N. 142Venerdì 16 Ottobre 2026Ogni mattina alle 9
Dorsale

Il digitale che regge il Paese, ogni mattina.


Telco · Cloud · Cyber · AI · MarketingLettura: 16 minuti
Notizia del giorno

L'infrastruttura fisica dei data center cresce del 27%, e il freno diventa il permesso di costruire

Dell'Oro Group ha pubblicato il 14 ottobre i dati del secondo trimestre 2026 sul mercato mondiale della Data Center Physical Infrastructure: 14 miliardi di dollari di ricavi dei produttori, il 27% in più dell'anno prima.

La spinta sta nel raffreddamento. Il thermal management cresce di oltre il 40% sull'anno e torna sul suo massimo storico come quota dei ricavi del comparto; dentro il segmento corrono più della media il raffreddamento a liquido, guidato dal direct liquid cooling, e la heat rejection. Gli UPS crescono di circa il 20%, spinti soprattutto dai grandi sistemi trifase. Sul busway il vincolo dichiarato è l'offerta, non la domanda. Il rallentamento rispetto al primo trimestre, scrive Dell'Oro, dipende da un confronto più difficile e non da un calo di domanda.

Il dettaglio che conta sta nel profilo di chi compra. Il primo segmento di clientela resta la colocation, seguita dagli hyperscaler, ma la crescita più rapida è della voce "other cloud", che raccoglie i neocloud e i costruttori di modelli AI: il cloud specializzato nell'AI è circa raddoppiato sull'anno. L'enterprise perde quota. Per area il Nord America resta il primo mercato e l'EMEA segna la crescita più alta dal 2021, senza che il comunicato ne dia il valore assoluto.

La parte che un'azienda si porta a casa è il collo di bottiglia, che si è spostato. Alex Cordovil, research director di Dell'Oro, indica nella scelta del sito e nelle autorizzazioni il freno di breve periodo più serio per il mercato, e il comunicato mette in fila i fatti a sostegno: la moratoria statale sui data center a New York a luglio, la Pennsylvania che in agosto ha tolto i data center dal percorso autorizzativo accelerato, il Texas che ha ordinato un audit dei progetti in coda per l'allaccio alla rete ERCOT. Chi compra capacità nei prossimi trimestri la negozia su tempi che dipendono meno dalla fornitura di apparati e più dal rilascio dei permessi.

Fonte: Dell'Oro Group · 14 ottobre 2026, report trimestrale Data Center Physical Infrastructure 2Q 2026. Il comunicato non dà quote di mercato per fornitore.

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Scenario internazionale

La BCE mette in cifre il divario digitale fra Stati Uniti e area euro

Philip R. Lane, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea, è intervenuto il 13 ottobre all'International AI Summit di Dublino con un discorso dedicato all'AI in Europa. Il testo è pubblicato sul sito della BCE con le indagini a supporto linkate nelle note.

Le due misure del divario sono esplicite. Negli ultimi due anni l'investimento digitale statunitense è cresciuto il doppio di quello dell'area euro. E i lavoratori americani passano da due a tre volte più tempo settimanale sull'AI rispetto a quelli delle maggiori economie dell'area euro.

Lane scrive anche che è troppo presto per rilevare un impatto dell'AI sulla produttività aggregata, e questo limita l'uso che si può fare dei numeri sull'adozione. Le cifre sulla capacità di calcolo, 75% negli Stati Uniti contro il 5% in Europa, e quelle sui modelli di rilievo per paese sono riprese dallo Stanford AI Index e vanno attribuite a quella fonte, non alla BCE.

FonteBanca centrale europea, discorso di Philip R. Lane, Dublino · 13 ottobre 2026

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Telco & IT

Entra ID cambia i permessi di default: dal 4 novembre qualsiasi utente potrà creare agent blueprint

Microsoft ha pubblicato il 13 ottobre l'avviso MC1506733 sul Message Center di Microsoft 365. Dal 4 novembre 2026 gli utenti che non hanno alcun ruolo Entra, né predefinito né personalizzato, potranno creare agent blueprint per impostazione predefinita. Oggi non possono. Il rollout parte a inizio novembre con completamento previsto a fine mese, quindi la data è di inizio e non è uguale per tutti i tenant.

