N. 139Martedì 13 Ottobre 2026Ogni mattina alle 9
Dorsale

Il digitale che regge il Paese, ogni mattina.


Telco · Cloud · Cyber · AI · MarketingLettura: 11 minuti
Notizia del giorno

Tracking pixel nelle email: mancano due settimane all’adeguamento

Le linee guida del Garante privacy sono in vigore. Il periodo di adeguamento scade il 29 ottobre, e le verifiche rientrano nel programma ispettivo del secondo semestre.

Le linee guida sono state adottate con il provvedimento del 17 aprile 2026, Doc-Web 10241943, che dava sei mesi di tempo per mettersi in regola. Il conto parte da lì e arriva al 29 ottobre. Il Garante le ha richiamate nella newsletter n. 553 dell’8 ottobre.

Il punto non è il pixel, è il consenso. Per tracciare apertura e clic serve un consenso preventivo, libero, specifico e informato, salvo le eccezioni elencate: sicurezza, necessità tecniche strettamente connesse al servizio, comunicazioni istituzionali e di servizio. Va garantita anche la revoca facile e selettiva, e l’informativa deve dire che cosa viene misurato.

Il 5 ottobre il Garante ha pubblicato un vademecum, Doc-Web 10303585, e una scheda informativa rivolta anche agli email service provider e alle piattaforme di invio massivo, Doc-Web 10303688. Chi manda le email da una piattaforma di terzi resta titolare del trattamento: il consenso lo raccoglie lui, non il fornitore.

Fonte: Garante per la protezione dei dati personali · newsletter n. 553 dell’8 ottobre 2026 e vademecum del 5 ottobre 2026, il provvedimento è del 17 aprile

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Scenario internazionale

Per i genitori britannici il rischio numero uno nel gaming online sono gli sconosciuti

Ofcom ha pubblicato il 13 ottobre la ricerca Growing Up Gaming. Il 64% dei genitori di bambini e ragazzi fra 3 e 17 anni che giocano online teme che il figlio parli con estranei. Seguono il bullismo da altri giocatori al 60%, i contenuti inappropriati al 59% e la pressione agli acquisti dentro il gioco al 51%.

Il gioco è quasi universale: l’88% dei 3-17enni gioca su un dispositivo. Il 55% di chi gioca online lo fa almeno a volte con persone mai incontrate dal vivo, e il 20% sempre o quasi sempre.

Sulle regole in casa il quadro è questo: il 43% dei genitori stabilisce con chi il figlio può giocare, il 56% mette limiti di tempo, il 51% decide quando si gioca e il 50% sceglie i contenuti. Il 9% non mette nessuna regola.

FonteOfcom, ricerca Growing Up Gaming · 13 ottobre 2026

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Telco & IT

Windows 11 23H2 Enterprise e Education: l’ultimo aggiornamento è quello di novembre

Microsoft ha messo il promemoria dei trenta giorni sul Windows message center il 9 ottobre. Le edizioni Enterprise ed Education di Windows 11 versione 23H2 arrivano a fine aggiornamenti il 10 novembre 2026.

L’aggiornamento di sicurezza di novembre è l’ultimo disponibile per queste edizioni. Dopo quella data i dispositivi restano accesi e funzionanti, ma non ricevono più le patch mensili.

Microsoft rimanda a Impostazioni e Windows Update per sapere se una macchina è aggiornabile. Le macchine che non lo sono vanno contate adesso, perché su quelle la risposta non è un aggiornamento ma un acquisto, e un acquisto ha tempi di approvazione.

FonteMicrosoft, Windows release health, message center · 9 ottobre 2026

RD Web Access si rompe perché i browser spengono XSLT

L’8 ottobre Microsoft ha segnalato che RD Web Access, il portale di accesso remoto incluso in Windows Server, si appoggia a funzioni XSLT che i browser basati su Chromium stanno disattivando.

