N. 143Lunedì 19 Ottobre 2026Ogni mattina alle 9
Dorsale

Il digitale che regge il Paese, ogni mattina.


Telco · Cloud · Cyber · AI · MarketingLettura: 15 minuti
Notizia del giorno

Cloud: la spesa italiana sale a 9,48 miliardi, il 78% dell'infrastruttura va a fornitori americani

Il dato è dell'Osservatorio Cloud Ecosystem & Sovereignty della School of Management del Politecnico di Milano, pubblicato il 16 ottobre 2026.

La spesa cloud in Italia nel 2026 arriva a 9,48 miliardi di euro, il 17% in più sul 2025. Public e hybrid cloud valgono 6,8 miliardi, anche loro a +17%, il private cloud cresce del 19%. Dentro il public, lo IaaS fa circa 3 miliardi e cresce del 14%: è il 44% della spesa. Il SaaS fa 2,6 miliardi a +20% ed è il segmento che corre di più. Il PaaS si ferma a 1,2 miliardi, +16%.

Il dettaglio che cambia la lettura è la provenienza. Il 78% della spesa italiana in IaaS e PaaS va a fornitori statunitensi. La quota sale all'86% nelle imprese molto grandi e scende al 74% nelle grandi: più sale la dimensione, più la dipendenza aumenta.

Il quadro europeo è nella stessa direzione. I ricavi dei provider in Europa valgono 131,4 miliardi di dollari nel 2026, con una crescita del 29% dopo il 18% dell'anno prima. AWS, Microsoft e Google insieme fanno il 68% dei ricavi, i fornitori americani nel complesso il 92%. Oltre il 90% del capitale investito dagli operatori nordamericani resta in Nord America. AWS ha annunciato 7,8 miliardi di euro per il suo European Sovereign Cloud. Una precisazione sul metodo: i dati europei sono elaborazione dell'Osservatorio su dati dei provider, non una rilevazione pubblica.

Fonte: Osservatorio Cloud Ecosystem & Sovereignty, Politecnico di Milano · comunicato del 16 ottobre 2026, da cui vengono tutte le cifre

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Scenario internazionale

Ofcom contesta a IX Wireless i cavi aerei troppo bassi e anticipa la sanzione

Il 16 ottobre 2026 Ofcom ha emesso una provisional enforcement notification nei confronti di IX Wireless Ltd, ai sensi della sezione 110 del Communications Act 2003. Il caso, riferimento CW/01322/09/25, era aperto dal 17 settembre 2025.

Le presunte violazioni sono due. La Regulation 4(2)(a) dell'Electronic Communications Code Regulations del 2003 impone che le linee installate sopra la carreggiata di una strada pubblica stiano ad almeno 5,5 metri dalla superficie. La Regulation 10(1) riguarda l'ispezione e la manutenzione degli apparati.

La notifica indica anche la sanzione che Ofcom intende imporre se le contestazioni saranno confermate, ma l'importo non è reso pubblico. IX Wireless ha venti giorni lavorativi per presentare le proprie osservazioni, prima della decisione finale.

FonteOfcom · pagina del caso, pubblicata il 17 settembre 2025 e aggiornata il 16 ottobre 2026

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Telco & IT

TIM, nuova struttura per Enterprise e Tecnologia dal 19 ottobre

Con un comunicato del 16 ottobre 2026 il Gruppo TIM ha annunciato una nuova struttura organizzativa delle funzioni Enterprise & Innovative Solutions e Technology Office, efficace dal 19 ottobre.

Mirko Mischiatti è nominato Chief Enterprise & Innovative Solutions Officer e riporta direttamente all'Amministratore Delegato. Claudio Ongaro è nominato Chief Technology Officer. La funzione Chief Strategy, Business Development & Wholebuy Office, prima in capo a Ongaro, passa ad interim a Pietro Labriola.

Elio Schiavo e Leonardo de Carvalho Capdeville lasciano il Gruppo volontariamente, con uscita a fine anno. Il comunicato precisa che, per quanto noto alla società, nessuno dei manager citati detiene azioni TIM.