Il percorso per cambiare l'impostazione è preciso: Microsoft Entra admin center, Entra ID, Users, User settings, Default user role permissions, e la voce "Users can create agent blueprints" da portare su No. Restano abilitati gli amministratori e chi ha il ruolo Agent ID Developer. Due avvertenze operative: l'impostazione cambiata prima che il rollout arrivi sul tenant non ha effetto finché il rollout non parte, e la voce è separata da "Users can register applications", quindi vanno riviste entrambe.

Tre cose si possono chiudere entro la settimana: censire chi ha oggi il ruolo Agent ID Developer, decidere il valore della nuova impostazione e rimetterlo dopo l'arrivo del rollout sul proprio tenant, rivedere in parallelo il permesso di registrare applicazioni. Il cambio non tocca i blueprint già esistenti né le identità già create da quei blueprint.

FonteMicrosoft 365 Message Center, avviso MC1506733 · 13 ottobre 2026. Il Message Center non è una pagina pubblica indicizzata.

Istat: nel 2024 l'investimento per addetto scende a 8,2 mila euro, le microimprese vanno all'opposto

Istat ha pubblicato il 15 ottobre i conti economici delle imprese per l'anno 2024. Le imprese italiane di industria e servizi di mercato superano i 4,5 milioni, in aumento dello 0,5%, con oltre 18,3 milioni di addetti, più 1,1%, e un valore aggiunto nominale sopra i 1.100 miliardi, più 2,5%.

Dentro quei totali gli investimenti per addetto calano del 2,6%, da 8,4 a 8,2 mila euro. Il calo non è uniforme: le microimprese fanno più 10,1% di investimenti per addetto e più 3,1% di valore aggiunto, le grandi imprese più 6,5%. Arretrano quelle in mezzo, con il margine operativo lordo a meno 6,1% nella classe da 10 a 19 addetti e a meno 4,5% in quella da 20 a 49.

La concentrazione resta il dato di fondo: 4.752 grandi imprese, lo 0,1% del totale, generano circa il 35% del valore aggiunto. Una precisazione necessaria per chi vende tecnologia: il comunicato misura gli investimenti complessivi e non separa software, ICT o tecnologia, quindi non è un dato di spesa digitale.

FonteIstat, Conti economici delle imprese e dei gruppi di impresa, anno 2024 · 15 ottobre 2026

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Cloud & Digital

L'uso dell'AI nei settori strategici europei passa dal 7% al 18% in quattro anni

Il Joint Research Centre della Commissione europea ha pubblicato il 14 ottobre un'analisi sull'adozione dell'AI nei dieci settori strategici dell'Unione, costruita sui dati dell'indagine Eurostat su ICT ed e-commerce nelle imprese. La quota di imprese che usa l'AI in quei settori è passata dal 7% nel 2021 al 18% nel 2025. Su tutta l'economia dell'Unione il passaggio è dall'8% al 20%.

In testa stanno i media e i settori culturali e creativi con il 38%, l'energia con il 34%, le comunicazioni elettroniche con il 30%. Fra 2021 e 2025 l'energia è salita dal 18% al 34% e l'elettronica dal 12% al 30%. In coda restano mobilità, turismo e agroalimentare, dove l'AI non esce da marketing e vendite.

L'ostacolo citato dalla maggior parte dei settori è la mancanza di competenze specialistiche, seguita dall'incertezza normativa su protezione dei dati e privacy. Il JRC scrive anche che la crescita è guidata soprattutto dai modelli linguistici e dall'AI generica per marketing e vendite, non dall'integrazione nei processi produttivi: il 18% misura l'uso, non la maturità industriale.

FonteCommissione europea, Joint Research Centre, analisi su indagine Eurostat · 14 ottobre 2026. Il comunicato non dà lo spaccato italiano e l'ultimo anno coperto è il 2025.

Transizione 5.0: dalle 12 del 15 ottobre si inviano le comunicazioni di completamento

Dalle ore 12.00 del 15 ottobre le imprese possono inviare la comunicazione di completamento degli investimenti del Nuovo Piano Transizione 5.0 attraverso la piattaforma informatica del GSE. L'apertura è disposta con decreto direttoriale del MIMIT, in attuazione del decreto interministeriale del 7 maggio firmato di concerto con il MEF.

