 dicembre alle 16.

Possono presentare le micro, piccole e medie imprese secondo l'allegato 1 del regolamento UE 651/2014, con sede legale e operativa in Piemonte. Consulenza e formazione non possono superare il 30% della spesa ammissibile. La gestione è di Unioncamere Piemonte, su incarico della Regione.

Le date dell'atto e quelle della finestra non coincidono: approvato con DGR n. 17-2688 del 15 giugno 2026 e determinazione dirigenziale n. 328 del 20 luglio, pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 29 del 23 luglio. È una misura distinta dalla Linea A di Finpiemonte da 37 milioni che apre il 13 ottobre: gestore, dotazione e finestra sono diversi, e vanno tenute separate.

FonteRegione Piemonte, pagina del bando · letta l'1 ottobre 2026. Importo unitario del voucher e percentuale di contributo non indicati sulla pagina

Banca d'Italia pubblica una rassegna sulle tecnologie che tengono privati i pagamenti digitali

Il 29 settembre 2026 è uscito il numero 93 della collana "Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento", intitolato "Tecnologie per la tutela della privacy e verificabilità nei sistemi di pagamento digitali".

Il lavoro passa in rassegna gli strumenti crittografici con cui un'infrastruttura di pagamento può proteggere la riservatezza di chi paga e restare verificabile per i controlli: firme cieche, schemi di commitment, prove a conoscenza zero, meccanismi di verificabilità selettiva. Esamina sia architetture decentralizzate sia centralizzate.

Il tema di fondo è il compromesso fra anonimato e tracciabilità, cioè la domanda che si pongono tutti i progetti di pagamento digitale in corso. È un documento teorico: non contiene dati statistici, e va letto come mappa degli strumenti disponibili, non come misura di un mercato.

FonteBanca d'Italia, "Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento" n. 93 · 29 settembre 2026

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Cyber Security

Cisco SD-WAN Manager, accesso da amministratore senza credenziali: tre giorni per aggiornare

CVE-2026-76504, CVSS 3.1 pari a 9.8 secondo il punteggio assegnato da Cisco come CNA; NVD non ne ha ancora pubblicato uno proprio. Un attaccante remoto e non autenticato manda una richiesta HTTP costruita ad arte e arriva all'API di Catalyst SD-WAN Manager con i privilegi dell'utente admin. La causa è una gestione impropria della codifica esadecimale nell'URL.

Il PSIRT di Cisco ha rilevato lo sfruttamento attivo a settembre 2026, durante un caso di assistenza. La vulnerabilità è entrata nel catalogo KEV di CISA il 30 settembre, con scadenza per l'azione correttiva fissata al 3 ottobre 2026: tre giorni, uno dei termini più stretti dell'anno.

Le prime versioni corrette sono 20.9.10.1, 20.12.8.2, 20.15.6.1, 20.18.4.1, 26.1.2.1 e 26.2.1; i rami precedenti al 20.9 vanno migrati. Finché la patch non è applicata, la console di gestione va tenuta dietro un firewall e raggiungibile solo da indirizzi noti. Per capire se qualcuno ha già provato si cercano voci j_security_check da indirizzi sconosciuti nei log serviceproxy-access.log e vmanage-server.log.

FonteNVD, scheda CVE-2026-76504 · 30 settembre 2026 · ripreso da The Hacker News, 30 settembre 2026

Zimbra, la patch di luglio non è bastata: Microsoft racconta cosa è successo dopo

CVE-2026-73570, CVSS 8.9. È una command injection a livello di sistema operativo, senza autenticazione, nel pacchetto opzionale zimbra-snmp di Zimbra Collaboration Suite, innescata da una richiesta SMTP costruita ad arte. La cronologia: patch disponibile il 20 luglio, scansioni di massa fra il 28 luglio e il 7 agosto, divulgazione pubblica il 13 agosto, inserimento in KEV ad agosto.

Il 30 settembre Microsoft Security Research ha pubblicato cosa gli attaccanti hanno fatto dopo l'ingresso: web shell JSP, reverse shell, escalation dei privilegi, lettura delle credenziali da localconfig.xml, accesso ai database delle caselle ed estrazione di zimbraPreAuthKey e zimbraTwoFactorAuthSecret. Con la prima chiave si impersona qualunque utente senza password, con la seconda si aggira il secondo fattore.