FonteGruppo TIM · comunicato stampa del 16 ottobre 2026

Sparkle fornisce a Infront i circuiti per lo sport in diretta fra Milano, Francoforte e Parigi

Comunicato Sparkle del 13 ottobre 2026: accordo con Infront, società svizzera di sport, media ed entertainment, per servizi di capacità internazionale dedicata.

La soluzione prevede circuiti punto-punto fra Milano, Francoforte e Parigi, già operativi e integrati nell'infrastruttura di Infront, a supporto del trasporto e della distribuzione di contenuti sportivi live premium in Europa.

L'accordo estende un rapporto che esisteva già: Infront usava Seabone IP Transit e DDoS Protection di Sparkle per le proprie piattaforme di streaming. I numeri di contesto che il comunicato riporta sono due: Sparkle gestisce oltre 600.000 km di fibra ed è presente commercialmente in 32 Paesi, Infront ha oltre 40 uffici in più di 20 Paesi. Banda, durata e valore dell'accordo non sono indicati.

FonteTIM Sparkle · comunicato stampa del 13 ottobre 2026

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Cloud & Digital

Il 42% dei viaggiatori europei usa l'AI per organizzare il viaggio, in Italia il 44%

L'Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano ha presentato al TTG di Rimini, il 15 ottobre 2026, una nuova indagine su 7.590 interviste online a viaggiatori di quindici Paesi europei, con metodologia CAWI su panel Norstat, condotta ad agosto 2026.

Il 42% dichiara di usare l'intelligenza artificiale per attività legate al viaggio. Prima è la Grecia con il 61%, poi Portogallo e Spagna. L'Italia sta al 44%, undici punti percentuali in più sul 2025, e il 90% degli italiani che la usa la ritiene utile o fondamentale. L'uso però si concentra sulla ricerca di informazioni e sul confronto fra le alternative: il ricorso ad agenti AI per prenotare o pagare resta limitato. È più diffuso sotto i 45 anni.

Sul mercato italiano l'e-commerce pesa per il 59% nel ricettivo e per il 79% nei trasporti. Il ricettivo vale 40,7 miliardi di euro, +5% sul 2025; i trasporti 28,5 miliardi, +3%; il turismo organizzato scende a 6,4 miliardi, -2%. Sono stime a pre-consuntivo 2026.

FonteOsservatorio Travel Innovation, Politecnico di Milano · comunicato del 15 ottobre 2026

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Soluzione TIM del giorno

IL PUNTO CHE RISOLVE

Far parlare robot e mezzi dentro un capannone senza che i dati escano

Dentro uno stabilimento il controllo in tempo reale dei macchinari, la robotica collaborativa e i mezzi a guida autonoma che spostano i materiali chiedono una rete che il cablaggio di fabbrica e il WiFi non sempre reggono. TIM presenta le reti private 5G come alternativa a quelle due strade, con copertura pensata sull'intero stabilimento. Il secondo problema è il perimetro: i dati di produzione non devono uscire.

Il meccanismo, nelle parole della pagina, prevede «l'installazione on premise della componente radio e della core network ridondata, la fornitura di SIM con traffico illimitato e una dashboard per la configurazione e il monitoring della rete». Il punto tecnico è lì: la core network sta dentro lo stabilimento, non nella rete dell'operatore. Da quella scelta vengono insieme le due cose, la latenza bassa e il traffico che non esce. TIM aggiunge che le frequenze sono licenziate e che l'infrastruttura è segregata rispetto a Internet pubblico, quindi i dati restano confinati nel perimetro aziendale, con autenticazione e cifratura.

Cosa serve avere in casa: spazio e predisposizione per l'installazione on premise di radio e core ridondata, perché non è un servizio che si accende da remoto; frequenze licenziate; SIM dedicate sui dispositivi e sui mezzi da connettere; la dashboard di configurazione e monitoraggio, con la gestione end-to-end e gli SLA personalizzati lato TIM. L'unica cifra pubblicata sulle pagine è una latenza nell'ordine dei millisecondi, e sta sulla pagina Industry 4.0, non su quella di prodotto.