Accedono alla piattaforma soltanto le imprese che hanno già ottenuto esito positivo sulla comunicazione di conferma. Nella comunicazione vanno indicati gli estremi delle fatture delle spese agevolabili e va attestato il possesso della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile.

Due vincoli da tenere presenti prima di compilare: la comunicazione non può riguardare beni diversi da quelli già dichiarati nella comunicazione di conferma, né importi superiori a quelli già previsti. Sul sito del GSE sono pubblicati modello, istruzioni operative e guida aggiornata alla piattaforma. Il comunicato non indica il termine ultimo di presentazione e rinvia ai termini di normativa.

FonteMIMIT, notizie stampa · 15 ottobre 2026

Investimenti Sostenibili 4.0: richieste per 1,15 miliardi, oltre due volte e mezzo le risorse

Lo sportello della misura Investimenti Sostenibili 4.0, bando 2026, si è chiuso il 7 ottobre con 592 domande presentate e 1,15 miliardi di euro di agevolazioni richieste, per investimenti da attivare intorno a 1,5 miliardi.

La dotazione finanziaria originaria era di 447.595.809 euro. Il MIMIT calcola che le richieste superino di oltre due volte e mezzo le risorse disponibili: il rapporto è un conto dell'amministrazione, non un dato grezzo.

La misura è finanziata nell'ambito del Programma nazionale Ricerca, innovazione e competitività 2021-2027 ed è rivolta alle imprese del Mezzogiorno. Il comunicato non pubblica la ripartizione territoriale delle domande né le soglie per singola impresa.

FonteMIMIT, notizie stampa · 9 ottobre 2026

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Cyber Security

PAN-OS: esecuzione di codice già sfruttata sull'interfaccia di management, rimedio federale entro il 17 ottobre

La CVE-2026-0322 riguarda l'interfaccia di management di PAN-OS e ha un punteggio CVSS di 8.6. Un attaccante autenticato, con accesso di rete a quell'interfaccia, esegue codice con privilegi di root. Palo Alto Networks dichiara di avere osservato uno sfruttamento molto limitato contro l'interfaccia di management.

Sono colpiti i firewall PA-Series e VM-Series e Panorama, mentre Cloud NGFW e Prisma Access restano fuori. Le correzioni sono disponibili sulle branch PAN-OS 10.2, 11.1, 11.2, 12.1 e 12.2, con la 11.2.16 attesa il 15 ottobre. Non esiste alcun workaround: l'unica mitigazione è limitare l'accesso all'interfaccia di management a indirizzi IP interni fidati.

La vulnerabilità è entrata nel catalogo KEV della CISA con scadenza di remediation fissata al 17 ottobre per le agenzie federali statunitensi. Chi ha questi apparati in casa può chiudere tre cose: censire le interfacce di management raggiungibili da internet, chiuderle, pianificare l'aggiornamento alla branch corretta. L'articolo non elenca le versioni affette, solo quelle che correggono.

FonteHelp Net Security · 15 ottobre 2026. Per l'elenco delle versioni affette serve l'advisory del fornitore.

AhsayCBS: due falle concatenate per webshell e cryptominer, e le patch precedenti non bastavano

Sulla piattaforma di backup gestito AhsayCBS la CVE-2026-105134 è una command injection che porta a esecuzione di codice con privilegi SYSTEM, e la CVE-2026-105133 è un'autenticazione impropria usata per aggirare il login. Le due vengono concatenate per installare webshell e cryptominer, in una catena documentata da Huntress.

Il punto che costa tempo è che le patch precedenti, la v9.15.2.59 e la v10.3.4.0, non correggevano del tutto i difetti. Serve la v10.3.4.45 per chi sta su v10 e la v9.15.2.70 per chi sta su v7, v8 o v9, con riavvio dopo l'applicazione.

Anche queste due vulnerabilità sono in KEV con scadenza al 17 ottobre. Chi usa la piattaforma deve verificare di non essere fermo a una delle due patch intermedie, che danno un falso senso di sicurezza. L'articolo non pubblica il punteggio CVSS dei due CVE e li qualifica solo come medio e critico.

FonteHelp Net Security · 15 ottobre 2026

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Marketing & Comunicazione

Pubblicità al cinema: raccolta a +68% in otto mesi e ricordo degli spot tre volte quello della TV

La ricerca "Il cinema lascia il segno" è di Havas Media Network con FCP Associnema ed è stata presentata a Milano. A tre giorni dall'esposizione il ricordo pubblicitario al cinema risulta tre volte quello della TV; il giorno dopo la visione è 2,8 volte.

