N. 154Martedì 3 Novembre 2026Ogni mattina alle 9
Dorsale

Il digitale che regge il Paese, ogni mattina.


Telco · Cloud · Cyber · AI · MarketingLettura: 10 minuti
Notizia del giorno

Gli appalti IT della sanità pubblica sono passati da un miliardo a 10,3 miliardi in dieci anni

L'Osservatorio MASAN di SDA Bocconi CERGAS ha contato oltre 42.000 contratti IT banditi dalla sanità pubblica fra il 2016 e il 2025, sui dati della banca dati nazionale dei contratti pubblici di ANAC.

Il valore degli appalti IT banditi da aziende sanitarie, centrali di committenza regionali e Consip è passato da poco più di un miliardo di euro nel 2016 a 10,3 miliardi nel 2025. Fra il 2016 e il 2020 il valore bandito si è mantenuto in media intorno ai 2 miliardi l'anno; nel quinquennio successivo la media sale a 7,6 miliardi. L'accelerazione coincide con l'avvio del PNRR, che con la Missione 6 ha finanziato fascicolo sanitario elettronico, telemedicina e ammodernamento tecnologico degli ospedali.

Due numeri dicono come è cambiata la forma del mercato, non solo la sua dimensione. Il valore medio bandito per contratto passa da circa 400.000 euro nel 2016 a oltre un milione in ciascun anno dal 2021, e il numero dei contratti è quasi quadruplicato. Consip pesa per il 68% del valore pubblicato nei dieci anni, con una quota che dal 2020 non scende sotto il 65%. Le imprese che hanno vinto almeno un contratto IT nel decennio sono 3.623, e quasi la metà ne ha vinto uno solo.

C'è poi uno scarto che vale la pena leggere prima di mettere a budget: gli accordi quadro e le convenzioni pubblicati fra il 2016 e il 2023 valgono 25,1 miliardi, mentre gli appalti specifici che ne discendono, banditi fra il 2016 e il 2025, ammontano a 9,5 miliardi, meno del 40%. Il valore di un accordo quadro è un tetto massimo, non un impegno di spesa. Gli autori segnalano anche che la spesa IT della sanità è in parte sottostimata, perché gli acquisti che passano da società in house non sempre vengono rilevati come appalto.

Fonte: Osservatorio MASAN, SDA Bocconi CERGAS, su dati BDNCP ANAC · analisi di Niccolò Cusumano e Franco Luigi Zurlo pubblicata su Agenda Digitale il 2 novembre 2026

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Telco & IT

La fibra arriva a otto famiglie su dieci e si attiva in meno di tre

In Italia la fibra fino a casa raggiunge quasi otto famiglie su dieci, ma meno di tre unità coperte su dieci hanno un abbonamento. È un risultato che colloca il Paese al ventiquattresimo posto su 28 in Europa per take-up, cioè per rapporto fra civici raggiunti e contratti effettivamente attivi.

Il nodo che l'analisi mette al centro è la distanza fra due cose che nei database sembrano la stessa: un civico coperto e un civico attivabile. Fra separazione delle reti, concorrenza fra tecnologie e trasparenza sui civici, chi costruisce la rete e chi vende il servizio attribuiscono all'altro la causa del problema.

Per chi la rete la usa o la rivende il punto è pratico. Quando una sede risulta coperta e l'attivazione non parte, serve sapere a chi chiedere cosa: se il civico è censito come attivabile dal wholesale, se esiste una verifica tecnica già fatta, e con quale esito. È la domanda che fa partire un ordine o lo ferma per settimane.

FonteAgenda Digitale · 27 ottobre 2026, analisi di Cristoforo Morandini sull'inchiesta de Il Sole 24 Ore sul take-up dell'FTTH

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Cyber Security

TeamViewer sana nove vulnerabilità di gravità alta, e per una circola già un proof of concept

Il 2 novembre 2026 il CSIRT Italia ha pubblicato un alert su aggiornamenti di sicurezza rilasciati da TeamViewer, che sanano nove vulnerabilità con gravità alta su vari prodotti. Secondo l'avviso, le vulnerabilità potrebbero consentire a un attaccante, in alcuni casi anche senza essere autenticato, di elevare i propri privilegi, compromettere la disponibilità del servizio o eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.