Quando XSLT è spento la pagina di RD Web Access non viene più disegnata e gli utenti non riescono ad accedere. Non è il server che si guasta: è il browser che cambia, e il guasto arriva quando l’utente aggiorna Edge o Chrome.

Microsoft chiede agli amministratori di applicare uno dei workaround documentati prima che il cambio arrivi agli utenti. Il riferimento tecnico è l’articolo di supporto 5130994.

FonteMicrosoft, Windows release health, message center · 8 ottobre 2026

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Cloud & Digital

Nelle micro e piccole imprese l’intelligenza artificiale si ferma al 19%

L’Istituto Piepoli ha svolto per AssoSoftware un’indagine su 500 micro, piccole e medie imprese, più 732 imprese associate a Confcommercio, Confartigianato, Confprofessioni e Confimi. I dati sono ponderati per categoria.

Il 19% usa modelli di intelligenza artificiale o automazione dei processi, il 18% soluzioni di cybersicurezza. Quasi metà non ha investito in innovazione negli ultimi tre anni, e il motivo più citato è il costo elevato con incentivi inadeguati, al 56%.

Sugli incentivi: il 12% ha ottenuto un bonus senza difficoltà, il 26% non conosceva le misure, il 18% ha trovato le procedure troppo complesse. Alla domanda su un buono digitale unico al posto dei molti incentivi, il 76% dice che lo richiederebbe, per un importo medio di circa 6.200 euro.

FonteIndagine Istituto Piepoli per AssoSoftware · ripresa da La Repubblica, 7 ottobre 2026 · il comunicato originale non è stato trovato, il dato va attribuito all’Istituto Piepoli e non ad AssoSoftware

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Cyber Security

Bricksforge per WordPress: falla da 10.0 già sfruttata, la patch c’è

La CVE-2026-85097 ha punteggio CVSS 10.0 e permette l’esecuzione di codice da remoto senza autenticazione. Sono affette tutte le versioni fino alla 3.1.8.9 inclusa. Corregge la 3.1.8.10, e l’ultima versione citata è la 4.0.1. Il plugin lavora insieme al builder Bricks.

Non è teoria. Patchstack ha visto i primi tentativi di sfruttamento il 7 ottobre alle 21:47 UTC. Un gruppo di 44 indirizzi IP ha inviato 56 richieste con lo stesso payload in pochi secondi. Altri tre indirizzi hanno provato 25 varianti di estensioni PHP e di codifiche sullo stesso file temporaneo.

In tutto sono 63 indirizzi IP distinti, e sei di questi generano circa il 46% delle richieste. Chi ha Bricksforge installato ha una finestra di giorni, non di settimane.

FonteThe Hacker News · 12 ottobre 2026 · rilevazioni Patchstack

LibreOffice ha corretto, Apache OpenOffice è ancora scoperto

Un foglio di calcolo malevolo esegue codice senza mostrare l’avviso sulle macro. Per LibreOffice è la CVE-2026-63277, per Apache OpenOffice la CVE-2026-59265.

LibreOffice ha chiuso il 5 ottobre con le versioni 26.2.5 e 26.8.0. Apache OpenOffice no: sono affette tutte le versioni fino alla 4.1.16, cioè la release corrente, e la correzione è attesa nella 4.1.17 ancora in test.

Nel frattempo la mitigazione indicata è disattivare Java nelle impostazioni, oppure non aprire fogli di calcolo di provenienza non certa. La falla è stata trovata da Rick de Jager di V12 Security e, in modo indipendente, da Thomas Rinsma ed Edoardo Geraci di Codean Labs. Finora solo proof of concept, nessun uso in attacchi reali. La fonte non pubblica punteggi CVSS per queste due CVE.

FonteThe Hacker News · 6 ottobre 2026

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Marketing & Comunicazione

Lo shopper italiano entra più spesso nel negozio e mette meno nel carrello

Al Marketing & Retail Summit 2026 di Milano, YouGov Shopper ha presentato i dati sui consumi. Il 39% delle famiglie italiane si considera in difficoltà finanziaria, contro una media europea del 32%.