Scendendo negli elementi, il ricordo di testimonial e protagonisti è 4,2 volte superiore alla TV, quello degli elementi creativi 3,7 volte, quello del prodotto pubblicizzato 3,2 volte. Il campione dichiarato è di 581 interviste sul cinema e 861 sulla TV, rilevate in 20 sale su due weekend, con intervistati non preavvisati dell'oggetto del test.

Il dato di mercato viene da FCP Associnema e non dalla ricerca, e va tenuto separato: 10,2 milioni di euro di raccolta fra gennaio e agosto 2026, il 68% in più del 2025, con 57 milioni di ingressi nel periodo, il 39% in più. Il 16% che a tre giorni dichiara di avere già compiuto un'azione verso la marca è un comportamento dichiarato, non una conversione misurata, e lo scrive l'articolo stesso.

FonteEngage · 15 ottobre 2026, ricerca Havas Media Network e FCP Associnema. Ricerca di parte: un centro media e l'associazione delle concessionarie cinema sul proprio mezzo.

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Dal Network LinkedIn

Gravimetria quantistica: misura i vulcani da sei anni, il cantiere la sta guardando adesso

Mila Fiordalisi ha rilanciato su LinkedIn un suo articolo pubblicato il 14 ottobre su NT+ Edilizia e Territorio, secondo cui sensori quantistici per mappare il sottosuolo, diagnostica predittiva per ponti e nuovi leganti per i calcestruzzi stanno arrivando in cantiere. L'articolo è ad accesso riservato e nella parte leggibile non compaiono cifre né nomi di enti o progetti, quindi questa card non attribuisce al pezzo alcun dato e si costruisce su fonti terze aperte.

Prima di tutto una distinzione tecnica, perché l'hashtag del post dice quantum computing mentre la tecnologia di cui si parla è un'altra: qui si misura, non si calcola. Il primo gravimetro quantistico installato su un vulcano attivo è l'Absolute Quantum Gravimeter dell'Osservatorio INGV di Pizzi Deneri, sull'Etna, a 2,5 chilometri dai crateri attivi, in funzione da agosto 2020 con una serie di misure quasi continua di quattro mesi, dentro il progetto NEWTON-g finanziato da H2020. In Italia è in corso QUAKE-G, che unisce gravimetria quantistica e modelli satellitari con una sensibilità intorno a 1 microGal, condotto da Geomatics Research & Development con l'INGV di Catania nel quadro NQSTI.

La cornice istituzionale esiste: la Strategia italiana per le tecnologie quantistiche è stata adottata dal CITD a luglio 2025, con comunicato del MUR del 5 settembre 2025. Quello che nelle fonti aperte non si trova è un'applicazione italiana documentata di gravimetria quantistica a cantieri, scavi o indagini geognostiche: le applicazioni verificabili sono vulcanologia, idrogeologia e sismotettonica. L'arrivo in edilizia resta la tesi dell'articolo, non un fatto accertato. Un'avvertenza per chi cerca conferme: i gravimetri FG5 e A10 usati dall'INGV nell'Appennino centrale sono strumenti classici, non quantistici.

FonteMila Fiordalisi, Il Sole 24 Ore NT+ Edilizia e Territorio, 14 ottobre 2026, articolo ad accesso riservato. Post LinkedIn, data non verificata. Fatti su gravimetria quantistica da INGV (comunicato del 29 luglio 2022) e NQSTI. Nessuna cifra attribuita all'articolo, nessuna citazione dall'autrice.

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Focus Apple

Apple mette prezzi e date sulla casa: HomeView a 299 dollari, in vendita dal 13 novembre

Il 13 ottobre Apple ha presentato quattro prodotti. HomeView è un hub domestico con display da 7 pollici e chip A18, con supporto a Siri AI, app, widget e contenuti personalizzati fino a sei persone, a 299 dollari, preordini aperti e vendita dal 13 novembre. Esiste anche una versione da montare a parete, con altoparlante più piccolo e in due colori, di cui Apple non ha dato il prezzo.