Fonte TIM Enterprise · pagine TIM 5G Private Network e Industry 4.0 · pagine senza data

GPA è partner TIM dal 1997. Contenuto divulgativo, nessuna condizione commerciale.

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Cyber Security

Windows Shell, un bypass del Mark of the Web già sfruttato in rete

Il Patch Tuesday del 14 ottobre 2026 ha corretto oltre 1.400 bug, il conteggio più alto mai registrato da Microsoft in una sola tornata. La prima da chiudere è CVE-2026-96951, una command injection in Windows Shell che aggira le protezioni del Mark of the Web. Serve che l'utente apra un file preparato, e lo sfruttamento in rete è confermato.

Nello stesso bollettino ci sono 55 falle di esecuzione di codice remoto wormable, non autenticate e senza interazione dell'utente, su DHCP Server, Remote Desktop Gateway e Network Policy Server. Sempre su Windows Shell, e sempre sfruttate in rete, ci sono CVE-2026-21510, collegata ad APT28, e CVE-2026-32202, che chiude una patch incompleta della precedente.

Su Microsoft Office SharePoint c'è poi CVE-2026-102866: una verifica crittografica della firma fatta male permette a un attaccante non autenticato di impadronirsi di un account, a condizione che disponga già di un proof token valido. Microsoft la classifica come «less likely to be exploited». Una nota di metodo: la fonte non pubblica i punteggi CVSS né i numeri KB, quindi per le versioni esatte e i pacchetti si passa dal bollettino Microsoft.

FonteHelp Net Security · 14 ottobre 2026

Drupal, esecuzione di codice nel core: il 28,5% dei siti gira su un ramo non aggiornato

Il 14 ottobre 2026 il progetto Drupal ha rilasciato le correzioni per una falla nel Field UI del core, CVE-2026-108097, che apre un percorso di esecuzione di codice remoto non autenticata attraverso moduli contributed. L'analisi è stata pubblicata il 15 ottobre. Sulla scala di gravità di Drupal vale 19 su 25, che il progetto classifica come critica; un punteggio CVSS non è stato pubblicato.

Restano scoperti Drupal 11.2.x e precedenti, 10.5.x e precedenti, Drupal 8 e Drupal 9. Le versioni corrette sono 11.4.10, 11.3.19 e 10.6.19; per Drupal 7 Pantheon indica la 7.107. Nella settimana dal 4 ottobre, 151.442 siti su 531.499 che riportano telemetria, cioè il 28,5%, girano su un ramo affetto e non aggiornato.

Nello stesso giro di avvisi c'è CVE-2026-108099 sul modulo Entity List, anch'essa esecuzione di codice critica con percorso noto senza login, più due XSS moderate su Link e Navigation, CVE-2026-108515 e CVE-2026-108514, che richiedono un utente autenticato. Al 15 ottobre non risultano sfruttamenti osservati né exploit pubblici: è urgenza preventiva, non emergenza. Da segnare in agenda: i rami 11.3.x e 10.6.x perdono la copertura di sicurezza a dicembre 2026.

FonteThe Hacker News · 15 ottobre 2026

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Marketing & Comunicazione

Audicom: 30,2 milioni di lettori su carta e digitale, la replica digitale cresce dell'11,4%

La rilevazione Audicom Print 2026/II, uscita il 15 ottobre 2026, misura 30,2 milioni di individui dai 13 anni in su che negli ultimi trenta giorni hanno letto o sfogliato almeno un titolo su carta o in replica digitale: il 57% della popolazione di riferimento. Il dato è stabile sull'edizione precedente, +0,3% a parità di testate considerate.

La replica digitale cresce dell'11,4%, sempre a parità di testate, e arriva a 9,7 milioni di individui. I quotidiani fanno 10,3 milioni di lettori nel giorno medio, e la loro replica digitale sale dell'8,8% a 3,3 milioni. I settimanali fanno 7,2 milioni negli ultimi sette giorni, i mensili 7,9 milioni negli ultimi trenta, +4,1%, con la replica digitale a +14,6%, cioè 2,6 milioni, e la carta a +1,4%.