Fra queste il CSIRT segnala la CVE-2026-111585, per la quale risulta disponibile in rete un proof of concept. È la differenza che conta sull'ordine delle cose da fare: quando il codice che dimostra lo sfruttamento è pubblico, la finestra fra avviso e tentativi reali si accorcia.

Il motivo per cui questo avviso pesa più di altri su un'azienda piccola è dove sta installato il software. Gli strumenti di accesso remoto stanno sui computer di chi dà assistenza e su quelli assistiti, spesso installati anni fa e mai censiti.

FonteACN, CSIRT Italia · alert del 2 novembre 2026, ore 13:21

ACN e ITS Academy mettono insieme un percorso per formare professionisti della cybersicurezza

Il 29 ottobre 2026 l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha annunciato Cyber Generation, un'iniziativa costruita con le ITS Academy per formare professionisti della cybersicurezza. L'annuncio arriva in un contesto in cui l'Agenzia ha aperto anche i tirocini curriculari a studenti di università e Istituti Tecnologici Superiori.

Il punto che interessa chi deve pianificare non è l'iniziativa in sé, ma cosa dice del mercato del lavoro. Gli ITS sono percorsi tecnici post diploma, non universitari: quando un'agenzia nazionale va a cercare lì le competenze, sta dicendo che il fabbisogno non si copre con le lauree magistrali.

Per un'impresa che ha un fabbisogno cyber e nessuna persona dedicata, la conseguenza pratica riguarda i canali di reclutamento e i tempi. Un percorso ITS porta persone operative in due anni, con un profilo diverso da quello che si cerca di solito in un annuncio generico.

FonteACN, comunicato stampa · 29 ottobre 2026

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Marketing & Comunicazione

Shopfully, Flipp e Media Central prendono un nome solo: ShopX

Il gruppo nato due anni fa dall'aggregazione di Shopfully, Flipp e Media Central si presenta sul mercato con una nuova identità, ShopX, e con un posizionamento spostato sul retail media del negozio fisico. Dichiara oltre mille professionisti, presenza in 27 mercati e una copertura di 400 milioni di consumatori. Le tre società continuano a operare con i rispettivi marchi.

La tesi commerciale, nei dati che l'azienda stessa cita, è che circa l'80% delle vendite retail avvenga ancora nei negozi, quota che per i beni di largo consumo si avvicina al 90%, mentre le soluzioni pubblicitarie del retail media restano concentrate sull'online. L'obiettivo dichiarato è rendere misurabile l'effetto della pubblicità sulle vendite nel punto vendita.

Per chi fa comunicazione il caso è interessante prima di tutto come operazione di naming. Tre marchi noti restano in vita e sopra di loro arriva un nome nuovo che non eredita nessuna delle tre storie: è la scelta opposta a quella di far assorbire tutto dal marchio più forte, e si paga in riconoscibilità per guadagnare in neutralità verso i retailer.

FonteEngage · 2 novembre 2026, articolo di Andrea Di Domenico

Pubblicità digitale a +3,4% a settembre, ma i nove mesi restano a -3,2%

L'Osservatorio FCP-Assointernet rileva a settembre 2026 una crescita del mercato pubblicitario digitale del 3,4%, con il progressivo gennaio-settembre che resta a -3,2%. I dati sono stati presentati il 29 ottobre durante Intersections 2026.

Nella stessa occasione l'associazione ha presentato la ricerca Ad-Traction, realizzata con il contributo scientifico del Politecnico di Milano su tre percorsi combinati: esperimenti su siti editoriali reali, test di eye tracking e un confronto fra siti di informazione e piattaforme social. Secondo la ricerca creatività e marca spiegano circa due terzi del ricordo pubblicitario, e quando una creatività viene riconosciuta come generata con l'intelligenza artificiale le valutazioni su impressione della marca e credibilità scendono.

Il dato di contesto che spiega il tono dell'associazione lo ha messo il suo presidente Simone Branca: il perimetro dei suoi associati rappresenta il 12% degli investimenti digitali in Italia, su stima Nielsen del primo semestre 2026.

FonteEngage · 2 novembre 2026, articolo di Caterina Varpi, sui dati dell'Osservatorio FCP-Assointernet

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Dal Network LinkedIn

Oggi questa sezione non ha un contenuto

Nella rotazione di oggi tocca a Benedict Evans, analista indipendente che si occupa di digital economy, piattaforme, telco e mobile. Il contenuto non è arrivato in tempo utile per questa edizione.