La versione che corregge è la 10.1.20; in alternativa si disinstalla zimbra-snmp e si disattivano le notifiche SNMP. Il punto che resta valido oltre il caso singolo: chi era stato violato prima di applicare la patch è rimasto violato dopo, perché aggiornare non ruota le chiavi.

FonteThe Hacker News · 30 settembre 2026, su analisi di Microsoft Security Research

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Marketing & Comunicazione

iOS 27 smette di risolvere due domini di The Trade Desk su Safari

Con iOS 27, uscito il 14 settembre 2026, WebKit ha smesso di risolvere su Safari due domini di The Trade Desk: adsrvr.org, il dominio centrale di richiesta e consegna degli annunci, e UIDAPI.com, legato a Unified ID 2.0. Ian Meyer, senior director of engineering dell'azienda, ha precisato che adsrvr.org serve la consegna degli annunci e non l'identità: non è solo una questione di targeting.

Nello stesso mese sono finiti nella blocklist di Apple altri quattro operatori: ID5, Audigent, LiveRamp e Permutive. Nello stesso periodo ad.doubleclick.net di Google ha continuato a funzionare, e né Apple né Google hanno spiegato la differenza. John Wilander, responsabile privacy di WebKit, ha riconosciuto il problema; prima della segnalazione di AdExchanger del 29 settembre non c'erano commenti pubblici.

L'effetto che si misura sono creatività non renderizzate e impression non registrate su Safari. Per chi compra programmatic attraverso DSP terze la domanda da girare al centro media è quanta spesa passa da quei domini e come viene conteggiata, perché il budget non si ferma da solo.

FontePPC Land · 30 settembre 2026

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Dal Network LinkedIn

Alla Casa Bianca Musk mette in fila la sua idea di economia dopo la superintelligenza

Il 29 settembre 2026 Donald Trump ha riunito alla Casa Bianca i vertici dell'intelligenza artificiale, fra cui Elon Musk, Mark Zuckerberg, Jensen Huang, Sundar Pichai, Greg Brockman per OpenAI e Dario Amodei per Anthropic. Nel pomeriggio ha firmato l'ordine esecutivo "Inaugurating The Era Of Super Intelligence", e la Casa Bianca ha diffuso il "White House Accord on Super Intelligence", sottoscritto anche da Musk. Musk ha parlato ai giornalisti dopo la riunione.

Due passaggi sono documentati parola per parola da più testate. Il primo: l'esito che considera più probabile non è un reddito di base universale ma un "universal high income", un reddito universale alto. Il secondo: con i robot e la superintelligenza, dice, chiunque nel mondo potrà avere cure mediche migliori di quelle che ha lui oggi. Sul lavoro aggiunge che i mestieri cambiano e sono sempre cambiati, e porta l'esempio del calcolo manuale, quando interi edifici di persone calcolavano a mano i tassi bancari: oggi quel lavoro non lo rivendica nessuno.

Il filo che regge, per chi fa impresa, è il contesto più che la tesi. La distinzione fra reddito di base e reddito alto Musk la fa da dicembre 2023 e l'ha ripetuta più volte: non è una novità di questa settimana. Quello che è nuovo è dove è stata detta, cioè alla Casa Bianca lo stesso giorno dell'ordine esecutivo e dell'accordo firmato dalle aziende che costruiscono questi sistemi. Il resto, cioè quanto costerà produrre e quali mestieri spariranno, in quelle dichiarazioni non c'è.