Il profilo è la parte che serve a chi pianifica. Fra i lettori di quotidiani il 62% sono uomini, il 50,1% ha 55 anni o più, il 66,7% ha almeno il diploma. Fra i settimanali il 61,2% sono donne. L'acquisto diretto o l'abbonamento coprono il 79% delle letture dei settimanali, il 73% dei mensili e il 59,7% dei quotidiani.

FonteAudicom, Ricerca Integrata, ripresa da Touchpoint News · 15 ottobre 2026

Diritto alla riparazione: da giovedì 22 ottobre obblighi nuovi e sanzioni fino a 50.000 euro

Il decreto legislativo 25 settembre 2026 n. 176, che attua la direttiva europea 2024/1799, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2026 ed entra in vigore il 22 ottobre. Introduce nel Codice del consumo un Titolo II-bis, con gli articoli da 127-bis a 127-undecies.

Le sanzioni vanno da 5.000 a 50.000 euro per ciascuna violazione, raddoppiate nei casi gravi o di recidiva, come stabilisce l'articolo 127-undecies. La vigilanza è dell'AGCM. C'è poi una conseguenza che tocca i contratti: se il venditore ripara il bene, la sua responsabilità si estende di dodici mesi, una sola volta.

Il requisito di riparabilità si applica ai contratti conclusi dal 31 luglio 2026. È prevista una piattaforma europea della riparazione, con una sezione nazionale gestita dal MIMIT.

FonteGazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2026, record dell'atto · entrata in vigore 22 ottobre 2026

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Dal Network LinkedIn

Un cervello di moscerino dentro un modello di mondo: cosa è annunciato e cosa è pubblicato

Ethan Mollick, professore associato alla Wharton e codirettore dei Generative AI Labs, ha segnalato su LinkedIn che la società Odyssey avrebbe messo la simulazione del cervello di un moscerino dentro un mondo generato dall'AI. L'unica fonte primaria dell'operazione è un post dell'account ufficiale di Odyssey su X, del 17 ottobre 2026: un video e una riga di testo. Non ci sono paper, note tecniche o metodo, e Odyssey non ha dichiarato quale connettoma o quale simulazione abbia usato. Quindi: l'ha annunciato, non risulta che l'abbia documentato.

La filiera documentata, invece, esiste, e ha due anni. Il connettoma del cervello intero della Drosophila adulta è FlyWire, consorzio guidato da Princeton, pubblicato su Nature il 2 ottobre 2024: 139.255 neuroni e 54,5 milioni di sinapsi, con dati navigabili su codex.flywire.ai. Il modello leaky integrate-and-fire dell'intero cervello è di Shiu e altri, Nature, 3 ottobre 2024. Il corpo simulato è di Eon Systems: NeuroMechFly v2, 87 giunti, su motore fisico MuJoCo, marzo 2026.

Due precisazioni che vale la pena fare. Il connettoma non è di Google: fra gli autori di FlyWire Google non compare. Google ha un ruolo su un altro dataset, il connettoma del sistema nervoso centrale del maschio, oltre 166.000 neuroni, annunciato il 3 settembre 2026 con Janelia. E il modello incarnato che esiste davvero cammina, si pulisce le antenne, si nutre e cerca cibo seguendo il gusto: il volo non è implementato, e gli autori dichiarano che l'attività del sistema visivo è decorativa e non guida il comportamento. Per il resto, Odyssey è stata fondata nel 2023 da Oliver Cameron e Jeff Hawke, il 17 giugno 2026 ha chiuso una Serie B da 310 milioni su una valutazione di 1,45 miliardi, e l'8 ottobre 2026 ha messo Odyssey-3 in research preview.

