Londra riscrive le regole sui cavi sottomarini
Il governo britannico ha pubblicato il 26 ottobre il Libro bianco Critical Undersea Infrastructure Security and Resilience e ha aperto una consultazione di dodici settimane. Il testo sostituisce il Submarine Telegraph Act del 1885.
La proposta introduce tre livelli di pena per i danni ai cavi: fino a quattordici anni per quelli intenzionali, dieci per la consapevole accettazione di un rischio significativo, due per la grave negligenza. Per gli obblighi di sicurezza le sanzioni arrivano a dieci milioni di sterline o al 10% dei ricavi mondiali, e salgono a diciassette milioni per il mancato rispetto delle direttive del governo.
Per chi gestisce reti cambiano tre cose concrete: l'obbligo di notificare guasti e interruzioni alle autorità, la responsabilità individuale di ogni membro dei consorzi che possiedono i collegamenti, e un registro dei fornitori. Nel Regno Unito i cavi portano circa il 99% del traffico dati internazionale, su 64 sistemi attivi. Pesca e ancore restano la causa del 70-80% dei guasti nel mondo, secondo la European Subsea Cables Association e l'International Cable Protection Committee.
FonteGoverno del Regno Unito, Libro bianco · 26 ottobre 2026 · ripreso da CorCom