I post di LinkedIn non sono raggiungibili dagli strumenti di ricerca, né i profili personali né le pagine aziendali, quindi il contenuto va passato a mano. Per Evans l'ancoraggio alternativo previsto è la sua newsletter settimanale della domenica, che però non è stata aperta per questa edizione: una parte è riservata agli abbonati.

Si è scelto di dirlo invece di appoggiare la sezione a un contenuto suo non verificato. Non si attribuiscono a nessuno contenuti che non si sono letti.

Fontenessuna. Sezione dichiarata vuota

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Focus Apple

Apple chiude il trimestre a 114,5 miliardi e l'anno fiscale a 478,8

Nel quarto trimestre fiscale, chiuso il 26 settembre 2026, Apple ha registrato ricavi per 114,5 miliardi di dollari, in crescita del 12% sull'anno precedente, con un margine lordo del 47,9% e un utile per azione diluito di 2,10 dollari, in crescita del 14%. L'azienda segnala che nel margine e nell'utile per azione è compreso un effetto favorevole legato a rimborsi di dazi.

Dentro il trimestre, iPhone a 57,6 miliardi è un record per un trimestre di settembre e i Servizi a 31,6 miliardi sono il massimo di sempre. Il Mac cresce a 10,8 miliardi, mentre iPad scende a 6,2 miliardi e la categoria Wearables, Home e Accessori a 8,3 miliardi. Greater China sale a 17,5 miliardi.

Sull'anno fiscale il totale è 478,8 miliardi di dollari, contro 416,2 dell'esercizio precedente, con un utile netto di 132,2 miliardi. Il consiglio di amministrazione ha dichiarato un dividendo di 0,27 dollari per azione, pagabile il 16 novembre 2026.

FonteApple, comunicato sui risultati del quarto trimestre fiscale 2026 · 2 novembre 2026, Exhibit 99.1 al deposito SEC Form 8-K

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Automotive & Fleet

Ottobre a +4,8%, ma le elettriche pure scendono al 6,1%

A ottobre 2026 il mercato italiano delle autovetture ha registrato 131.921 immatricolazioni, in crescita del 4,8% sulle 125.864 dello stesso mese del 2025. Da inizio anno il totale è 1.400.991 unità, in aumento dell'8,3% sui primi dieci mesi del 2025. Il confronto che UNRAE tiene in evidenza è un altro: mancano ancora oltre 224.000 unità rispetto al 2019, una flessione del 13,8%.

Dentro le alimentazioni si apre una forbice. Le ricaricabili arrivano al 18,8% del totale, ma le elettriche pure arretrano al 6,1% di quota, un punto e mezzo sotto il 7,6% di settembre, mentre le ibride plug-in salgono al 12,7% dal 7,4% di un anno prima. Le BEV sono sostenute dai privati, che coprono il 54% dei loro volumi; le PHEV dal noleggio a lungo termine, che ne catalizza oltre il 43%.

Sul fronte delle flotte, UNRAE osserva che il disegno di legge di bilancio alza a 35.000 euro il tetto di costo deducibile e porta la deducibilità dall'80% al 90% per auto elettriche e ibride, ma solo per agenti e rappresentanti di commercio, lasciando fuori le flotte aziendali. Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni scendono del 4,5% nel mese, a 107,0 g/km.

FonteUNRAE, comunicato stampa sul mercato delle autovetture · 2 novembre 2026

Numero della settimana
10,3 mld

È il valore degli appalti IT banditi dalla sanità pubblica nel 2025, contro poco più di un miliardo nel 2016. Nello stesso decennio il tasso di centralizzazione degli acquisti IT delle aziende sanitarie passa dal 34% del 2016 all'82% del 2024, con un arretramento al 69% nel 2025: sempre più aziende si appoggiano agli accordi quadro invece di bandire gare proprie. Gli anni sul grafico non sono consecutivi. Fonte: Osservatorio MASAN, SDA Bocconi CERGAS, su dati BDNCP ANAC, via Agenda Digitale, 2 novembre 2026

Citazione
Gli italiani non vanno convinti: vanno messi nelle condizioni di scegliere la transizione.

Roberto Pietrantonio, Presidente UNRAE, nel comunicato sul mercato auto di ottobre, 2 novembre 2026.