FonteOdyssey (@odysseyml), post su X del 17 ottobre 2026, annuncio via video senza paper né nota tecnica · connettoma: Dorkenwald e altri, FlyWire Consortium, Nature, 2 ottobre 2024 · modello del cervello: Shiu e altri, Nature, 3 ottobre 2024 · corpo simulato: Eon Systems, marzo 2026 · post LinkedIn di Mollick, data non verificata. Nessuna citazione è attribuita all'autore del post.

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Focus Apple

Apple mette in vendita accessori LG e Schneider a marchio Apple Home Collection

Con il comunicato del 13 ottobre 2026 Apple ha annunciato Apple Home Collection, una linea di accessori per la casa prodotti da LG e da Schneider e venduti da Apple. Disponibilità a dicembre 2026 su apple.com, nell'app Apple Store e negli Apple Store fisici; alcuni accessori, che il comunicato non nomina, a inizio 2027.

Il listino statunitense: videocitofono LG a 249,95 dollari, LG Floodlight Cam 399,95, LG Outdoor Cam Plug-In 299,95, LG Indoor Cam Plug-In 199,95, serratura LG Smart Deadbolt 349,95, termostato LG 199,95, sensore di temperatura LG 39,95, termostato Schneider Home 199,95, sensore ambiente Schneider 39,95. Le videocamere arrivano in Stati Uniti, Canada e Regno Unito; serratura, termostati e sensori solo in Stati Uniti e Canada.

Le specifiche dichiarate: video fino a 2,5K, dieci giorni di cronologia eventi sui piani iCloud+ ammessi, con una sola camera oppure fino a cinque o illimitate secondo il piano. La serratura usa Ultra Wideband, è compatibile Matter, supporta Aliro e tiene le funzioni di accesso in locale anche senza internet. Termostati e sensori sono Matter con supporto Thread. Negli Stati Uniti Apple Retail propone da quest'autunno l'installazione a pagamento tramite ADT. Alcune funzioni richiedono un hub, cioè HomeView, HomePod o Apple TV 4K, e il comunicato precisa che HomeView non è in vendita nell'Unione europea.

FonteApple Newsroom · comunicato del 13 ottobre 2026

Numero della settimana
78%

È la quota della spesa italiana in IaaS e PaaS che va a fornitori statunitensi. Il grafico mostra come cambia con la dimensione dell'impresa: più l'azienda è grande, più la quota sale. Fonte: Osservatorio Cloud Ecosystem & Sovereignty, Politecnico di Milano, 16 ottobre 2026.

Citazione
Il prossimo passo sarà portare l'AI fuori dallo schermo

Teodoro Lio, amministratore delegato di Accenture Italia, al Digital Innovation Forum di Villa Erba, Key4biz, 14 ottobre 2026.

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La buona notizia

Banda ultralarga: diciannove comuni collaudati in più in un mese e 332 milioni di lavori ordinati

Infratel Italia ha pubblicato il 17 ottobre 2026 la relazione sullo stato di avanzamento del Piano Banda Ultralarga al 30 settembre. I comuni FTTH collaudati positivamente sono 5.582, più altri 123 con prescrizioni. I siti FWA collaudati positivamente sono 2.975, più altri cinque con prescrizioni. I cantieri aperti dall'avvio operativo del Piano sono 11.054.

Il confronto con la rilevazione precedente, quella al 31 agosto, dà la misura del mese. I comuni collaudati passano da 5.563 a 5.582. I siti FWA da 2.964 a 2.975. I cantieri da 11.023 a 11.054. L'importo cumulato dei lavori ordinati al Concessionario sale da 2.629.132.801 a 2.961.289.710 euro: 332 milioni in più in trenta giorni.

Una voce va letta per quello che è, e non è in crescita: i comuni in commercializzazione scendono da 7.130 a 7.099, trentuno in meno, e la relazione non spiega la ragione. Il dato che cresce mese su mese, in modo regolare, è quello dei collaudi.

FonteInfratel Italia · relazione sullo stato di avanzamento al 30 settembre 2026, pubblicata il 17 ottobre 2026, e relazione al 31 agosto 2026 per il confronto