Apple TV 4K di quarta generazione costa 299 dollari nel taglio da 128 GB, con chip A19, microfoni far-field per usare Siri a mani libere, più memoria interna, Wi-Fi 7 e audio surround con quattro HomePod. Preordini aperti, in vendita dal 13 novembre. Il nuovo Siri Remote costa 59 dollari e aggiunge Find My e Precision Finding.

HomePod mini 2 costa 149 dollari, ha chip S10, nuovi colori e la parte superiore Sound Glow, e arriva il 30 ottobre. Un dettaglio da leggere con attenzione: Apple dice che i tre dispositivi per la casa supporteranno Siri AI, ma su HomePod mini 2 il supporto non c'è al lancio. Annunciate anche la Apple Home Collection, con telecamere, una serratura e termostati, senza prezzi.

FonteMacRumors · 13 ottobre 2026. In questa settimana non ci sono fatti Apple di taglio enterprise, developer o regolamentare.

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Automotive & Fleet

Veicoli commerciali leggeri a meno 7,5% a settembre, e il noleggio a lungo termine perde il 29,5%

A settembre 2026 sono stati immatricolati 15.175 veicoli commerciali leggeri, 1.226 in meno di settembre 2025, cioè il 7,5% in meno. Nei primi nove mesi il totale si ferma intorno a 126.000 unità, quasi 8.000 in meno dell'anno prima, con un calo del 5,8%.

Il canale che arretra di più è il noleggio a lungo termine, a meno 29,5%. Le vendite dirette alle società, che restano il canale più importante, crescono del 2,3% e portano il distacco dal noleggio a lungo termine a quattro punti di quota. Il noleggio a breve termine cresce ma pesa meno del 5%. Le auto-immatricolazioni fanno più 106,65% su 1.740 mezzi, cioè su una base piccola.

Sulle alimentazioni il diesel perde l'11,1% e resta vicino all'80% di quota. L'elettrico perde il 12,4%, 832 unità contro 950 di settembre 2025, con il 5,5% di quota nel mese e il 4% nel cumulato. La benzina sale del 22,2% e arriva all'8,8%. Ibride full e plug-in insieme stanno poco oltre il 5%.

FonteFleet Magazine · 15 ottobre 2026. L'articolo non dichiara la fonte dei volumi, che per i veicoli commerciali in Italia è di norma UNRAE su base ministeriale.

Numero della settimana
18%

È la quota di imprese dei dieci settori strategici dell'Unione europea che usa l'AI nel 2025, contro il 7% del 2021. Il grafico mette accanto le quote dei settori in testa. Conta perché misura l'uso e non la maturità: la crescita viene soprattutto dai modelli linguistici applicati a marketing e vendite. Fonte: Commissione europea, Joint Research Centre su indagine Eurostat, 14 ottobre 2026

Citazione
L'indipendenza digitale passa necessariamente per quella energetica

Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, in videointervento al Digital Innovation Forum di Cernobbio, Key4biz, 15 ottobre 2026. Sette parole.

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La buona notizia

La fibra supera metà degli abbonamenti fissi nell'area OCSE: 51% nel 2025, dal 31% del 2020

Nel 2025 gli abbonamenti in fibra sono il 51% del totale degli abbonamenti fissi a banda larga nell'area OCSE. Cinque anni prima erano il 31%.

Il salto si vede anche sulla capacità effettiva: gli abbonamenti in grado di arrivare al gigabit sono passati dal 4% dei fissi nel 2020 al 24% nel 2025, sei volte in cinque anni. Sul mobile il 5G è al 46% degli abbonamenti a banda larga, dal 19% del 2022, e il traffico è salito a 17 GB per SIM al mese, il 130% in più dei 7,4 GB del 2020. Nello stesso periodo il DSL ha perso il 47% e il cavo il 16%.

Da dove si partiva, paese per paese, lo dice la coda della classifica: otto paesi stanno oltre l'80% di fibra, con Islanda al 96%, Corea al 92%, Spagna al 91%, Finlandia all'85%, Cile all'84%, Francia e Lituania all'82%, Lettonia all'80%, mentre Germania, Austria e Belgio restano sotto il 20%. Il comunicato non cita l'Italia fra i paesi nominati.

FonteOCSE, comunicato statistico sulle reti a banda larga ad alta capacità · 13 ottobre 2026