La frequenza d’acquisto è cresciuta del 4,2% in un anno, oltre quattro visite a settimana. Ma lo scontrino medio è scivolato del 2%, a circa 21,3 euro, e i prodotti per visita del 3,2%, a 11,7 unità. Ogni famiglia passa da 9,2 insegne diverse in un anno.

Il 78% dichiara di volere più prodotti in promozione, il 59% si dice attento ai prezzi, il 57% punta a ridurre la spesa sul largo consumo. Nella stessa giornata Bain & Company ha quantificato in circa due punti percentuali il divario di redditività recuperabile nella sola distribuzione moderna, su una base di 22 leader del retail italiano.

FonteSky TG24 Economia · 8 ottobre 2026 · dati YouGov Shopper presentati da Andrea Corazzon e analisi Bain & Company presentata da Andrea Petronio, i documenti originali non sono pubblicati

McCann: il 79% dei decisori B2B ha lasciato un brand per mancanza di fiducia

La ricerca The Truth about Global Brands è stata presentata il 6 ottobre. Il campione è di 20.713 persone in 20 mercati, rilevate fra novembre 2025 e gennaio 2026. La parte B2B è curata in modo indipendente da Economist Enterprise, la divisione B2B di The Economist Group.

Il 69% dei consumatori e il 79% dei decisori B2B ha smesso di usare un brand per mancanza di fiducia. In Italia la quota di consumatori che ha perso fiducia e ha abbandonato un marchio è il 61%. Il 55% ritiene i brand meno sinceri di vent’anni fa, e l’80% sceglie brand di cui si fida anche se costano più. Gli investimenti di marketing pesano in media il 7% dei ricavi, mentre il brand vale fra il 20% e il 30% del valore dell’impresa.

Sull’intelligenza artificiale il 72% dei consumatori e l’88% dei leader B2B pensa che i brand debbano usarla per restare al passo. Il 53% indica la trasparenza sul suo uso come la leva di fiducia più efficace. In Italia il 63% si fida dei brand che la usano, la quota più alta fra i Paesi dell’Unione europea.

FonteYoumark · 7 ottobre 2026 · ricerca McCann con Economist Enterprise, il report originale non è linkato dalla fonte

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Dal Network LinkedIn

Ricavi annualizzati: il numero che circola di più è quello che si controlla di meno

Benedict Evans, analista indipendente, chiede di lasciarsi alle spalle i ricavi annualizzati che circolano sulle aziende dell’intelligenza artificiale: cifre fatte filtrare senza una data di riferimento e senza una definizione chiara. Al loro posto vorrebbe risultati trimestrali secondo i principi contabili GAAP e metriche operative vere. Più presto succede, sostiene, più sano diventa il settore. La riformulazione è nostra.

La differenza conta. Un ricavo annualizzato di solito prende l’incasso di un mese, o di una settimana, e lo moltiplica per l’anno. Non dice se quel periodo è rappresentativo, se dentro ci sono sconti o contratti pluriennali, né che cosa viene contato come ricavo. Un risultato trimestrale GAAP segue regole di riconoscimento dei ricavi uguali per tutti e si confronta con il trimestre prima.

Gli esempi non mancano. A fine agosto, aprendo la pubblicità self-service su ChatGPT in 31 mercati europei, OpenAI ha dichiarato per quella linea un miliardo di dollari di ricavi annualizzati, raggiunto in meno di 200 giorni. È una cifra dell’azienda, non un dato di bilancio. Per chi sceglie un fornitore o legge una ricerca di mercato la domanda resta la stessa: annualizzato su quale periodo, e secondo quale definizione.

FontePost LinkedIn di Benedict Evans, consegnato in traduzione italiana il 13 ottobre 2026 e non aperto, perché LinkedIn non è raggiungibile dagli strumenti · nessuna citazione, solo parafrasi · l’esempio di OpenAI è nostro e non di Evans: Engage, 31 agosto 2026, cifra dichiarata dall’azienda

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Focus Apple

App Store: una settimana dedicata ai giochi indipendenti

Apple ha aperto il 12 ottobre la Indie Games Week sull’App Store, dedicata ai giochi realizzati da team indipendenti.