FonteDichiarazioni di Elon Musk alla Casa Bianca, 29 settembre 2026, riportate da Business Insider e da First For Money via Yahoo il 30 settembre; Forbes sull'ordine esecutivo e sull'accordo, 29 settembre. Card costruita sul post di Linas Beliūnas, non ricopiata. Quattro passaggi del post non si confermano e non sono stati usati: il ragionamento sul crollo dei costi di produzione non è in quelle dichiarazioni ma in post di Musk di aprile 2026; i robot che sostituiscono i lavori fisici ripetitivi non ci sono, in quell'intervento i robot compaiono solo legati alla medicina; la formula del reddito universale alto non è nuova ma risale a dicembre 2023; il link indicato nel post porta a un pezzo del 2 luglio 2026 su Boris Cherny e cinque archetipi di ruolo, che non parla né di Musk né di reddito universale. Nessun post firmato riprende i passaggi caduti

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Focus Apple

iOS 27.0.1 e iPadOS 27.0.1, tre correzioni dichiarate

Apple ha pubblicato iOS 27.0.1 il 28 settembre 2026, disponibile per tutti i modelli di iPhone da Impostazioni, Generali, Aggiornamento software. iPadOS 27.0.1 è uscito lo stesso giorno, con note di rilascio generiche che indicano soltanto correzioni di bug.

Le tre correzioni dichiarate su iOS: autenticazioni Face ID fallite che provocavano riavvii improvvisi su iPhone 18 Pro e 18 Pro Max; artefatti di colore nelle foto con zoom 2x in certe condizioni di luce su alcune unità degli stessi due modelli; touchscreen che non rispondeva quando si aprivano insieme Centro Notifiche e Centro di Controllo.

Apple non dichiara correzioni di sicurezza in queste note. Le note di rilascio Apple non sono esaustive, quindi si può dire che non ne sono dichiarate, non che non ce ne siano.

Fonte9to5Mac · 28 settembre 2026, sulle note di rilascio Apple

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Automotive & Fleet

Auto usata, a luglio quasi metà dei passaggi riguarda vetture oltre i dieci anni

A luglio 2026 i trasferimenti di proprietà sono stati 489.551, l'1,7% in meno rispetto ai 498.217 di luglio 2025. I trasferimenti netti calano del 3,9%, le minivolture crescono dell'1,2%. Nei primi sette mesi il totale arriva a 3.368.560, in crescita dell'1,2%.

Il 48,8% dei trasferimenti netti di luglio riguarda vetture con più di dieci anni, e nel progressivo la quota è il 48,9%. Il mix per alimentazione sui netti di luglio: diesel 39,2%, due punti in meno, benzina 37,5%, ibrido 13%, GPL 5,4%, metano 1,9%, ibrido plug-in 1,7%, elettrico 1,2%.

Le prime regioni per quota sono Lombardia con il 15,9%, Lazio 10%, Campania 9,3%, Sicilia 8,6% e Veneto 7,8%. Con l'elettrico all'1,2% dei passaggi netti, chi rimette sul mercato vetture a batteria alla fine di un noleggio trova una domanda di secondo impiego ancora sottile: è un dato che entra nel calcolo della durata dei contratti.

FonteUNRAE · 28 settembre 2026

Numero della settimana
48,8%

La quota dei trasferimenti netti di luglio 2026 che riguarda vetture con più di dieci anni. Nel progressivo da gennaio è il 48,9%. Misura quanto il ricambio del parco circolante passi dall'usato vecchio invece che dal nuovo. Nessun grafico: è un valore singolo di un mese, non una serie. Fonte: UNRAE, 28 settembre 2026

Citazione
In Italia, la quota dell'elettrico nel progressivo 2026 arriva appena all'8,1%

Roberto Vavassori, presidente di ANFIA, sul mercato europeo dell'auto di luglio e agosto. ANFIA, 24 settembre 2026.

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La buona notizia

Ad agosto il mercato auto cresce in tutti e cinque i principali mercati europei

Nei primi otto mesi del 2026 l'Unione a 27 ha registrato 7.546.397 immatricolazioni di vetture, il 5,3% in più dello stesso periodo del 2025. Luglio ha chiuso a 941.788 unità, in crescita del 3%, agosto a 708.211, in crescita del 4,5%.

Ad agosto crescono tutti e cinque i mercati principali: Regno Unito più 13,7%, Spagna più 11,8%, Francia più 7,4%, Italia più 3,2%, Germania più 2,6%. Allargando il perimetro a Unione, EFTA e Regno Unito il progressivo degli otto mesi arriva a 9.192.528 unità, più 5,8%.

L'Italia nei primi otto mesi è a 1.128.768 immatricolazioni, l'8,5% in più del 2025.

FonteANFIA, comunicato stampa · 24 settembre 2026