Sette titoli debuttano sull’App Store: No Man’s Sky, Sifu, Vampire Crawlers, Little Kitty Big City, 9 Kings, Dome Keeper e Yes Your Grace 2: Snowfall.

No Man’s Sky arriva su iPhone e iPad il 28 ottobre nella versione mobile. La fonte non indica la data di chiusura dell’iniziativa, né il numero di sviluppatori coinvolti, né i mercati: non vanno aggiunti.

FonteMacRumors, firma Joe Rossignol · 12 ottobre 2026

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Automotive & Fleet

Noleggio a lungo termine a -7,1% nei nove mesi, e l’UNRAE chiede la defiscalizzazione

Nei primi nove mesi del 2026 i contratti di noleggio a lungo termine su auto e SUV sono 773.114, contro 831.833 nello stesso periodo del 2025: -7,1%. Il dato è un’elaborazione UNRAE su numeri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, limitata ai contratti oltre i trenta giorni.

Le aziende pesano per 660.177 contratti, l’85,4% del totale, in calo del 7,5%. Le sole aziende non automotive fanno 512.917 contratti, il 66,3% della domanda complessiva, anche loro a -7,5%. I privati sono 112.937, il 14,6%, a -4,1%.

Dentro il noleggio a lungo termine le elettriche a batteria sono il 5,8% dei contratti e le plug-in il 13,4%. Negli altri canali il noleggio a breve termine fa 88.524 contratti, -13,2%, mentre dealer e case costruttrici salgono a 39.529 unità, +3,1%. L’associazione chiede al governo la defiscalizzazione delle flotte dal 2027.

FonteAuto Aziendali Magazine · 12 ottobre 2026 · elaborazione UNRAE su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti · la richiesta è attribuita all’associazione e non a una persona: la carica del presidente non è stata verificata sul sito dell’ente

Numero della settimana
79%

È la quota di decisori B2B che ha smesso di usare un brand per mancanza di fiducia. Fra i consumatori è il 69%, e in Italia il 61%. Misura la fiducia come causa di abbandono, non la soddisfazione. Fonte: ricerca McCann, ripresa da Youmark, 7 ottobre 2026

Citazione
Le trasformazioni falliscono raramente per la sola qualità della tecnologia.

Vittoria La Porta, Chief Communications Officer di Digital360, sulla nuova identità del gruppo. Dailyonline, 8 ottobre 2026. Dieci parole. La carica è quella del sito dell’azienda: la testata la riporta ampliata.

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La buona notizia

Pagamenti al POS con carte di debito: 10,6 miliardi di operazioni, +14,8% in un anno

Nel 2025 le operazioni al POS con carte di debito e prepagate in Italia sono state 10,6 miliardi, il 14,8% in più dell’anno prima. In valore la crescita si ferma al 9,1%.

Il divario fra i due numeri dice la cosa interessante: crescono più le occasioni d’uso che gli importi, quindi la carta sta prendendo il posto del contante sulle spese piccole. Le operazioni con carte di credito superano 1,8 miliardi, in crescita del 6,9%. Nel complesso i pagamenti digitali valgono il 56% delle transazioni nel Paese.

Il punto di partenza è un Paese che per anni ha pagato in contanti anche al bar. Il dato arriva dalla ventiquattresima edizione dell’Osservatorio carte di credito e digital payments, curato da Assofin con Ipsos Doxa e Nomisma, con il supporto di CRIF.

FonteOsservatorio carte di credito e digital payments, ventiquattresima edizione, Assofin con Ipsos Doxa e Nomisma, presentato il 30 settembre 2026 · ripreso da SimplyBiz, 1 ottobre 2026 · tre limiti dichiarati: l’anno di riferimento è il 2025, la rilevazione ha tredici giorni e il comunicato originale di Assofin non è raggiungibile